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	<title>Studimpresa &#187; Finanza</title>
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	<description>il nuovo modo di fare consulenza</description>
	<lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 09:56:48 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Bando Turismo 2026: fino al 60% a fondo perduto (ma i fondi non aspettano)</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2026/03/25/bando-turismo-2026-fino-al-60-a-fondo-perduto-ma-i-fondi-non-aspettano/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 22:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Bando turismo 201)]]></category>
		<category><![CDATA[finanza agevolata]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Bando Turismo 2026 rappresenta una straordinaria opportunità per imprenditori, investitori e professionisti del settore. Grazie a contributi a fondo perduto e incentivi fiscali, oggi è possibile realizzare o potenziare un’attività turistica con un forte supporto economico. Su www.studimpresa.it aiutiamo imprese e startup a trasformare queste opportunità in progetti concreti e finanziati. ll piano turismo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Bando Turismo 2026</strong> rappresenta una straordinaria opportunità per imprenditori, investitori e professionisti del settore. Grazie a contributi a fondo perduto e incentivi fiscali, oggi è possibile <strong>realizzare o potenziare un’attività turistica con un forte supporto economico</strong>.</p>
<p>Su <a href="http://www.studimpresa.it/"><strong>www.studimpresa.it</strong></a> aiutiamo imprese e startup a trasformare queste opportunità in progetti concreti e finanziati.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">ll piano turismo 2026 mette a disposizione risorse per:</p>
<ul data-spread="false">
<li>apertura di nuove strutture ricettive (B&amp;B, affittacamere, hotel)</li>
<li>ristrutturazione e riqualificazione immobili</li>
<li>digitalizzazione e marketing</li>
<li>efficientamento energetico e sostenibilità</li>
</ul>
<p>Il contributo può arrivare fino al <strong>60% dell’investimento</strong>, con possibilità di cumulo con altri incentivi.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Per ottenere il finanziamento, il progetto deve essere costruito su almeno 2–3 di questi pilastri:</p>
<p>L’obiettivo è lavorare tutto l’anno, non solo nei mesi di alta stagione.</p>
<p>Esempi:</p>
<ul data-spread="false">
<li>pacchetti enogastronomici in inverno</li>
<li>turismo business e smart working</li>
<li>eventi e attività fuori stagione</li>
</ul>
<p data-pm-slice="1 1 []">Il turismo oggi passa dal web.</p>
<p>Sono finanziabili:</p>
<ul data-spread="false">
<li>siti internet e sistemi di prenotazione diretta</li>
<li>campagne pubblicitarie online</li>
<li>software gestionali e CRM</li>
</ul>
<p>Più digitale = più prenotazioni e meno commissioni.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Fare rete è fondamentale.</p>
<p>I progetti più forti sono quelli che coinvolgono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>ristoranti</li>
<li>produttori locali</li>
<li>guide turistiche</li>
<li>esperienze territoriali</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è creare <strong>pacchetti turistici completi</strong>.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Sempre più centrale nei bandi pubblici.</p>
<p>Rientrano:</p>
<ul data-spread="false">
<li>impianti fotovoltaici</li>
<li>risparmio energetico</li>
<li>accessibilità per disabili</li>
<li>riduzione impatto ambientale</li>
</ul>
<p>La sostenibilità oggi è anche un vantaggio competitivo.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Attenzione: non basta presentare una semplice idea.</p>
<p>Serve un progetto:</p>
<ul data-spread="false">
<li>ben strutturato</li>
<li>sostenibile economicamente</li>
<li>innovativo</li>
<li>integrato con il territorio</li>
</ul>
<p>I progetti migliori uniscono digitale + sostenibilità + destagionalizzazione.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Un progetto vincente potrebbe essere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>apertura di un B&amp;B</li>
<li>sito web con prenotazione diretta</li>
<li>collaborazione con cantine locali</li>
<li>attività esperienziali tutto l’anno</li>
</ul>
<p>installazione fotovoltaico</p>
<p>Questo tipo di progetto ha <strong>alte probabilità di approvazione</strong>.</p>
<p>Affidati a chi lo fa davvero</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Su <a href="http://www.studimpresa.it/"><strong>www.studimpresa.it</strong></a> supportiamo imprenditori in tutte le fasi:</p>
<ul data-spread="false">
<li>progettazione</li>
<li>presentazione domanda</li>
<li>accesso ai contributi</li>
</ul>
<p><img src="http://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f4a1.png" alt="💡" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ti aiutiamo a ottenere il massimo contributo possibile e a costruire un progetto realmente finanziabile.</p>
<p>In conclusione,</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Il Bando Turismo 2026 non è solo un incentivo, ma una vera occasione per:</p>
<ul data-spread="false">
<li>avviare un’attività</li>
<li>far crescere il tuo business</li>
<li>innovare il tuo modello operativo</li>
</ul>
<p>Chi si muove adesso ha un vantaggio concreto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<hr />
</div>
<div>
<hr />
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rottamazione-quater: ultimo giorno per pagare la rata del 28 febbraio 2026</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2026/03/09/rottamazione-quater-ultimo-giorno-per-pagare-la-rata-del-28-febbraio-2026/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2026/03/09/rottamazione-quater-ultimo-giorno-per-pagare-la-rata-del-28-febbraio-2026/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[rottaazione]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione quater]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, lunedì 9 marzo 2026, è l’ultimo giorno utile per pagare la rata della rottamazione-quater con la tolleranza prevista dalla legge. Chi ha aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali deve effettuare il versamento entro questa data per non perdere i benefici previsti dal piano. La rata della rottamazione-quater era inizialmente fissata al 28 febbraio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggi, lunedì 9 marzo 2026, è l’ultimo giorno utile per pagare la rata della rottamazione-quater con la tolleranza prevista dalla legge.</strong></p>
