<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Studimpresa &#187; Fonte fisco &amp; tasse</title>
	<atom:link href="http://www.studimpresa.it/index.php/tag/fonte-fisco-tasse/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.studimpresa.it</link>
	<description>il nuovo modo di fare consulenza</description>
	<lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 09:56:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.2.2</generator>
	<item>
		<title>Credito d’imposta beni strumentali 4.0</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2025/08/02/credito-dimposta-beni-strumentali-4-0/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2025/08/02/credito-dimposta-beni-strumentali-4-0/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 09:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[credito d'imposta 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fisco & tasse]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti 2025]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studimpresa.it/?p=1047</guid>
		<description><![CDATA[Il MIMIT comunica che per l&#8217;accesso al credito d&#8217;imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, alla data del 29 luglio 2025, risultano ancora disponibili risorse per un importo pari a 686.372.544,73 milioni di euro. Viene anche ricordato che le comunicazioni per l’accesso al beneficio possono essere presentate esclusivamente tramite il]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il MIMIT comunica che per l&#8217;accesso al <strong>credito d&#8217;imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0</strong> effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, alla data del 29 luglio 2025,<strong> risultano ancora disponibili risorse per un importo pari a 686.372.544,73 milioni di euro.</strong></p>
<p>Viene anche ricordato che<strong> le comunicazioni per l’accesso al beneficio possono essere presentate esclusivamente tramite il sistema telematico</strong> per la gestione della misura disponibile nell&#8217;apposita sezione <strong>&#8220;</strong><a href="https://www.mimit.gov.it/it/transizione40" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Transizione 4.0&#8243; del sito internet del GS</strong></a> accessibile tramite SPID, utilizzando il modello editabile ivi disponibile.</p>
<p>Con il <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.fiscoetasse.com/files/20285/dd-mimit-16-giugno-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Decreto del 16 giugno</a></span> il MIMIT ha fissato le regole con cui le imprese possono presentare, secondo quanto disposto dal <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.fiscoetasse.com/files/20100/dd-modellocomunicazione2025-40.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>decreto direttoriale 15 maggio 2025</strong></a>,</span> i<strong>l modello di comunicazione per l&#8217;accesso al credito d&#8217;imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, ovvero fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro il 31 dicembre 2025 sia stato versato un acconto</strong> pari ad almeno il 20% dell’investimento, nel limite di spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro.</p>
<p>Si ricorda che il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali <strong>ha l&#8217;obiettivo di supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studimpresa.it/index.php/2025/08/02/credito-dimposta-beni-strumentali-4-0/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ROTTAMAZIONE QUINQUIES  IN ARRIVO</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2024/07/10/rottamazione-quinquies-in-arrivo/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2024/07/10/rottamazione-quinquies-in-arrivo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 22:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fisco & tasse]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fiscomania]]></category>
		<category><![CDATA[ROTTAMAZIONE QUINQUIRS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studimpresa.it/?p=928</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Esecutivo, dopo la rottamazione quater, ancora in corso, starebbe pensando ad una nuova sanatoria: rottamazione quinquies. La delusione della precedente misura sta portando ad un rinnovo della rottamazione delle cartelle esattoriali per portare nelle casse dello Stato più denaro possibile. Per il momento non c&#8217;è ancora nulla di certo. Lo scopo sarebbe quello di portare]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Esecutivo, dopo la rottamazione quater, ancora in corso, starebbe pensando ad una nuova sanatoria: rottamazione quinquies. La delusione della precedente misura sta portando ad un rinnovo della rottamazione delle cartelle esattoriali per portare nelle casse dello Stato più denaro possibile. Per il momento non c&#8217;è ancora nulla di certo.<br />
Lo scopo sarebbe quello di portare maggiori entrate nelle casse dello Stato, dopo che la rottamazione quater, tuttora in corso, non ha portato i risultati sperati. Con questa sanatoria si è arrivati infatti solo a 200 milioni di euro (l’obiettivo era invece di almeno 300 milioni di euro), con solo poco più della metà dei contribuenti che ha approfittato dell’occasione, rivelandosi in definitiva un vero e proprio flop.</p>
