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	<title>Studimpresa &#187; Bonus</title>
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		<title>Bonus ISEE sotto i 25.000 euro: tutti gli aiuti e le agevolazioni da richiedere nel 2025</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 14:28:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avere un ISEE inferiore a 25.000 euro permette di accedere a numerosi bonus e agevolazioni statali pensati per sostenere famiglie, giovani, lavoratori e persone in difficoltà economica. Molti di questi aiuti sono automatici, altri richiedono una domanda specifica, ma tutti partono da un requisito fondamentale: l’ISEE aggiornato. Vediamo quali sono i principali bonus disponibili. Assegno]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Avere un ISEE inferiore a 25.000 euro permette di accedere a numerosi bonus e agevolazioni statali pensati per sostenere famiglie, giovani, lavoratori e persone in difficoltà economica. Molti di questi aiuti sono automatici, altri richiedono una domanda specifica, ma tutti partono da un requisito fondamentale: l’ISEE aggiornato.</p>
<p>Vediamo quali sono i principali bonus disponibili.</p>
<p><strong>Assegno Unico e Universale per i figli</strong></p>
<p>L’Assegno Unico è un contributo mensile destinato alle famiglie con figli a carico fino a 21 anni (senza limiti di età per i figli disabili).</p>
<p>Con un ISEE sotto i 25.000 euro si ha diritto a importi più alti, che diminuiscono progressivamente al crescere dell’indicatore economico.</p>
<p>B<strong>onus Asilo Nido</strong></p>
<p>È uno dei bonus più importanti per le famiglie con bambini piccoli.</p>
<p>Con ISEE inferiore a 25.000 euro si può ottenere un rimborso fino a 3.000 euro l’anno per le spese dell’asilo nido pubblico o privato, oppure per l’assistenza domiciliare in caso di gravi patologie del bambino.</p>
<p><strong>Bonus bollette luce e gas</strong></p>
<p>Chi rientra nella soglia ISEE può beneficiare del bonus sociale sulle bollette, che garantisce uno sconto automatico su luce, gas e acqua.</p>
<p>Non serve presentare domanda: basta avere l’ISEE valido e l’agevolazione viene applicata direttamente in fattura.</p>
<p><strong>Bonus Psicologo</strong></p>
<p>Con un ISEE fino a 25.000 euro è possibile ottenere il contributo massimo, fino a 1.000 euro, per sostenere spese di psicoterapia.</p>
<p>Il bonus viene riconosciuto sotto forma di voucher utilizzabile presso professionisti aderenti.</p>
<p><strong>Bonus Elettrodomestici</strong></p>
<p>È previsto uno sconto per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica.</p>
<p>Per chi ha un ISEE inferiore a 25.000 euro lo sconto può arrivare fino a 200 euro, applicato direttamente al momento dell’acquisto.</p>
<p><strong>Bonus nuove nascite</strong></p>
<p>Le famiglie che accolgono un figlio (nascita o adozione) possono ricevere un contributo una tantum di 1.000 euro.</p>
<p>Il bonus è accessibile anche con ISEE sotto i 25.000 euro e rappresenta un aiuto concreto nelle prime spese legate al bambino.</p>
<p><strong>Bonus cultura per i giovani</strong></p>
<p>I ragazzi che compiono 18 anni possono beneficiare di un contributo da utilizzare per libri, cinema, concerti, musei e attività culturali.</p>
<p>Il bonus è riservato a chi rientra in determinate soglie ISEE, tra cui quella dei 25.000 euro.</p>
<p>Agevolazioni per scuola e università</p>
<p>Un ISEE basso consente inoltre di ottenere:</p>
<ul>
<li>riduzione o esenzione dalle tasse scolastiche</li>
<li>borse di studio</li>
<li>agevolazioni su mense, trasporti e alloggi universitari</li>
</ul>
<p>Le soglie variano in base all’ente locale o all’università.</p>
<p>Senza un ISEE valido molti bonus non vengono riconosciuti, anche se si hanno tutti i requisiti. L’ISEE può essere richiesto:</p>
<ul>
<li>online sul sito INPS</li>
<li>tramite CAF</li>
<li>con l’aiuto di un professionista</li>
</ul>
<p>Aggiornarlo ogni anno significa non perdere opportunità economiche importanti.</p>
<p>Conclusione</p>
<p>Un ISEE inferiore a 25.000 euro apre la porta a numerosi aiuti concreti, pensati per sostenere famiglie e cittadini nelle spese quotidiane. Informarsi, aggiornare l’ISEE e presentare le domande nei tempi giusti può fare una grande differenza nel bilancio familiare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>BONUS € 200 AGLI AUTONOMI</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 20:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[decreto]]></category>