<p>Chi ha aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali deve effettuare il versamento entro questa data per non perdere i benefici previsti dal piano.</p>
<p class="isSelectedEnd">La rata della rottamazione-quater era inizialmente fissata al <strong>28 febbraio 2026</strong>. Tuttavia, come previsto dalla normativa, è possibile pagare entro <strong>cinque giorni di tolleranza</strong> senza decadere dal piano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Poiché il quinto giorno cade oggi, <strong>9 marzo 2026</strong>, questa rappresenta l’ultima data utile per effettuare il pagamento.</p>
<p class="isSelectedEnd">La definizione agevolata consente ai contribuenti di <strong>estinguere i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio</strong>, versando soltanto:</p>
<ul data-spread="false">
<li>
<p class="isSelectedEnd">il capitale dovuto</p>
</li>
<li>
<p class="isSelectedEnd">le spese per le procedure esecutive</p>
</li>
<li>
<p class="isSelectedEnd">le spese di notifica</p>
</li>
</ul>
<p>Proprio per questo motivo la misura è stata utilizzata da milioni di contribuenti per regolarizzare la propria posizione fiscale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il mancato pagamento della rata entro il termine del <strong>9 marzo 2026</strong> comporta la <strong>decadenza dalla rottamazione-quater</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">In caso di decadenza:</p>
<ul data-spread="false">
<li>
<p class="isSelectedEnd">il debito residuo torna esigibile per intero</p>
</li>
<li>
<p class="isSelectedEnd">vengono ripristinate <strong>sanzioni e interessi</strong> originariamente previsti</p>
</li>
<li>
<p class="isSelectedEnd">le somme eventualmente già versate restano acquisite come <strong>acconto sul debito complessivo</strong></p>
</li>
</ul>
<p>Per questo motivo è fondamentale verificare di aver effettuato il pagamento entro la giornata di oggi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il pagamento può essere effettuato utilizzando i bollettini allegati alla comunicazione ricevuta dall’Agente della riscossione.</p>
<p class="isSelectedEnd">I contribuenti possono pagare attraverso diversi canali:</p>
<ul data-spread="false">
<li>
<p class="isSelectedEnd">home banking tramite circuito pagoPA</p>
</li>
<li>
<p class="isSelectedEnd">banche</p>
</li>
<li>
<p class="isSelectedEnd">uffici postali</p>
</li>
<li>
<p class="isSelectedEnd">tabaccai e ricevitorie abilitate</p>
</li>
<li>
<p class="isSelectedEnd">sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione</p>
</li>
</ul>
<p>È importante conservare la ricevuta del pagamento per eventuali verifiche future.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per chi rimane in regola con il piano di pagamento, le prossime rate previste per il 2026 sono:</p>
<ul data-spread="false">
<li>
<p class="isSelectedEnd"><strong>31 maggio 2026</strong></p>
</li>
<li>
<p class="isSelectedEnd"><strong>31 luglio 2026</strong></p>
</li>
<li>
<p class="isSelectedEnd"><strong>30 novembre 2026</strong></p>
</li>
</ul>
<p>Anche per queste scadenze è prevista la <strong>tolleranza di cinque giorni</strong> entro cui il pagamento è considerato valido.</p>
<p class="isSelectedEnd">a rottamazione-quater rappresenta una delle principali misure di pace fiscale degli ultimi anni, permettendo ai contribuenti di chiudere i debiti con il fisco in modo più sostenibile.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per mantenere i benefici della definizione agevolata è però fondamentale <strong>rispettare tutte le scadenze previste dal piano di pagamento</strong>.</p>
<p>Chi ha aderito alla misura dovrebbe quindi controllare periodicamente il calendario delle rate e programmare i pagamenti per evitare il rischio di decadenza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuova Sabatini: un aiuto concreto per investire nella tua impresa</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2026/03/03/nuova-sabatini-un-aiuto-concreto-per-investire-nella-tua-impresa/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 07:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Sabatini]]></category>

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		<description><![CDATA[Se stai pensando di acquistare un nuovo macchinario, rinnovare le attrezzature o digitalizzare la tua azienda, c’è un’agevolazione che dovresti conoscere: la Nuova Sabatini. Si tratta di un incentivo statale promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che aiuta le piccole e medie imprese a investire, riducendo il costo dei finanziamenti. Vediamo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se stai pensando di acquistare un nuovo macchinario, rinnovare le attrezzature o digitalizzare la tua azienda, c’è un’agevolazione che dovresti conoscere: la Nuova Sabatini.</p>
<p>Si tratta di un incentivo statale promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che aiuta le piccole e medie imprese a investire, riducendo il costo dei finanziamenti.</p>
<p>Vediamo in parole semplici come funziona e chi può beneficiarne.</p>
<p>La Nuova Sabatini è un contributo economico che lo Stato riconosce alle imprese che chiedono un finanziamento per acquistare beni strumentali nuovi.</p>
<p>In pratica:<br />
	1.	L’azienda chiede un finanziamento o un leasing alla banca.<br />
	2.	Lo Stato paga una parte degli interessi sotto forma di contributo.<br />
	3.	L’impresa restituisce il finanziamento con un costo ridotto.</p>
<p>Non è un credito d’imposta. Non è un rimborso a posteriori. È un contributo calcolato sugli interessi che alleggerisce il peso del finanziamento.</p>
<p>La misura è dedicata alle micro, piccole e medie imprese (PMI).</p>
<p>Può farne richiesta un’azienda che:<br />
	•	è regolarmente iscritta alla Camera di Commercio<br />
	•	ha sede (o almeno un’unità operativa) in Italia<br />
	•	non è in liquidazione o fallimento<br />
	•	è in regola con gli aiuti di Stato</p>
<p>Possono accedere imprese di quasi tutti i settori:</p>
<p>✔ industria<br />
✔ artigianato<br />
✔ commercio<br />
✔ servizi<br />
✔ agricoltura e pesca</p>
<p>Sono escluse principalmente le attività finanziarie e assicurative.<br />