<p>La legge 18 del 23 febbraio 2024 ha disposto la proroga della <strong><a href="https://fiscomania.com/rottamazione-quater-scadenza/?amp">rottamazione quater</a></strong>, iniziata nel 2023, per coloro che non hanno pagato tasse e debiti al fisco, senza applicazione di sanzioni o interessi, per il periodo compreso da gennaio 2000 al 30 giugno 2022, e con la possibilità di pagare entro un massimo di 18 rate.</p>
<p>La quarta rata ha avuto la scadenza il 5 giugno, mentre la quinta rata è prevista <strong>entro il 31 luglio</strong>2024 e la sesta rata entro il 30 novembre 2024. Tuttavia risulta che sono pochi i contribuenti che hanno effettivamente versato quanto dovuto per la quarta rata, solamente la metà di coloro che hanno avuto accesso alla misura. Nel complesso la rottamazione quater non ha dato i risultati attesi.</p>
<p>Il Governo sta pensando ad una nuova sanatoria, per recuperare i debiti non pagati dai contribuenti. Si affaccia quindi l’idea di una rottamazione quinquies.</p>
<p>Si sta parlando, in queste settimane anche di una <strong>ulteriore proroga</strong> che possa far rientrare nella rottamazione i contribuenti decaduti ma l’alternativa più probabile sembra essere una nuova sanatoria, sulla falsariga della rottamazione quater, che, oltre ai decaduti della rottamazione quater, riesca a <strong>coinvolgere anche chi da quest’ultima è rimasto escluso</strong>. Per l’esecutivo l’obiettivo è di rientrare dei 100 milioni di gettito mancante e, se va bene, anche di altre somme non preventivate.</p>
<p>Al Fisco serve una soluzione che vada in uno dei sensi indicati per finanziare la riforma fiscale (e rendere possibile un abbassamento delle tasse per tutti).</p>
<p>Al momento sembrerebbero solo voci di corridoio senza conferme o dichiarazioni ufficiali. Quel che è certo è che una proroga della rottamazione quater potrebbe essere attuata più rapidamente, mentre una nuova rottamazione richiederebbe sicuramente un lavoro maggiore e sicuramente non vedrebbe luce prima della fine dell’anno.</p>
<p>Per ora non ci sono ancora certezze. Qualcosa di più concreto si potrà sapere solo verso la fine dell’anno, quando l’Esecutivo sarà costretto a prendere una decisione e quando verranno<strong> preparate le bozze della nuova manovra fiscale 2025.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studimpresa.it/index.php/2024/07/10/rottamazione-quinquies-in-arrivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AGEVOLAZIONI 2023 ALLE IMPRESE</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2023/02/11/agevolazioni-2023-alle-imprese/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2023/02/11/agevolazioni-2023-alle-imprese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 23:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fisco & tasse]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2023]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studimpresa.it/?p=691</guid>
		<description><![CDATA[Con la Legge di Bilancio 2023, lo Stato visto il momento di crisi ha inserito a favore delle imprese, incentivi ed agevolazioni , affinché superino questo momento di incertezza economica. Tra le agevolazioni disponibili, i contributi a fondo perduto sono pensati per supportare l’avviamento di una nuova attività e gli investimenti per lo sviluppo, l’espansione]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;">Con la Legge di Bilancio 2023, lo Stato visto il momento di crisi ha inserito a favore delle imprese, incentivi ed agevolazioni , affinché superino questo momento di incertezza economica.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Tra le agevolazioni disponibili, i contributi a fondo perduto sono pensati per supportare l’avviamento di una nuova attività e gli investimenti per lo sviluppo, l’espansione e la riorganizzazione aziendale anche nel 2023. Invece, i crediti d’imposta 2023 rimborsano gli imprenditori di una parte (in percentuale) delle spese, sostenute nel precedente periodo fiscale, aiutandoli a sostenere i costi dell’energia elettrica, i macchinari, la formazione del personale e molte altre spese.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Nel 2023, sarà ancora più difficile avviare o gestire un’impresa a causa dell’aumento dell’inflazione e del costo di beni e servizi.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Tuttavia, grazie ai bandi nazionali, indetti a cadenza periodica dal Governo, le imprese possono ottenere vantaggiosi contributi a fondo perduto. Si tratta di somme di denaro erogate dallo Stato, senza limiti reddituali né l’obbligo di restituzione, ideali per finanziare diverse attività o spese legate alla propria impresa.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Tra i bandi a cui le imprese possono accedere ricordiamo ON-Nuove Imprese a Tasso Zero, Resto al Sud, Transizione Digitale degli Organismi Culturali e Creativi e il Contratto di Sviluppo.                                             </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Nuove Imprese tasso zero , aiuta giovani aspiranti imprenditori ad avviare il loro business. </span><br />