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		<description><![CDATA[Bonus 200 euro agli autonomi, firmato il decreto. Firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, il Decreto che disciplina i criteri di utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno del potere d&#8217;acquisto per i lavoratori autonomi. Il decreto disciplina i criteri e le modalità per la concessione dell&#8217;indennità una tantum]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4 class="atitle ">Bonus 200 euro agli autonomi, firmato il decreto.</h4>
<p class="atext">Firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, il Decreto che disciplina i criteri di utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno del potere d&#8217;acquisto per i lavoratori autonomi. Il decreto disciplina i criteri e le modalità per la concessione dell&#8217;indennità una tantum introdotta dal Decreto Aiuti quale misura di sostegno al potere d&#8217;acquisto dei lavoratori autonomi e dei professionisti conseguente alla crisi energetica e al caro prezzi in corso.</p>
<p class="atext">I beneficiari dell&#8217;indennità sono i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell&#8217;INPS, nonché i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza (sono all’incirca 3 milioni di persone) che, nel periodo d&#8217;imposta 2021 abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro.</p>
<p class="atext">I destinatari della misura una tantum, pari a 200 euro e corrisposta a seguito di presentazione domanda devono essere già iscritti alle gestioni previdenziali alla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti, con partita IVA e attività lavorativa avviata e devono aver eseguito almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l&#8217;indennità, con competenza a decorrere dall&#8217;anno 2020.</p>
<p class="atext">I destinatari della misura una tantum, pari a 200 euro e corrisposta a seguito di presentazione domanda devono essere già iscritti alle gestioni previdenziali alla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti, con partita IVA e attività lavorativa avviata e devono aver eseguito almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l&#8217;indennità, con competenza a decorrere dall&#8217;anno 2020.</p>
<div class="abox    abox--fluid "> Quanto alle modalità di presentazione della domanda, il soggetto interessato dovrà presentare istanza agli enti di previdenza a cui è obbligatoriamente iscritto, nei termini, con le modalità e secondo lo schema predisposto dai singoli Enti previdenziali.<br />
Il provvedimento precisa che l&#8217;indennità è corrisposta sulla base dei dati dichiarati dal richiedente e disponibili all&#8217;ente erogatore al momento del pagamento ed è soggetta a successiva verifica, anche attraverso le informazioni fornite in forma disaggregata per ogni singola tipologia di redditi dall&#8217;amministrazione finanziaria e ogni altra amministrazione pubblica che detenga informazioni utili.</div>
<div class="abox    abox--fluid ">La misura è finanziata a valere sulle risorse del Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con una dotazione finanziaria implementata dal Decreto Aiuti bis a 600 milioni di euro per l&#8217;anno 2022, che costituisce limite complessivo di spesa</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>BONUS € 200</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2022 12:50:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bonus 200 euro caro prezzo chi può richiederlo Il Decreto Aiuti ha previsto l’erogazione di un bonus di 200 euro contro il caro prezzi a una larga platea di cittadini, in particolare, potranno beneficiarne i lavoratori dipendenti, i pensionati, i percettori del reddito di cittadinanza e di varie forme di disoccupazione, colf, badanti, lavoratori stagionali,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 18pt;">Bonus 200 euro caro prezzo chi può richiederlo</span></p>
<p>Il Decreto Aiuti ha previsto l’erogazione di un bonus di 200 euro contro il caro prezzi a una larga platea di cittadini, in particolare, potranno beneficiarne i lavoratori dipendenti, i pensionati, i percettori del reddito di cittadinanza e di varie forme di disoccupazione, colf, badanti, lavoratori stagionali, e un’indennità con importo da definire per lavoratrici e lavoratori autonomi e professionisti. Il sostegno, introdotto insieme ad una serie di misure rivolte a imprese e famiglie con il Decreto Aiuti, è un cuscinetto economico ulteriore a seguito dell’attuale situazione economica, per cui al momento ancora non si vedono miglioramenti per quanto riguarda il caro vita. L’indennità <em>una tantum</em> prevista nel <strong>Decreto Aiuti</strong>, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 