La Nuova Sabatini finanzia beni nuovi di fabbrica, ad esempio:<br />
	•	macchinari<br />
	•	impianti<br />
	•	attrezzature<br />
	•	hardware e software<br />
	•	tecnologie digitali<br />
	•	beni 4.0</p>
<p>Non sono ammessi beni usati, immobili, terreni o spese generiche.<br />
Il contributo viene calcolato su un finanziamento della durata<br />
massima di 5 anni.<br />
Le percentuali di riferimento sono:<br />
• 2,75% per beni &#8220;ordinari&#8221;<br />
• 3,575% per investimenti in tecnologie digitali e Industria 4.0<br />
Questo significa che, se investi in innovazione e digitalizzazione, il contributo sarà più alto.<br />
Più alto è l&#8217;investimento, maggiore sarà l&#8217;importo del contributo.<br />
Molte imprese rimandano investimenti importanti per paura di appesantire la liquidità o aumentare<br />
troppo l&#8217;indebitamento.<br />
La Nuova Sabatini:<br />
• riduce il costo effettivo del<br />
finanziamento<br />
• rende più sostenibile<br />
l&#8217;investimento<br />
• incentiva l&#8217;ammodernamento<br />
aziendale<br />
• favorisce la competitivit<br />
È uno strumento concreto, pensato per aiutare le imprese a crescere.<br />
Immagina di voler acquistare un nuovo macchinario da 150.000 euro.<br />
Con la Nuova Sabatini:<br />
• ottieni un finanziamento bancario<br />
• ricevi un contributo statale sugli<br />
interessi<br />
• sostieni un costo complessivo più basso rispetto a un finanziamento<br />
ordinario<br />
Se il macchinario rientra nei requisiti 4.0, il beneficio è ancora maggiore.<br />
Per le società di capitali esiste anche la Nuova Sabatini<br />
Capitalizzazione, pensata per chi rafforza il proprio patrimonio con un aumento di capitale.<br />
È una versione più strutturata e interessante per imprese in fase di crescita.<br />
In conclusioni La Nuova Sabatini è una delle agevolazioni più semplici e concrete per chi vuole investire nella propria attività.<br />
Se stai programmando un acquisto importante, può essere l&#8217;occasione giusta per farlo con un supporto pubblico che riduce il costo dell&#8217;operazione.<br />
Investire oggi in tecnologia e innovazione significa essere più competitivi domani.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cartelle escluse dalla Rottamazione-quinquies: come si ricalcolano le r</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2026/02/18/cartelle-escluse-dalla-rottamazione-quinquies-come-si-ricalcolano-le-r/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2026/02/18/cartelle-escluse-dalla-rottamazione-quinquies-come-si-ricalcolano-le-r/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 20:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione Rottamazione quinquies]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studimpresa.it/?p=1246</guid>
		<description><![CDATA[Cartelle escluse perché non rientrano nei requisiti La Agenzia delle Entrate-Riscossione ammette alla Rottamazione-quinquies solo determinati carichi (in base a periodo di affidamento e tipologia di debito). Se alcune cartelle sono: affidate fuori periodo ammesso relative a debiti non definibili (es. recupero aiuti di Stato, sanzioni penali, ecc.) 👉 Non vengono incluse nel piano agevolato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>Cartelle escluse perché non rientrano nei requisiti</li>
</ul>
<p>La <a href="chatgpt://generic-entity?number=0">Agenzia delle Entrate-Riscossione</a> ammette alla Rottamazione-quinquies solo determinati carichi (in base a periodo di affidamento e tipologia di debito).</p>
<p>Se alcune cartelle sono:</p>
<ul>
<li>affidate fuori periodo ammesso</li>
<li style="text-align: left;">relative a debiti non definibili (es. recupero aiuti di Stato, sanzioni penali, ecc.)</li>
</ul>
<p><img src="http://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Non vengono incluse nel piano agevolato e restano dovute per intero (capitale + sanzioni + interessi).</p>
<p>Cosa succede alle rate?</p>
<ul>
<li>Le rate della Rottamazione riguardano solo le cartelle ammesse.</li>
<li>Per quelle escluse devi pagare separatamente, secondo il piano ordinario o chiedere una rateizzazione ordinaria.</li>
</ul>
<p>Se l’esclusione deriva da:</p>
<ul>
<li>errore nella domanda</li>
<li>mancato pagamento di una rata nei termini</li>
</ul>
<p><img src="http://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Si perde il beneficio solo per quelle cartelle (o per l’intero piano, se decaduto).</p>
<p>In caso di decadenza, il debito torna dovuto per intero e si può:</p>
<ul>
<li>chiedere una rateizzazione ordinaria</li>
<li>verificare eventuali nuove definizioni agevolate se riaperte</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il ricalcolo avviene così:</p>
<ol>
<li>Si sottraggono gli importi delle cartelle escluse dal totale definito.</li>
<li>Si ridetermina:
<ul>
<li>importo complessivo dovuto</li>
<li>importo delle singole rate residue</li>
</ul>
</li>
<li></li>
<li>Viene inviata una nuova comunicazione con il piano aggiornato.</li>
</ol>
<p>Puoi verificare:</p>
<ul>
<li>nell’area riservata del sito dell’<a href="chatgpt://generic-entity?number=1">Agenzia delle Entrate-Riscossione</a></li>
<li>nella comunicazione delle somme dovute ricevuta via PEC o posta</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Conto Termico 3.0: cosa cambia per privati e imprese nel 2026</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2026/02/14/conto-termico-3-0-cosa-cambia-per-privati-e-imprese-nel-2026/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2026/02/14/conto-termico-3-0-cosa-cambia-per-privati-e-imprese-nel-2026/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 08:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Conto termico 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo conto termico]]></category>

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		<description><![CDATA[Conto Termico 3.0 Il Conto Termico 3.0 rappresenta una delle principali novità nel panorama degli incentivi energetici italiani. Si tratta dell’evoluzione del precedente Conto Termico 2.0, gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), con l’obiettivo di semplificare le procedure e potenziare il sostegno agli interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18pt;">Conto Termico 3.0</span></p>
