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	<title>Studimpresa &#187; Credito di imposta</title>
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		<title>CREDITO D’IMPOSTA  PUBBLICITA’ 2024</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 21:12:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Credito di imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta pubblicità 2024]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[Credito d’imposta pubblicità 2024: invio dichiarazioni dal 9 gennaio Dal 9 gennaio è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per confermare gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati nel 2024 ai fini del riconoscimento del credito d’imposta (articolo 57-bis del Dl n. 50/2017). L’invio va effettuato attraverso l’area riservata sul sito dell’Agenzia delle entrate entro lunedì 10 febbraio,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4 class="node-title article__title">Credito d’imposta pubblicità 2024: invio dichiarazioni dal 9 gennaio</h4>
<p>Dal 9 gennaio è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per confermare gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati nel 2024 ai fini del riconoscimento del credito d’imposta (articolo 57-bis del Dl n. 50/2017). L’invio va effettuato attraverso l’area riservata sul sito dell’Agenzia delle entrate entro lunedì 10 febbraio, come previsto dal provvedimento del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 20 dicembre 2024. Una volta effettuato l’accesso, l’apposito canale è disponibile nella sezione “Servizi per”, alla voce “Comunicare”.</p>
<p>L’agevolazione è destinata alle imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali e consiste in un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online.<br />
Dal 2023, per beneficiarne, è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente.<br />
L&#8217;agevolazione è concessa nel limite massimo dello stanziamento annualmente previsto e nei limiti dei regolamenti dell&#8217;Unione europea in materia di aiuti &#8220;de minimis&#8221;.</p>
<p>L’invio della dichiarazione sostitutiva conclude l’iter preliminare a carico dei richiedenti. Per beneficiare dell’agevolazione fiscale, infatti, i soggetti interessati devono preliminarmente presentare, dal 1° al 31 marzo dell’anno per il quale si chiede l’agevolazione, la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, con i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato.<br />
Successivamente, dal 9 gennaio al 9 febbraio dell’anno successivo, devono presentare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, con cui attestano che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti previsti dalla norma. Quest’anno, quindi per gli investimenti sostenuti nel 2024, il termine per la dichiarazione sostitutiva è stato spostato al 10 febbraio 2025, dal momento che il 9 febbraio cade di domenica.</p>
<p>L’elenco dei beneficiari sarà pubblicato sul sito del Dipartimento per l&#8217;informazione e l&#8217;editoria.</p>
<p>Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione, presentando il modello di pagamento F24 attraverso i servizi telematici dell&#8217;Agenzia delle entrate e indicando il codice tributo “6900”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Fonte : Fisco &amp; Oggi</p>
<h6 style="text-align: right;"></h6>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>BONUS PUBBLICITA’ 2023</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Mar 2023 21:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Pubblicita’]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fiacomania]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1 marzo è aperta la possibilità di presentare una domanda per l’accesso al bonus pubblicità, ovvero un sostegno specifico per servizi di promozione. Si tratta di un credito di imposta da richiedere nel caso di investimenti in ambito pubblicitario, tramite diversi canali. Non rientrano nell’agevolazione interventi relativi a televisione e radio. L’agevolazione viene riconosciuto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1 marzo è aperta la possibilità di presentare una <strong>domanda per l’accesso al bonus pubblicità</strong>, ovvero un sostegno specifico per servizi di promozione. Si tratta di un credito di imposta da richiedere nel caso di investimenti in ambito pubblicitario, tramite diversi canali. Non rientrano nell’agevolazione interventi relativi a televisione e radio.</p>
<p>L’agevolazione viene riconosciuto alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano <strong>investimenti in campagne pubblicitarie</strong>.</p>
<p>La domanda per beneficiare del Bonus pubblicità deve essere trasmessa <strong>dal 1° al 31 marzo 2023. </strong>Rispetto al 2022 ci sono alcune novità, tra cui il ripristino del <strong>regime ordinario</strong>, sospeso dal Decreto Sostegni bis, pertanto il <strong>credito d’imposta</strong> viene concesso nella misura del <strong>75%</strong>.</p>
<p>Per presentare la <strong>domanda</strong> è necessario accedere all’area riservata <strong>dell’Agenzia delle Entrate</strong> con <strong>SPID</strong>, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi. Il bonus viene riconosciuto alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano <strong>investimenti in campagne pubblicitarie</strong>.</p>
<p>Sono <strong>esclusi </strong>dall’agevolazione gli <strong>investimenti pubblicitari effettuati su emittenti televisive e radiofoniche</strong>, sia analogiche che digitali.</p>
<p>Il bonus pubblicità può essere richiesto solamente come <strong>credito di imposta</strong>, quindi non si tratta di una somma di denaro erogata direttamente ai soggetti interessati. Possono richiedere questo bonus i soggetti che sostengono spese pubblicitarie che rientrano nel bonus, in particolare:</p>