<span style="font-size: 10pt;">Le agevolazioni consistono in un mix di finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per progetti fino a 3 milioni di euro e fino al 90% di copertura delle spese totali sostenute per avviare l’impresa. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Per accedere a questi incentivi vantaggiosi, c’è un limite di età: infatti, possono ottenere i contributi a fondo perduto giovani o donne di età compresa tra i 18 e i 35 anni.</span><br />
<span style="font-size: 10pt;"> Con il <a href="https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/cose" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">bando Invitalia</a>, Resto al Sud, tutti gli aspiranti imprenditori fino a 55 anni possono richiedere finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto se intendono aprire e sviluppare una nuova società.                                                                     </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Il Contratto di Sviluppo incentiva grandi investimenti (oltre i 20 milioni di euro)in ambito industriale, turistico, di tutela ambientale o nel settore della prima trasformazione dei prodotti agricoli. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Può essere richiesto anche da imprese che intendono avviare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro e la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.                                                                         </span><span style="font-size: 10pt;">Le imprese possono ottenere un incentivo di misura variabile in base alla propria dimensione, alla propria ubicazione e all’investimento che intendono realizzare.      </span><span style="font-size: 10pt;">Più nel dettaglio, gli imprenditori possono accedere a:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt;">contributi a fondo perduto in conto impianti o relativi alla spessa da effettuare;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">finanziamenti agevolati;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">contributi in conto interessi </span><span style="font-size: 10pt;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt;">                                                                                          Oltre agli incentivi già citati, nel 2023, sono tanti i contributi a fondo perduto messi a disposizione per l’avviamento e lo sviluppo delle imprese turistiche e del mondo della cultura.        </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt;">Oltre ai contributi a fondo perduto, nel primo trimestre 2023, le imprese possono ottenere un credito d’imposta per abbassare il costo delle bollette:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt;">al 35% per le piccole imprese e le attività commerciali (bar, negozi…);</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">al 45% per le imprese che consumano molta energia e gas.Resta valido anche il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi, fruibile da parte delle imprese agricole (almeno fino a marzo 2023).</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt;">Inoltre, il Governo ha prorogato anche per quest’anno i crediti di imposta  per:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt;">beni strumentali 4.0: consente il recupero, in sede di dichiarazione dei redditi, fino al 20% dell’investimento sostenuto in un bene materiale innovativo o digitale, prenotato con un acconto del 20% entro il 31/12/2022;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">bonus pubblicità al 75% del valore incrementale degli investimenti;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">credito d’imposta per la quotazione in borsa delle PMI, con l’innalzamento del tetto di spesa fino a 500.000 euro;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">credito d’imposta Mezzogiorno: per gli investimenti al Sud Italia, nelle Zone economiche speciali (Zes) e nelle zone logistiche semplificate (Zls) con aliquote variabili dal 25% per le grandi imprese al 45% per le piccole imprese;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">credito d’imposta ricerca, sviluppo e innovazione con percentuali variabiliconsultabili sul sito del <a href="https://www.mise.gov.it/it/incentivi/credito-d-imposta-r-s">MISE</a>.</span></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studimpresa.it/index.php/2023/02/11/agevolazioni-2023-alle-imprese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MODELLO RED  ENTRO FEBBRAIO</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2023/01/26/modello-red-entro-febbraio/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2023/01/26/modello-red-entro-febbraio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 21:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione Red]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fisco & tasse]]></category>
		<category><![CDATA[Red]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studimpresa.it/?p=654</guid>