<p>Il Conto Termico 3.0 rappresenta una delle principali novità nel panorama degli incentivi energetici italiani. Si tratta dell’evoluzione del precedente <a href="chatgpt://generic-entity?number=0">Conto Termico 2.0</a>, gestito dal <a href="chatgpt://generic-entity?number=1">Gestore dei Servizi Energetici</a> (GSE), con l’obiettivo di semplificare le procedure e potenziare il sostegno agli interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili.</p>
<p>In un contesto di ridimensionamento dei bonus edilizi tradizionali, il Conto Termico 3.0 si propone come uno strumento più stabile, diretto e finanziariamente sostenibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 18pt;">Cos’è il Conto Termico 3.0</span></p>
<p>Il Conto Termico è un incentivo a fondo perduto che rimborsa una parte delle spese sostenute per interventi di:</p>
<p>•Efficientamento energetico degli edifici</p>
<p>•Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale</p>
<p>•Installazione di impianti a fonti rinnovabili per la produzione di calore</p>
<p>A differenza delle detrazioni fiscali (come Ecobonus o Bonus Casa), il contributo non viene recuperato in 10 anni tramite dichiarazione dei redditi, ma viene erogato direttamente dal GSE sul conto corrente del beneficiario, con tempistiche più brevi.</p>
<p>⸻</p>
<p>Interventi ammessi</p>
<p>Il meccanismo incentiva sia lavori su edifici esistenti sia la sostituzione di impianti obsoleti.</p>
<p>Interventi di efficienza energetica</p>
<p>•Isolamento termico (cappotti, coperture, pavimenti)</p>
<p>•Sostituzione infissi</p>
<p>•Installazione schermature solari</p>
<p>•Sistemi di building automation</p>
<p>Impianti a fonti rinnovabili</p>
<p>•Pompe di calore elettriche o a gas</p>
<p>•Caldaie e generatori a biomassa</p>
<p>•Impianti solari termici</p>
<p>•Sistemi ibridi integrati</p>
<p>Le misure riguardano immobili residenziali, condomini, edifici produttivi e strutture del terziario.</p>
<p><span style="font-size: 18pt;">Conto Termico 3.0 per i privati</span></p>
<p>Per le famiglie il Conto Termico può rappresentare un’alternativa concreta alle detrazioni fiscali, soprattutto nei casi di:</p>
<ul>
<li>Sostituzione della vecchia caldaia con pompa di calore</li>
<li>Installazione di solare termico</li>
<li>Miglioramento dell’isolamento dell’abitazione</li>
</ul>
<p>Vantaggi fiscali e finanziari</p>
<ul>
<li>Rimborso fino al 65% della spesa</li>
<li>Pagamento in un’unica rata per contributi fino a 5.000 euro</li>
<li>Nessun vincolo di capienza IRPEF</li>
<li>Recupero dell’investimento in 2–5 anni</li>
</ul>
<p>Dal punto di vista finanziario, la misura consente di ridurre sensibilmente il tempo di ritorno dell’investimento rispetto alle detrazioni classiche.</p>
<p><span style="font-size: 18pt;">Conto Termico 3.0 per imprese e professionisti</span></p>
<p>Per le aziende, il Conto Termico assume una valenza strategica.</p>
<p>Gli interventi più richiesti riguardano:</p>
<ul>
<li>Riqualificazione energetica di capannoni industriali</li>
<li>Sostituzione di generatori obsoleti</li>
<li>Installazione di pompe di calore ad alta efficienza</li>
<li>Efficientamento di uffici e strutture commerciali</li>
</ul>
<p>Impatto economico per le imprese</p>
<ul>
<li>Riduzione dei costi energetici strutturali</li>
<li>Miglioramento del rating ESG</li>
<li>Possibile cumulabilità con altri strumenti (nel rispetto dei limiti sugli aiuti di Stato)</li>
<li>Riduzione del payback period degli investimenti</li>
</ul>
<p>In uno scenario di crescente pressione sui costi energetici, il Conto Termico 3.0 può rappresentare un acceleratore per la transizione energetica aziendale.</p>
<p>Rispetto alle detrazioni dei superbonus il conto termico prevede il rimborso diretto, pertanto non ci sono cessioni da fare e non serve la capienza fiscale.</p>
<p><span style="font-size: 18pt;">Procedura e tempistiche</span></p>
<p>Il meccanismo prevede:</p>
<ol>
<li>Realizzazione dell’intervento</li>
<li>Presentazione domanda al GSE entro 60 giorni dalla fine lavori</li>
<li>Verifica tecnica e amministrativa</li>
<li>Erogazione del contributo</li>
</ol>
<p>La corretta gestione documentale è fondamentale per evitare respingimenti o ritardi nei pagamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In conclusione  ilConto Termico 3.0 si inserisce nel nuovo equilibrio degli incentivi edilizi italiani, caratterizzato da maggiore selettività e sostenibilità finanziaria per lo Stato.</p>
<p>Per i privati, rappresenta un’opportunità concreta per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione con un rimborso diretto e tempi certi.</p>
<p>Per le imprese, costituisce uno strumento di pianificazione finanziaria ed energetica, capace di incidere positivamente sui costi operativi e sulla competitività.</p>
<p>Nel 2026, in un contesto di progressiva razionalizzazione dei bonus fiscali, il Conto Termico 3.0 potrebbe diventare uno degli incentivi centrali per il settore edilizio ed energetico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Credito immobiliare, il paracadute Consap contro tassi e incertezze</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2026/01/26/credito-immobiliare-il-paracadute-consap-contro-tassi-e-incertezze/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 20:34:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Consap]]></category>
		<category><![CDATA[Fondi di garanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui casa]]></category>
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		<description><![CDATA[Mutui prima casa e Fondo Consap: il paracadute pubblico che sostiene il credito immobiliare Nel mercato immobiliare italiano, ancora condizionato da tassi elevati, inflazione persistente e redditi reali sotto pressione, il Fondo di Garanzia per i Mutui Prima Casa (Fondo Consap) si conferma uno degli strumenti chiave di politica economica a sostegno delle famiglie e]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mutui prima casa e Fondo Consap: il paracadute pubblico che sostiene il credito immobiliare</p>
<p>Nel mercato immobiliare italiano, ancora condizionato da tassi elevati, inflazione persistente e redditi reali sotto pressione, il Fondo di Garanzia per i Mutui Prima Casa (Fondo Consap) si conferma uno degli strumenti chiave di politica economica a sostegno delle famiglie e del sistema del credito.</p>
<p>Un ruolo anticiclico nel mercato dei mutui</p>