maggio, sembrava desinata a tutti i dipendenti (pubblici e privati) con un <strong>reddito lordo inferiore a 35.000 euro</strong>. In realtà, è stato inserito un ulteriore requisito, la <strong>riduzione contributiva dello 0,80%</strong>. Potranno, pertanto beneficiare del bonus soltanto i lavoratori <strong>dipendenti che, nel corso del primo quadrimestre del 2022 (ovvero in almeno un mese da gennaio ad aprile), hanno beneficiato della riduzione contributiva dello 0,80%, prevista dalla legge di Bilancio 2022</strong>. Quindi, ci saranno dei lavoratori che, pur avendo un reddito lordo annuo inferiore a 35.000 euro, non avranno l’indennità<em> una tantum</em> sullo stipendio di luglio. La <strong>riduzione contributiva </strong>dello 0,80% è prevista se la retribuzione imponibile previdenziale nel mese non supera i 2.692 euro. Per i dipendenti privati, non sarà un’erogazione automatica, occorre presentare prima una <strong>autocertifcazione</strong> con la quale il lavoratore dichiari di <strong>non essere titolare di un trattamento pensionistico o del reddito di cittadinanza</strong>. Il bonus può essere erogato soltanto una volta. Anche nel caso in cui tu sia titolare di più rapporti di lavoro, è possibile chiedere una volta il sostegno, dichiarando di non avere fatto un’analoga richiesta ad altri datori di lavoro.</p>
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		<title>INCENTIVI iN ARRIVO SUGLI IMMOBILI</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 19:44:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La manovra che la prossima settimana arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri dovrebbe avere tutta una serie di soluzioni sul capitolo casa, dal bonus edilizio a quello per l’acquisto dei mobili, a quello per sostenere i giovani under 36 nell’acquisto di una abitazione, si delinea più di una soluzione.Il bonus per l’acquisto della prima casa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="atext">La manovra che la prossima settimana arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri dovrebbe avere tutta una serie di soluzioni sul capitolo casa, dal bonus edilizio a quello per l’acquisto dei mobili, a quello per sostenere i giovani under 36 nell’acquisto di una abitazione, si delinea più di una soluzione.Il bonus per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 36 (con Isee fino a 40.000 euro) potrebbe valere per tutto il 2022. La misura viene citata nella tabella del Dpb sulle politiche della famiglia a cui sono destinati 400 milioni. Il budget, viene spiegato nel documento, serve anche per coprire la scelta di rendere strutturale il congedo di paternità a 10 giorni, e quella di creare asili nido e scuole dell&#8217;infanzia. Oggi il bonus vale per gli acquisti fino a giugno 2022 e cancella imposta di registro, ipotecaria e catastale, concedendo un credito d&#8217;imposta in caso di acquisto soggetto a Iva. Una circolare dell’Agenzia delle Entrate pubblicata di recente ha chiarito che il bonus, previsto dal Dl Sostegni bis (Dl 73/2021), si applica anche alle pertinenze dell&#8217;immobile agevolato, come il box ad esempio, non ai contratti preliminari di compravendita. Con la manovra è ora attesa la proroga almeno fine dell’anno prossimo. Altra proroga attesa. La proroga del bonus mobili, l’agevolazione, consiste, allo stato attuale, nella possibilità di usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Il bonus era stato prorogato dall&#8217;ultima legge di bilancio (178/2020) anche per gli acquisti che si effettuano nel 2021, ma &#8211; stando all&#8217;ultima manovra &#8211; può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2020. La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro (per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è stato aumentato a 16.000 euro). La nuova legge di Bilancio, stando alle indicazioni contenute nel Documento programmatico di bilancio 2022 approvato dal Governo e inviato a parlamento e Commissione europea, prorogherà la misura. Infine, è attesa anche la proroga del bonus verde per i giardini. Introdotta dalla legge 205/2017, di Bilancio per il 2018, e prorogata a tutto il 2021 dalla legge 178/2020, di Bilancio per il 2021, è una detrazione Irpef del 36% per gli interventi sulle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Allo stato attuale, la detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.</p>
<div class="acor acor--mkt">
<div class=""></div>
</div>
<p class="atext">
<div class="asubtitle"></div>
<p class="atext">
<div class="asubtitle"></div>
<p>&nbsp;</p>
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