		<description><![CDATA[Il modello RED, è un documento che deve essere presentato all’INPS dai pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito che possono incidere sulle prestazioni previdenziali.               E’ in scadenza il prossimo 28 Febbraio2023, il termine ultimo per inviare la dichiarazione della situazione reddituale o comunemente chiamato Modello RED. La dichiarazione deve]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il modello RED, è un documento che deve essere presentato all’INPS dai <strong>pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito</strong> che possono incidere sulle prestazioni previdenziali.               E’ in scadenza il prossimo <strong>28 Febbraio</strong><strong>2023</strong>, il termine ultimo per inviare la dichiarazione della situazione reddituale o comunemente chiamato Modello RED. La dichiarazione deve essere presentata da una determinata fascia di soggetti, incidendo sui pensionati presenti nel nostro territorio.</p>
<p>Il Modello RED, al pari di un <strong><a href="https://fiscomania.com/modello-730-5/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Modello 730</a></strong>, è una <strong>dichiarazione per alcuni redditi percepiti</strong>. Si tratta di un documento che i pensionati, che percepiscono alcune tipologie specifiche di indennità, devono presentare all’INPS, specialmente per quelle prestazioni collegate al reddito del nucleo famigliare.</p>
<p>Questo reddito infatti può variare nel tempo, e causare così la variazione dell’importo delle indennità spettanti, oppure può anche comportarne l’impossibilità di riceverle. Questo modello rappresenta una dichiarazione aggiuntiva a quella che può essere effettuata ogni anno che coinvolge il Modello 730 o il Modello Redditi PF, ma non sempre va compilato e inviato.</p>
<p>La <strong>Dichiarazione della Situazione Reddituale </strong>(modello RED) è una dichiarazione obbligatoria per i <strong>pensionati</strong> che beneficiano di <strong>prestazioni previdenziali o assistenziali, collegate al reddito</strong>. A differenza dei modelli sopra citati, questo documento non va inviato al fisco, ovvero all’Agenzia delle Entrate, ma <strong>va comunicato all’INPS</strong>, che si occuperà poi di calcolare correttamente le indennità spettanti, verificando che siano corrette.</p>
<p>Si tratta anche in questo caso di una comunicazione obbligatoria, per chi riceve determinati tipi di indennità, come vedremo tra poco.</p>
<p>Il <strong>Modello RED</strong> deve essere <strong>presentato annualmente all’INPS</strong>, a meno che il beneficiario non abbia presentato i modelli 730 o Redditi PF all’Agenzia delle Entrate, dichiarando per <strong>intero i propri redditi e quelli del nucleo familiare</strong>, se previsto. In questo caso, le informazioni reddituali contenute nel modello RED saranno acquisite direttamente dall’INPS. Ogni anno viene definita dall’INPS la data di scadenza, che per quest’anno è fissata per il<strong> 28 febbraio</strong>.</p>
<p>I soggetti obbligati alla presentazione del modello RED sono i pensionati, che si trovano in determinate situazioni reddituali, e per i quali scatta l’obbligo di presentazione.</p>
<p>Di seguito riportiamo il dettaglio dei casi per i quali scatta l’obbligo di presentazione:</p>
<ul>
<li>i pensionati che negli anni precedenti a quello oggetto di verifica non hanno avuto altri redditi oltre a quello da pensione, se la situazione reddituale è variata rispetto a quella dichiarata l’anno precedente</li>
<li>i pensionati in possesso ad esempio di interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e di altri titoli di Stato o i proventi di quote di investimento, soggetti a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo d’imposta o sostitutiva dell’IRPEF. Si tratta di redditi aggiuntivi, che non vengono comunicati all’Agenzia delle Entrate tramite la dichiarazione dei redditi, per cui i titolari di queste prestazioni devono provvedere a comunicarlo all’amministrazione finanziaria.</li>
<li>tutti i pensionati che sono esonerati dall’obbligo di presentazione del modello dichiarativo perché oltre al reddito da pensione, hanno solo redditi per i quali non vige l’obbligo, come il contribuente che dichiara il reddito della pensione e il reddito derivante dall’abitazione principale.</li>
<li>i titolari di alcune tipologie di redditi rilevanti ai fini previdenziali e che si dichiarano in maniera diversa ai fini fiscali all’Agenzia delle Entrate (modelli 730 o REDDITI PF), come per esempio, i redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa o assimilati e lavoro autonomo, anche occasionale.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studimpresa.it/index.php/2023/01/26/modello-red-entro-febbraio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NUOVO SOSTEGNO INPS PER FIGLI A CARICO</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2022/04/09/nuovo-sostegno-inps-per-figli-a-carico/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2022/04/09/nuovo-sostegno-inps-per-figli-a-carico/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Apr 2022 16:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Assegno]]></category>
		<category><![CDATA[assegno unico universale]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fisco & tasse]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studimpresa.it/?p=506</guid>