<p>Il Fondo, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e gestito da Consap, fornisce una garanzia pubblica sul capitale del mutuo concesso dalle banche per l’acquisto della prima abitazione. In termini economici, lo Stato si fa carico di una parte del rischio di insolvenza, rendendo l’operazione più sostenibile per gli istituti di credito.</p>
<p>Secondo i dati più recenti, circa un mutuo prima casa su cinque è oggi assistito dalla garanzia Consap. Una quota significativa, che evidenzia come il Fondo non sia più uno strumento marginale, ma un pilastro strutturale del mercato del credito immobiliare.</p>
<p>Effetti su famiglie e banche</p>
<p>Dal lato della domanda, la garanzia consente l’accesso al mutuo anche a soggetti con minore capacità di anticipo, contratti di lavoro non standard o profili di rischio che, in assenza del Fondo, verrebbero esclusi. Per alcune categorie prioritarie — giovani under 36, famiglie numerose, nuclei monogenitoriali — la copertura può arrivare fino al 90% del capitale finanziato.</p>
<p>Dal lato dell’offerta, la garanzia statale riduce l’assorbimento di capitale e il rischio di credito per le banche, incentivando l’erogazione anche in fasi di incertezza macroeconomica. Il risultato è un effetto stabilizzatore sul mercato dei mutui, che mitiga la volatilità tipica dei cicli.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Credito alle imprese, il Fondo di Garanzia va avanti nel 2026 senza cambi di rotta</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 10:49:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (PMI) mantiene anche nel 2026 le condizioni operative già in vigore negli anni recenti, con l’obiettivo di sostenere l’accesso al credito in un contesto economico ancora incerto. La conferma arriva dalle norme della recente manovra di fine anno e da apposite circolari tecniche emanate dal]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="relative basis-auto flex-col -mb-(--composer-overlap-px) [--composer-overlap-px:55px] grow flex">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<h2 data-start="126" data-end="219"></h2>
<p data-start="221" data-end="672"> Il <strong data-start="250" data-end="308">Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (PMI)</strong> mantiene anche nel 2026 le condizioni operative già in vigore negli anni recenti, con l’obiettivo di sostenere l’accesso al credito in un contesto economico ancora incerto. La conferma arriva dalle norme della recente manovra di fine anno e da apposite circolari tecniche emanate dal gestore del Fondo, Mediocredito Centrale.</p>
<h3 data-start="674" data-end="716"><strong data-start="678" data-end="716">Nessuna rivoluzione, ma continuità</strong></h3>
<p data-start="718" data-end="1116">Il <strong data-start="721" data-end="751">decreto Milleproroghe 2026</strong> ha stabilito la proroga <strong data-start="776" data-end="787">“secca”</strong> dell’attuale disciplina del Fondo fino al <strong data-start="830" data-end="850">31 dicembre 2026</strong>, senza modifiche sostanziali rispetto allo schema già vigente nel 2025. Le norme operative, infatti, restano invariate, confermando i punti cardine che regolano l’accesso alle garanzie pubbliche a favore delle imprese italiane.</p>
<p data-start="1118" data-end="1262">In particolare, per le PMI e le microimprese, la garanzia concessa dal Fondo continua a essere modulata in base alla finalità del finanziamento:</p>
<ul data-start="1264" data-end="1542">
<li data-start="1264" data-end="1371">
<p data-start="1266" data-end="1371"><strong data-start="1266" data-end="1281">fino al 50%</strong> per operazioni di <strong data-start="1300" data-end="1313">liquidità</strong> destinate a sostenere l’attività corrente dell’impresa;</p>
</li>
<li data-start="1372" data-end="1542">
<p data-start="1374" data-end="1542"><strong data-start="1374" data-end="1390">fino all’80%</strong> per <strong data-start="1395" data-end="1428">finanziamenti di investimento</strong> finalizzati all’acquisto di beni strumentali o al potenziamento produttivo.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="1544" data-end="1590"><strong data-start="1548" data-end="1590">Plafond confermato e limiti di accesso</strong></h3>
<p data-start="1592" data-end="1875">Il plafond complessivo delle garanzie che il Fondo può assumere per l’anno 2026 è stato fissato in <strong data-start="1691" data-end="1721">circa 140 miliardi di euro</strong>, somma che include sia le garanzie già in essere sia quelle nuove che potranno essere concesse nel corso dell’anno.</p>
<p data-start="1877" data-end="2125">La soglia massima di garanzia per singola impresa resta <strong data-start="1933" data-end="1961">pari a 5 milioni di euro</strong>, mentre la gratuità della garanzia per le microimprese prosegue secondo le regole attuali, senza applicazione di commissioni.</p>
<h3 data-start="2127" data-end="2181"><strong data-start="2131" data-end="2181">Uno strumento stabile in un contesto complesso</strong></h3>
<p data-start="2183" data-end="2645">Per operatori del credito e imprese il quadro normativo definito appare più una conferma che una riforma. La continuità delle regole dà <strong data-start="2319" data-end="2341">certezza operativa</strong> agli uffici finanziari e ai consulenti che devono predisporre i piani di accesso al credito, in un momento in cui molte imprese italiane stanno riorientando le proprie strategie di investimento e liquidità alla luce delle fluttuazioni dei mercati e dell’inflazione.</p>
<p data-start="2647" data-end="2935">Nonostante qualche proposta di revisione normativa — come quella circolata nei mesi scorsi su eventuali obblighi assicurativi e riduzione delle coperture — al momento nessuna modifica drastica è stata introdotta nel regolamento operativo per il 2026.</p>
<h3 data-start="2937" data-end="2964"><strong data-start="2941" data-end="2964">Guardando al futuro</strong></h3>
<p data-start="2966" data-end="3453">Il ritorno alla stabilità normativa sul Fondo di Garanzia non esclude, comunque, l’ipotesi di ulteriori interventi strutturali in futuro, in particolare nell’ambito della riforma complessiva degli strumenti di finanziamento e di agevolazione alle imprese. Tuttavia, per l’anno corrente, imprenditori e operatori finanziari possono contare su uno strumento conosciuto e consolidato, fondamentale per sostenere l’accesso al credito delle PMI italiane.</p>
</div>
</div>
