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	<title>Studimpresa &#187; decreto</title>
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		<title>Legge di Bilancio approvata: meno parole, più effetti concreti</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 00:21:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Legge di Bilancio approvata: cosa cambia davvero nella vita di tutti i giorni La Legge di Bilancio è stata approvata e, come ogni anno, porta con sé novità che toccano da vicino imprese, lavoratori, famiglie e professionisti. Anche se spesso se ne parla in modo tecnico o frammentato, gli effetti della manovra si riflettono concretamente]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Legge di Bilancio approvata: cosa cambia davvero nella vita di tutti i giorni</p>
<p>La Legge di Bilancio è stata approvata e, come ogni anno, porta con sé novità che toccano da vicino imprese, lavoratori, famiglie e professionisti. Anche se spesso se ne parla in modo tecnico o frammentato, gli effetti della manovra si riflettono concretamente sulla quotidianità economica del Paese.</p>
<p>Ma cosa cambia davvero? E perché è importante capirlo?</p>
<p>Una manovra di continuità, non di rottura</p>
<p>La nuova Legge di Bilancio non stravolge il sistema, ma punta soprattutto a confermare e rafforzare misure già esistenti, con alcuni aggiustamenti mirati. L’obiettivo principale è mantenere l’equilibrio dei conti pubblici senza rinunciare al sostegno a chi lavora, produce e investe.</p>
<p>In altre parole: meno rivoluzioni, più continuità e interventi graduali.</p>
<p>Fisco: più attenzione, meno sorprese</p>
<p>Sul fronte fiscale, la manovra insiste su due concetti chiave: semplificazione e controllo. Da un lato si cerca di rendere alcuni adempimenti più gestibili, soprattutto per piccole imprese e professionisti; dall’altro cresce l’attenzione verso la tracciabilità dei pagamenti e il corretto rispetto delle regole.</p>
<p>Per i contribuenti, questo significa un sistema che richiede maggiore attenzione, ma anche più chiarezza rispetto al passato.</p>
<p>Lavoro: stabilità e tutele al centro</p>
<p>Uno dei pilastri della Legge di Bilancio resta il lavoro. Le misure approvate puntano a favorire l’occupazione stabile e a sostenere il reddito dei lavoratori, in particolare nelle fasce più esposte all’aumento del costo della vita.</p>
<p>Continua inoltre il percorso di adattamento alle nuove modalità lavorative, come lo smart working, che ormai non è più un’eccezione ma una realtà strutturale per molte aziende.</p>
<p>Imprese e investimenti: incentivi come leva di crescita</p>
<p>Per le imprese, la manovra conferma il ruolo strategico degli incentivi pubblici. Digitalizzazione, innovazione e sostenibilità restano le parole chiave su cui si concentrano le principali agevolazioni.</p>
<p>Molti strumenti di finanza agevolata vengono prorogati o rifinanziati, anche se in diversi casi sarà necessario attendere i decreti attuativi per conoscere i dettagli operativi.</p>
<p>Cosa aspettarsi nei prossimi mesi</p>
<p>L’approvazione della Legge di Bilancio non segna la fine del percorso, ma l’inizio. Nei prossimi mesi arriveranno chiarimenti, circolari e regole applicative che renderanno le misure pienamente operative.</p>
<p>Per cittadini e imprese sarà fondamentale restare informati, capire come le novità incidono sul proprio caso specifico e cogliere per tempo le opportunità disponibili.</p>
<p>In conclusione</p>
<p>La Legge di Bilancio approvata disegna uno scenario di stabilità e prudenza, con interventi mirati piuttosto che cambiamenti drastici. Comprenderne i contenuti, anche in modo semplice, è il primo passo per affrontare il nuovo anno con maggiore consapevolezza.</p>
<p>Perché, al di là dei numeri e delle norme, la Legge di Bilancio parla soprattutto di scelte che incidono sulla vita economica di tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>BONUS € 200 AGLI AUTONOMI</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 20:28:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bonus 200 euro agli autonomi, firmato il decreto. Firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, il Decreto che disciplina i criteri di utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno del potere d&#8217;acquisto per i lavoratori autonomi. Il decreto disciplina i criteri e le modalità per la concessione dell&#8217;indennità una tantum]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4 class="atitle ">Bonus 200 euro agli autonomi, firmato il decreto.</h4>
<p class="atext">Firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, il Decreto che disciplina i criteri di utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno del potere d&#8217;acquisto per i lavoratori autonomi. Il decreto disciplina i criteri e le modalità per la concessione dell&#8217;indennità una tantum introdotta dal Decreto Aiuti quale misura di sostegno al potere d&#8217;acquisto dei lavoratori autonomi e dei professionisti conseguente alla crisi energetica e al caro prezzi in corso.</p>