		<description><![CDATA[L’assegno unico ed universale per i figli a carico è un sostegno economico che viene erogato dall’INPS alle famiglie con figli. Si tratta di una misura che sostituisce le principali agevolazioni per i figli a carico sino ai 21 anni di età. Il sostegno economico viene erogato dall’INPS dietro presentazione di una apposita domanda. L’assegno]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">L’assegno unico ed universale per i figli a carico è un sostegno economico che viene erogato dall’INPS alle famiglie con figli. Si tratta di una misura che sostituisce le principali agevolazioni per i figli a carico sino ai 21 anni di età. Il sostegno economico viene erogato dall’INPS dietro presentazione di una apposita domanda.</span><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">L’assegno è una misura di sostegno cumulabile con altre prestazioni sociali, come il <a href="https://fiscomania.com/reddito-di-cittadinanza-2022/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">reddito di cittadinanza</a>. Tuttavia, porterà all‘abolizione di alcuni bonus, come il Premio alla nascita (Bonus mamma domani), l’Assegno di natalità (Bonus bebè), gli ANF e le detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni. Rimarrà invece vigente il <a href="https://fiscomania.com/bonus-asilo-nido-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bonus nido</a>. L’assegno, inoltre, è usufruibile sia dai lavoratori autonomi che dagli “<em>incapienti</em>“.Possono beneficiare dell’assegno unito, tutti i contribuenti con figli. Tutti i soggetti <a href="https://fiscomania.com/residenza-fiscale-persone-fisiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fiscalmente residenti</a> in Italia ne hanno diritto, indipendentemente dalla condizione lavorativa (occupati e disoccupati) e senza limite massimo di reddito. È possibile fare richiesta, per ogni figlio a carico, dal 7° mese di gravidanza fino ai 21 anni d’età.    </span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>Lavoratori dipendenti;</strong></span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>Lavoratori autonomi;</strong></span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>Liberi professionisti;</strong></span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>Incapienti;</strong></span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>Figli maggiorenni fino a 21 anni di età.</strong></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">L’ammontare dell’assegno è individuato sulla base della condizione economica del nucleo familiare (<strong><a href="https://fiscomania.com/isee-attestazione-documenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ISEE</a></strong>) e la percezione dello stesso è pienamente compatibile con la fruizione del reddito di cittadinanza.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">La <strong>domanda può essere presentata da un genitore</strong> o da chi esercita la responsabilità genitoriale. In caso di <strong>affidamento esclusivo</strong>, l’assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di nomina di un tutore, l’assegno è riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato. I <strong>figli maggiorenni</strong> possono presentare la domanda in sostituzione dei genitori e richiedere la corresponsione diretta della quota di assegno loro spettante.<br />
I requisiti essenziali sono :                                </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;               </span><span style="font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;<br />
</span><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: 10pt;">Essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio;</span><span style="font-size: 10pt;">Essere stato o essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale.</span><span style="font-size: 10pt;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt;">L’<strong>assegno</strong> viene<strong> erogato dall’INPS</strong> dal settimo mese di gravidanza, fino al ventunesimo anno di età del figlio. L’erogazione avviene per ciascun figlio, con un importo composto da una quota fissa ed una variabile. La parte variabile è calcolata in base al numero dei figli e alla loro età, oltre che sulla base del coefficiente <strong><a href="https://fiscomania.com/isee-attestazione-documenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ISEE</a></strong>. </span></span></p>
<p><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: 10pt;">L’<strong>assegno è progressivo</strong>: questo significa che l’importo dell’assegno cresce al diminuire del valore dell’ISEE. Nel caso in cui non venga presentato l’ISEE al momento di presentazione della domanda, viene erogato comunque l’importo minimo previsto. In alcuni casi sono previste delle <strong>maggiorazioni</strong>: per esempio, se hai un figlio a carico con disabilità o se sei una giovane madre. I cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza non devono presentare la domanda: riceveranno l’assegno in automatico dall’INPS.                                                                       </span></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">L’assegno unico per i figli va a <strong>sostituire</strong>alcuni <em>bonus</em> precedentemente attivi, ovvero i seguenti:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000; font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><a style="color: #000000;" href="https://fiscomania.com/domanda-assegni-familiari-anf/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Assegni per il nucleo familiare</a> (ANF);</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><a style="color: #000000;" href="https://fiscomania.com/familiari-a-carico-limiti-detrazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Detrazioni IRPEF per figli a carico</a>;</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><a style="color: #000000;" href="https://fiscomania.com/bonus-bebe-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bonus Bebè</a>;</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Bonus mamma;</span></li>