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		<title>Assegno di Inclusione 2026, cosa cambia</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 05:05:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’Assegno di Inclusione (ADI) è la misura di sostegno economico attiva anche nel 2026, pensata per aiutare i nuclei familiari in difficoltà e accompagnarli in un percorso di inclusione sociale e lavorativa. Chi può richiederlo L’ADI spetta alle famiglie con almeno un soggetto fragile: minori, persone con disabilità, over 60 oppure componenti seguiti dai servizi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assegno di Inclusione (ADI) è la misura di sostegno economico attiva anche nel 2026, pensata per aiutare i nuclei familiari in difficoltà e accompagnarli in un percorso di inclusione sociale e lavorativa.</p>
<p>Chi può richiederlo</p>
<p>L’ADI spetta alle famiglie con almeno un soggetto fragile: minori, persone con disabilità, over 60 oppure componenti seguiti dai servizi sociali. I membri “occupabili” devono aderire alle politiche attive previste.</p>
<p>Requisiti fondamentali</p>
<p>Per ottenere e mantenere il beneficio è necessario:</p>
<ul>
<li>presentare un ISEE in corso di validità entro i limiti stabiliti;</li>
<li>essere residenti in Italia secondo i requisiti di legge;</li>
<li>sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD);</li>
<li>rispettare gli obblighi di lavoro, formazione o orientamento.</li>
</ul>
<p>La mancata osservanza anche di uno solo di questi requisiti può portare alla sospensione o decadenza dell’assegno.</p>
<p>Novità 2026</p>
<p>La Legge di Bilancio 2026 conferma l’impianto dell’ADI ma rafforza:</p>
<ul>
<li>i controlli sui requisiti economici;</li>
<li>le verifiche sulla partecipazione ai percorsi di attivazione;</li>
<li>l’obbligo di aggiornamento dell’ISEE.</li>
</ul>
<p>Pagamenti: quando arrivano</p>
<ul>
<li>Nuove domande e arretrati: accredito generalmente a metà mese</li>
<li>Beneficiari già attivi: ricarica a fine mese</li>
<li>Dicembre: possibile anticipo per le festività</li>
</ul>
<p>Gli importi vengono erogati tramite la Carta di Inclusione.</p>
<p>Come controllare lo stato della domanda</p>
<p>È possibile verificare esito, pagamenti e eventuali sospensioni accedendo al sito INPS con SPID, CIE o CNS. In alternativa, ci si può rivolgere a CAF e patronati.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Invitalia rilancia la finanza agevolata: tutti i bandi per startup e nuove imprese nel 2026</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2026/01/23/invitalia-rilancia-la-finanza-agevolata-tutti-i-bandi-per-startup-e-nuove-imprese-nel-2026/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 15:50:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Invitalia, nuovi bandi di finanza agevolata: tutte le opportunità per startup e imprese nel 2026 In un contesto economico ancora segnato dall’aumento dei costi e dalla necessità di rilanciare investimenti e occupazione, la finanza agevolata si conferma uno degli strumenti chiave per sostenere l’imprenditoria italiana. Al centro di questo sistema c’è Invitalia, l’Agenzia nazionale per]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 data-start="213" data-end="315"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;"><strong data-start="215" data-end="315">Invitalia, nuovi bandi di finanza agevolata: tutte le opportunità per startup e imprese nel 2026</strong></span></h1>
<p data-start="317" data-end="756"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">In un contesto economico ancora segnato dall’aumento dei costi e dalla necessità di rilanciare investimenti e occupazione, la <strong data-start="454" data-end="475">finanza agevolata</strong> si conferma uno degli strumenti chiave per sostenere l’imprenditoria italiana. Al centro di questo sistema c’è <strong data-start="587" data-end="600">Invitalia</strong>, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, che nel 2026 gestisce e coordina una serie di <strong data-start="685" data-end="705">bandi strategici</strong> rivolti a startup, nuove imprese, giovani e donne.</span></p>
<p data-start="758" data-end="961"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Dalle agevolazioni a tasso zero ai contributi a fondo perduto, passando per i nuovi strumenti di autoimpiego previsti dal <strong data-start="880" data-end="900">Decreto Coesione</strong>, il quadro degli incentivi è ampio e in costante evoluzione.</span></p>
<h2 data-start="963" data-end="1033"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;">Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: il pilastro per chi parte da zero</span></h2>
<p data-start="1034" data-end="1252"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Tra le misure più rilevanti resta <strong data-start="1068" data-end="1109">ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero</strong>, lo strumento pensato per favorire la nascita e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione <strong data-start="1209" data-end="1235">giovanile (18-35 anni)</strong> o <strong data-start="1238" data-end="1251">femminile</strong>.</span></p>
<p data-start="1254" data-end="1626"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Il bando, attivo con <strong data-start="1275" data-end="1295">sportello aperto</strong>, finanzia fino al <strong data-start="1314" data-end="1345">90% delle spese ammissibili</strong>, combinando <strong data-start="1358" data-end="1388">finanziamenti a tasso zero</strong> e <strong data-start="1391" data-end="1421">contributi a fondo perduto</strong>. Le risorse possono essere utilizzate per investimenti produttivi, acquisto di macchinari, software, brevetti e capitale circolante, nei settori della produzione, dei servizi, del commercio e del turismo.</span></p>
<div class="relative basis-auto flex-col -mb-(--composer-overlap-px) [--composer-overlap-px:55px] grow flex">
<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="cb92cd68-9ed6-4b7c-9323-f105edc11abd" data-testid="conversation-turn-1" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<h2 data-start="1628" data-end="1684"><span style="font-size: 14pt; font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Smart&amp;Start Italia: la leva per le startup innovative</span></h2>