<p class="atext">I beneficiari dell&#8217;indennità sono i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell&#8217;INPS, nonché i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza (sono all’incirca 3 milioni di persone) che, nel periodo d&#8217;imposta 2021 abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro.</p>
<p class="atext">I destinatari della misura una tantum, pari a 200 euro e corrisposta a seguito di presentazione domanda devono essere già iscritti alle gestioni previdenziali alla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti, con partita IVA e attività lavorativa avviata e devono aver eseguito almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l&#8217;indennità, con competenza a decorrere dall&#8217;anno 2020.</p>
<p class="atext">I destinatari della misura una tantum, pari a 200 euro e corrisposta a seguito di presentazione domanda devono essere già iscritti alle gestioni previdenziali alla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti, con partita IVA e attività lavorativa avviata e devono aver eseguito almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l&#8217;indennità, con competenza a decorrere dall&#8217;anno 2020.</p>
<div class="abox    abox--fluid "> Quanto alle modalità di presentazione della domanda, il soggetto interessato dovrà presentare istanza agli enti di previdenza a cui è obbligatoriamente iscritto, nei termini, con le modalità e secondo lo schema predisposto dai singoli Enti previdenziali.<br />
Il provvedimento precisa che l&#8217;indennità è corrisposta sulla base dei dati dichiarati dal richiedente e disponibili all&#8217;ente erogatore al momento del pagamento ed è soggetta a successiva verifica, anche attraverso le informazioni fornite in forma disaggregata per ogni singola tipologia di redditi dall&#8217;amministrazione finanziaria e ogni altra amministrazione pubblica che detenga informazioni utili.</div>
<div class="abox    abox--fluid ">La misura è finanziata a valere sulle risorse del Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con una dotazione finanziaria implementata dal Decreto Aiuti bis a 600 milioni di euro per l&#8217;anno 2022, che costituisce limite complessivo di spesa</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ASSEGNO UNICO 2022</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 13:32:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[assegno unico universale]]></category>
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		<category><![CDATA[Fonte Il sole 24 ore]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il via libera del Consiglio dei ministri il provvedimento andrà al vaglio delle commissioni parlamentari. sarà operativo dal 2022 In Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’assegno unico, che debutterà nel 2022.           Lo Stato sosterrà tutte le famiglie con figli, dagli incapienti ai benestanti. L’assegno dello Stato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5 class="asummary ">Dopo il via libera del Consiglio dei ministri il provvedimento andrà al vaglio delle commissioni parlamentari. sarà operativo dal 2022</h5>
<p class="atext">In Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’assegno unico, che debutterà nel 2022.           Lo Stato sosterrà tutte le famiglie con figli, dagli incapienti ai benestanti. L’assegno dello Stato accompagnerà i figli dal settimo mese di gravidanza e oltre la maggiore età, fino a 21 anni, a patto che i ragazzi studino, facciano tirocini con redditi minimi o siano impegnati nel servizio civile universale. Il Consiglio dei ministri ha varato lo schema di decreto legislativo.</p>
<p class="atext">Dopo il via libera del Consiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo dovrà ancora passare al vaglio delle commissioni parlamentari. Poi sbarcherà in Gazzetta prima della fine dell’anno per essere operativo dal 2022.</p>
<p class="atext">Le domande si potranno presentare dal primo gennaio 2022, per un periodo che andrà da marzo a febbraio dell’anno successivo, mentre ora gli assegni familiari vanno da luglio a giugno dell’anno dopo. Proroga fino a fine febbraio per allineare l’assegno temporaneo per gli autonomi a queste nuove scadenze.</p>
<p class="atext">Insieme alla domanda, a differenza dei vecchi assegni parametrati al reddito, andrà presentata anche la dichiarazione Isee, ma chi non la presenta riceverà comunque l’assegno al minimo. Potranno richiederlo tutti i residenti da almeno due anni, compresi i cittadini extracomunitari.</p>
<p class="atext">Gli importi saranno parametrati all’Isee: due in linea generale i limiti individuati, sotto i 15mila euro di Isee per avere il massimo dei benefici, oltre i 40mila per avere comunque almeno il minimo. Nessuna famiglia, se vorrà, resterà quindi fuori dal contributo che andrà dai 50 ai 175 euro al mese, che scendono da 25 a 85 euro per i figli tra i 18 e i 21 anni.</p>
<div class="asubtitle"></div>
<div class="aembed aembed--box"></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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