<ul>
<li>Imprese;</li>
<li>Lavoratori autonomi;</li>
<li>Enti non commerciali.</li>
</ul>
<p>Potranno beneficiarne soltanto coloro che hanno effettuato <strong>investimenti</strong> sulla <strong>stampa quotidiana e periodica </strong>e anche <strong><em>online</em></strong>. Il tetto di spesa per il 2023 è di <strong>30 milioni di euro </strong>e le risorse saranno ripartite in misura <strong>proporzionale</strong> al <strong>credito spettante in caso di mancanza di fondi rispetto alle richieste presentate</strong>. Sono <strong>esclusi </strong>dall’agevolazione gli <strong>investimenti pubblicitari effettuati su emittenti televisive e radiofoniche</strong>, sia analogiche che digitali.</p>
<p>Il bonus pubblicità determina che il credito di imposta viene applicato sul<strong> 75% </strong>della spesa in pubblicità, non sul totale. Trattandosi di un credito di imposta, i soggetti interessati, che possono essere <strong>imprese di piccole, medie o grandi dimensioni, </strong>ma anche lavoratori autonomi singoli e enti non commerciali, dovranno poi presentare a gennaiop la dichiarazione sostitutiva sugli investimenti nella pubblicità.</p>
<p>Il bonus può essere richiesto direttamente all’Agenzia delle Entrate, tuttavia sarà necessario ricordarsi che a <strong>gennaio si dovrà svolgere la seconda parte della richiesta.</strong></p>
<p>Al momento è possibile procedere con la prima parte inviando le spese sostenute e quelle che si desidera sostenere durante l’anno, mentre da gennaio 2024 sarà possibile presentare la dichiarazione che contiene tutte le spese effettivamente sostenute.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>AGEVOLAZIONI 2023 ALLE IMPRESE</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 23:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fisco & tasse]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2023]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la Legge di Bilancio 2023, lo Stato visto il momento di crisi ha inserito a favore delle imprese, incentivi ed agevolazioni , affinché superino questo momento di incertezza economica. Tra le agevolazioni disponibili, i contributi a fondo perduto sono pensati per supportare l’avviamento di una nuova attività e gli investimenti per lo sviluppo, l’espansione]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;">Con la Legge di Bilancio 2023, lo Stato visto il momento di crisi ha inserito a favore delle imprese, incentivi ed agevolazioni , affinché superino questo momento di incertezza economica.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Tra le agevolazioni disponibili, i contributi a fondo perduto sono pensati per supportare l’avviamento di una nuova attività e gli investimenti per lo sviluppo, l’espansione e la riorganizzazione aziendale anche nel 2023. Invece, i crediti d’imposta 2023 rimborsano gli imprenditori di una parte (in percentuale) delle spese, sostenute nel precedente periodo fiscale, aiutandoli a sostenere i costi dell’energia elettrica, i macchinari, la formazione del personale e molte altre spese.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Nel 2023, sarà ancora più difficile avviare o gestire un’impresa a causa dell’aumento dell’inflazione e del costo di beni e servizi.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Tuttavia, grazie ai bandi nazionali, indetti a cadenza periodica dal Governo, le imprese possono ottenere vantaggiosi contributi a fondo perduto. Si tratta di somme di denaro erogate dallo Stato, senza limiti reddituali né l’obbligo di restituzione, ideali per finanziare diverse attività o spese legate alla propria impresa.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Tra i bandi a cui le imprese possono accedere ricordiamo ON-Nuove Imprese a Tasso Zero, Resto al Sud, Transizione Digitale degli Organismi Culturali e Creativi e il Contratto di Sviluppo.                                             </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Nuove Imprese tasso zero , aiuta giovani aspiranti imprenditori ad avviare il loro business. </span><br />
<span style="font-size: 10pt;">Le agevolazioni consistono in un mix di finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per progetti fino a 3 milioni di euro e fino al 90% di copertura delle spese totali sostenute per avviare l’impresa. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Per accedere a questi incentivi vantaggiosi, c’è un limite di età: infatti, possono ottenere i contributi a fondo perduto giovani o donne di età compresa tra i 18 e i 35 anni.</span><br />
<span style="font-size: 10pt;"> Con il <a href="https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/cose" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">bando Invitalia</a>, Resto al Sud, tutti gli aspiranti imprenditori fino a 55 anni possono richiedere finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto se intendono aprire e sviluppare una nuova società.                                                                     </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Il Contratto di Sviluppo incentiva grandi investimenti (oltre i 20 milioni di euro)in ambito industriale, turistico, di tutela ambientale o nel settore della prima trasformazione dei prodotti agricoli. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Può essere richiesto anche da imprese che intendono avviare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro e la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.                                                                         </span><span style="font-size: 10pt;">Le imprese possono ottenere un incentivo di misura variabile in base alla propria dimensione, alla propria ubicazione e all’investimento che intendono realizzare.      </span><span style="font-size: 10pt;">Più nel dettaglio, gli imprenditori possono accedere a:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt;">contributi a fondo perduto in conto impianti o relativi alla spessa da effettuare;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">finanziamenti agevolati;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">contributi in conto interessi </span><span style="font-size: 10pt;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt;">                                                                                          Oltre agli incentivi già citati, nel 2023, sono tanti i contributi a fondo perduto messi a disposizione per l’avviamento e lo sviluppo delle imprese turistiche e del mondo della cultura.        </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt;">Oltre ai contributi a fondo perduto, nel primo trimestre 2023, le imprese possono ottenere un credito d’imposta per abbassare il costo delle bollette:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt;">al 35% per le piccole imprese e le attività commerciali (bar, negozi…);</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">al 45% per le imprese che consumano molta energia e gas.Resta valido anche il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi, fruibile da parte delle imprese agricole (almeno fino a marzo 2023).</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt;">Inoltre, il Governo ha prorogato anche per quest’anno i crediti di imposta  per:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt;">beni strumentali 4.0: consente il recupero, in sede di dichiarazione dei redditi, fino al 20% dell’investimento sostenuto in un bene materiale innovativo o digitale, prenotato con un acconto del 20% entro il 31/12/2022;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">bonus pubblicità al 75% del valore incrementale degli investimenti;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">credito d’imposta per la quotazione in borsa delle PMI, con l’innalzamento del tetto di spesa fino a 500.000 euro;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">credito d’imposta Mezzogiorno: per gli investimenti al Sud Italia, nelle Zone economiche speciali (Zes) e nelle zone logistiche semplificate (Zls) con aliquote variabili dal 25% per le grandi imprese al 45% per le piccole imprese;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">credito d’imposta ricerca, sviluppo e innovazione con percentuali variabiliconsultabili sul sito del <a href="https://www.mise.gov.it/it/incentivi/credito-d-imposta-r-s">MISE</a>.</span></li>
</ul>
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		<title>BONUS CASA NEL 2022</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2021/10/28/bonus-casa-nel-2022/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 20:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fiscomania]]></category>
		<category><![CDATA[superbonus]]></category>
		<category><![CDATA[Superbonus 110%]]></category>

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		<description><![CDATA[CON LA NUOVA LEGGE DI BILANCIO ECCO QUALI SONO I BONUS IN ARRIVO PER IL 2022 In questi giorni si parla ancora di bonus per la casa, da inserire nella legge di bilancio 2022. Il 2021 verrà ricordato sicuramente come l’anno in cui  moltissimi italiani hanno deciso di svolgere determinati lavori di ristrutturazione avvalendosi delle agevolazioni]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 8pt;"><strong><span style="color: #800000;"><a href="http://www.studimpresa.it/wp-content/uploads/2021/10/87666F4D-3C18-4866-82AF-B23AE5997EA6.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-315" src="http://www.studimpresa.it/wp-content/uploads/2021/10/87666F4D-3C18-4866-82AF-B23AE5997EA6.jpeg" alt="87666F4D-3C18-4866-82AF-B23AE5997EA6" width="306" height="165" /></a>CON LA NUOVA LEGGE DI BILANCIO ECCO QUALI SONO I BONUS IN ARRIVO PER IL 2022</span></strong></span></p>
<p>In questi giorni si parla ancora di<strong> bonus per la casa,</strong> da inserire nella legge di bilancio 2022. Il 2021 verrà ricordato sicuramente come l’anno in cui  moltissimi italiani hanno deciso di svolgere determinati<strong> lavori di ristrutturazione</strong> avvalendosi delle agevolazioni fiscali, soprattutto per migliorare gli immobili dal punto di vista energetico e di rischio sismico.  Con il nuovo documento programmatico di Bilancio è già possibile avere qualche informazione certa su quali bonus verranno proposti per la casa nell’anno nuovo. Si tratta di agevolazioni che prevedono sconti fiscali sotto forma di credito di imposta, come già avviene nel 2021.  Dal Documento Programmatico di Bilancio si possono comprendere quali sono le direzioni intraprese dalla Legge di Bilancio 2022 e cioè::   &#8211; proroga per i bonus già utilizzati per le ristrutturazioni e le riqualificazioni edilizie, e i bonus al 50% ed al 65% ;<br />
&#8211; torneranno i bonus casa riguardanti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, il bonus restauro e la ristrutturazione edilizia su tutti i tipi di immobili, ritorna anche il bonus mobili ed elettrodomestici con l’agevolazione al 50%.</p>
<p>&#8211; confermato il Superbonus con  Rafforzamento dell’Economus e Sismabonus .Tuttavia al momento non vi è ancora nulla di confermato sull’attuazione pratica dell’indicazione, e quello che si può presupporre è che il Suoer Bonus 110%  nel 2022, ma con applicazione parziale. Si parla infatti di diverse date a cui fare riferimento per le scadenze degli accessi alle agevolazioni, in base alle categorie di immobili specifiche.             &#8211; non tornerà invece il bonus facciate e balconi , che tanto successo sta riscuotendo quest’anno.</p>
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