<p data-start="1685" data-end="1864">P<span style="font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">er le imprese ad alto contenuto tecnologico resta centrale <strong data-start="1745" data-end="1767">Smart&amp;Start Italia</strong>, dedicato alle <strong data-start="1783" data-end="1805">startup innovative</strong> iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.</span></p>
<p data-start="1866" data-end="2175"><span style="font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">La misura consente di ottenere finanziamenti a tasso zero fino al <strong data-start="1932" data-end="1957">90% dell’investimento</strong>, con un ulteriore <strong data-start="1976" data-end="2014">contributo a fondo perduto del 30%</strong> per le startup localizzate nel Mezzogiorno. Un incentivo pensato per sostenere ricerca, sviluppo, digitalizzazione e crescita di modelli di business innovativi.</span></p>
<h2 data-start="2177" data-end="2250"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;">Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord: nasce il nuovo autoimpiego</span></h2>
<p data-start="2251" data-end="2410"><span style="font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Tra le principali novità del biennio 2025-2026 c’è il <strong data-start="2305" data-end="2342">Piano integrato per l’autoimpiego</strong>, che riunisce strumenti diversi sotto un’unica strategia nazionale.</span></p>
<p data-start="2412" data-end="2642"><span style="font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Con <strong data-start="2416" data-end="2436">Resto al Sud 2.0</strong>, Invitalia sostiene giovani under 35 che vogliono avviare un’attività nelle regioni del Mezzogiorno, offrendo <strong data-start="2547" data-end="2574">voucher a fondo perduto</strong>, contributi sugli investimenti e supporto alla creazione d’impresa.</span></p>
<p data-start="2644" data-end="2854">Per il <strong data-start="2651" data-end="2666">Centro-Nord</strong>, la misura gemella <strong data-start="2686" data-end="2713">Autoimpiego Centro-Nord</strong> estende lo stesso modello, colmando un vuoto storico negli incentivi nazionali per i giovani che vogliono mettersi in proprio fuori dal Sud.</p>
<h2 data-start="2856" data-end="2904"><span style="font-size: 14pt; font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Un ecosistema di incentivi che guarda al 2026</span></h2>
<p data-start="2905" data-end="3207"><span style="font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Accanto ai bandi gestiti direttamente, Invitalia svolge un ruolo chiave anche nel coordinamento di strumenti più ampi come la <strong data-start="3031" data-end="3060">ZES Unica del Mezzogiorno</strong>, i <strong data-start="3064" data-end="3089">Contratti di sviluppo</strong> e gli incentivi legati al <strong data-start="3116" data-end="3124">PNRR</strong>, creando un ecosistema integrato di opportunità per imprese di diverse dimensioni.</span></p>
<p data-start="3209" data-end="3420"><span style="font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">La caratteristica comune di molte misure è la procedura <strong data-start="3265" data-end="3280">a sportello</strong>, che premia la qualità dei progetti ma anche la rapidità di presentazione delle domande, rendendo fondamentale una corretta pianificazione.</span></p>
<h2 data-start="3422" data-end="3477"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif; font-size: 14pt;">Finanza agevolata, una sfida che richiede competenze</span></h2>
<p data-start="3478" data-end="3708"><span style="font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Se da un lato l’offerta di incentivi è ampia, dall’altro cresce la complessità tecnica delle domande. Business plan solidi, piani finanziari coerenti e capacità di rendicontazione sono oggi elementi decisivi per accedere ai fondi.</span></p>
<p data-start="3710" data-end="3915"><span style="font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Per questo motivo, sempre più aspiranti imprenditori e startup scelgono di affiancarsi a <strong data-start="3799" data-end="3848">consulenti specializzati in finanza agevolata</strong>, in grado di trasformare i bandi in reali opportunità di crescita. </span></p>
<p data-start="3710" data-end="3915"><span style="font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Il 2026 si apre come un anno cruciale per chi vuole <strong data-start="3992" data-end="4018">fare impresa in Italia</strong>. I bandi Invitalia rappresentano una leva concreta per trasformare idee in progetti sostenibili, riducendo il rischio finanziario e favorendo nuova occupazione.</span></p>
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		<title>Forfettari, le novità fiscali del 2026</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 11:06:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Regime forfettario 2026: guida alle principali novità fiscali per professionisti e partite IVA Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), il regime forfettario — sistema fiscale agevolato per professionisti e imprese di piccole dimensioni — non subisce stravolgimenti normativi, ma vede confermate e in alcuni casi aggiornate alcune regole chiave]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 14pt;">Regime forfettario 2026: guida alle principali novità fiscali per professionisti e partite IVA</span></strong></p>
<p data-start="281" data-end="638"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Con l’entrata in vigore della <strong data-start="311" data-end="357">Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025)</strong>, il regime forfettario — sistema fiscale agevolato per professionisti e imprese di piccole dimensioni — non subisce <strong data-start="474" data-end="502">stravolgimenti normativi</strong>, ma vede confermate e in alcuni casi <strong data-start="540" data-end="575">aggiornate alcune regole chiave</strong> da conoscere per una corretta gestione fiscale del nuovo anno.</span></p>
<h4 data-start="640" data-end="699"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong data-start="645" data-end="699">1. Limiti di ricavi e reddito da lavoro dipendente</strong></span></h4>
<ul data-start="701" data-end="1583">
<li data-start="701" data-end="1161">
<p data-start="703" data-end="1161"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong data-start="703" data-end="748">Soglia di ricavi confermata a 85.000 euro</strong> per accedere e mantenere il regime forfettario nel 2026. La normativa europea sulla franchigia IVA impone infatti questo limite, che resta invariato per il 2026. Chi supera 85.000 € continua a rimanere nel regime agevolato per l’intero anno, uscendo dal regime solo dall’anno successivo se il superamento è entro 100.000 €. Oltre i 100.000 €, l’uscita dal regime è immediata.</span></p>
</li>
<li data-start="1163" data-end="1583">
<p data-start="1165" data-end="1583"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong data-start="1165" data-end="1210">Reddito da lavoro dipendente o assimilato</strong>: viene <strong data-start="1218" data-end="1271">prorogata per tutto il 2026 la soglia di 35.000 €</strong> oltre la quale risulta ostativa l’accesso o la permanenza nel regime forfettario. Ciò significa che anche nel 2026 i contribuenti che percepiscono redditi rilevanti da lavoro dipendente (o assimilati) possono restare nel forfettario se tali redditi non superano tale limite.</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="1585" data-end="1802"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Questa conferma rappresenta un elemento di <strong data-start="1628" data-end="1662">stabilità normativa importante</strong>, soprattutto per i contribuenti “ibridi” che esercitano attività autonomamente ma mantengono rapporti di lavoro dipendente o pensionistici.</span></p>
<h4 data-start="1804" data-end="1865"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong data-start="1809" data-end="1865">2. Imposta sostitutiva: nessuna modifica strutturale</strong></span></h4>
<p data-start="1867" data-end="2028"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">La struttura del regime forfettario — basata sull’applicazione di un’<strong data-start="1936" data-end="1990">imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali</strong> — rimane sostanzialmente invariata.</span></p>
<ul data-start="2029" data-end="2474">
<li data-start="2029" data-end="2166">
<p data-start="2031" data-end="2166"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">L’aliquota ordinaria resta <strong data-start="2058" data-end="2065">15%</strong>, con la possibile riduzione al <strong data-start="2097" data-end="2136">5% nei primi 5 anni per le start-up</strong> che rispettano i requisiti.</span></p>
</li>
<li data-start="2167" data-end="2474">
<p data-start="2169" data-end="2474"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Al momento non sono state introdotte nel testo di legge modifiche definitive alle aliquote previste, anche se nel processo parlamentare erano state ipotizzate proposte di <strong data-start="2340" data-end="2436">aliquota elevata al 26% per specifiche situazioni di cumulo con redditi da lavoro dipendente</strong>.</span></p>
</li>
</ul>
<p data-start="2476" data-end="2632"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">È quindi fondamentale monitorare eventuali <strong data-start="2519" data-end="2547">emendamenti parlamentari</strong>, ma in prima applicazione la Manovra non stravolge le aliquote base del forfettario.</span></p>
<h4 data-start="2634" data-end="2668"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong data-start="2639" data-end="2668">3. Controlli e compliance</strong></span></h4>
<p data-start="2670" data-end="3117"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">La Manovra 2026 non prevede revisioni profonde al regime agevolato, ma <strong data-start="2741" data-end="2825">rafforza implicitamente l’attenzione sui flussi digitali e sui controlli fiscali</strong>. Con l’evoluzione dei dati telematici (fatture elettroniche, modelli trasmessi, ecc.), l’Amministrazione finanziaria avrà maggiori strumenti per <strong data-start="2971" data-end="3035">incrociare informazioni e identificare incoerenze potenziali</strong> nella posizione dei contribuenti forfettari.</span></p>
<p data-start="3119" data-end="3417"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Per il professionista e consulente fiscale questo significa porre particolare attenzione alla <strong data-start="3213" data-end="3248">correttezza delle dichiarazioni</strong>, alla <strong data-start="3255" data-end="3330">coerenza tra redditi da lavoro dipendente, pensione e attività autonoma</strong> e al rispetto dei limiti reddituali e di ricavi, pena la perdita del regime agevolato.</span></p>
<h4 data-start="3419" data-end="3451"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong data-start="3424" data-end="3451">4. Cosa resta invariato</strong></span></h4>
<p data-start="3453" data-end="3515"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">In sintesi, per il 2026 restano in vigore i seguenti principi:</span></p>
<ul data-start="3516" data-end="3919">
<li data-start="3516" data-end="3609">
<p data-start="3518" data-end="3609"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong data-start="3518" data-end="3546">Contabilità semplificata</strong> e <strong data-start="3549" data-end="3579">esonero dagli obblighi IVA</strong> per chi aderisce al regime.</span></p>
</li>
<li data-start="3610" data-end="3671">
<p data-start="3612" data-end="3671"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong data-start="3612" data-end="3651">Niente studi di settore o parametri</strong> per i forfettari.</span></p>
</li>
<li data-start="3672" data-end="3776">
<p data-start="3674" data-end="3776"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;"><strong data-start="3674" data-end="3708">Semplificazione amministrativa</strong> per emissione di fatture elettroniche, liquidazioni e versamenti.</span></p>
</li>
<li data-start="3777" data-end="3919">
<p data-start="3779" data-end="3919"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">Restano valida tutta la disciplina prevista dalla L. 190/2014 e successive modificazioni, a meno di futuri interventi legislativi specifici</span></p>
</li>
</ul>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;">La Manovra 2026 conferma il regime forfettario come strumento di semplificazione fiscale, preservandone l’assetto originario e garantendo continuità applicativa. L’assenza di interventi strutturali consente ai contribuenti una maggiore prevedibilità del carico fiscale, ma richiede al contempo una <strong data-start="3906" data-end="3951">gestione attenta e consapevole del regime</strong>.</span></p>
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