<li><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Assegno 3 figlio;                       </span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000; font-size: 10pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> La<strong> domanda </strong>può essere presentata a partire dalla nascita del figlio, utilizzando la modalità telematica attraverso il <strong>portale dell’INPS</strong>, oppure attraverso gli <strong>istituti di patronato</strong>. È possibile presentare <strong>domanda fino a giugno 2022</strong> mantenendo il <strong>diritto agli arretrati </strong>a partire dal mese di marzo 2022. <strong>Da luglio</strong> 2022, è possibile beneficiarne soltanto dal mese di presentazione della domanda. Per la presentazione della domanda è opportuno che il contribuente richiedente si attivi per effettuare l’aggiornamento del proprio ISEE, in quanto l’importo dell’assegno decresce al crescere dell’ISEE, anche in relazione degli aggiornamenti annuali </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studimpresa.it/index.php/2022/04/09/nuovo-sostegno-inps-per-figli-a-carico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LEGGE DI BILANCIO 2022 NUOVI SCAGLIONI IRPEF</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2022/02/07/legge-di-bilancio-2022-nuovi-scaglioni-irpef/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2022/02/07/legge-di-bilancio-2022-nuovi-scaglioni-irpef/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 13:44:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fisco & tasse]]></category>
		<category><![CDATA[nuova legge di bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Scaglioni irpef]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studimpresa.it/?p=480</guid>
		<description><![CDATA[Con la legge di bilancio 2022 (Legge n. 234/21) cambiano gli scaglioni IRPEF che vengono rimodulati. Si tratta di una anticipazione di una più grande riforma generale della disciplina fiscale. Dal primo gennaio 2022, infatti, è entrata in vigore la prima parte della riforma fiscale programmata dal Governo. L’obiettivo principale dell’ultima manovra è quello di ridurre]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con la legge di bilancio 2022 (Legge n. 234/21) cambiano gli scaglioni IRPEF che vengono rimodulati. Si tratta di una anticipazione di una più grande riforma generale della disciplina fiscale. Dal primo gennaio 2022, infatti, è entrata in vigore la prima parte della riforma fiscale programmata dal Governo. L’obiettivo principale dell’ultima manovra è quello di ridurre la pressione fiscale per il ceto medio, e al centro della riforma vi è in particolar modo l’IRPEF. Si tratta di uno degli elementi cardine individuati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per incentivare la ripresa economica del Paese.</p>
<p>L’<strong>IRPEF</strong> (Imposta sul reddito delle persone fisiche) è un’imposta progressiva: vuol dire che la quota percentuale di reddito assorbita dall’imposta aumenta in proporzione al reddito stesso. Questo risultato è ottenuto con l’applicazione di <strong>aliquote crescenti sui diversi scaglioni di reddito</strong> ed inoltre di deduzioni dal reddito e detrazioni d’imposta.</p>
<p>L’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) deve essere corrisposta da tutte le persone fisiche, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che possiedono le previste tipologie di reddito. Ai sensi dell’art. 1 del TUIR, presupposto dell’IRPEF è il possesso di redditi, in denaro o in natura, rientranti in una delle seguenti categorie previste dall’art. 6 del TUIR:</p>
<ul>
<li>Redditi fondiari (artt. 25 – 43 del TUIR);</li>
<li>Redditi di capitale (artt. 44 – 48 del TUIR);</li>
<li>Redditi di lavoro dipendente (artt. 49 – 52 del TUIR);</li>
<li>Redditi di lavoro autonomo (artt. 53 – 54 del TUIR);</li>
<li>Redditi d’impresa (artt. 55 – 66 del TUIR);</li>
<li>Redditi diversi (artt. 67 – 71 del TUIR.       residenti sono assoggettati ad imposizione anche per i redditi prodotti all’estero, mentre i soggetti non residenti sono assoggettati a tassazione limitatamente ai redditi prodotti nel territorio dello Stato (art. 3 co. 1 del TUIR).</li>
</ul>
<p>I soggetti residenti sono assoggettati ad imposizione anche per i redditi prodotti all’estero, mentre i soggetti non residenti sono assoggettati a tassazione limitatamente ai redditi prodotti nel territorio dello Stato (art. 3 co. 1 del TUIR).</p>
<p>Ai sensi dell’art. 11 co. 1 del TUIR (modificato dall’art. 1, co. 2, lett. a) della Legge n. 234/2021), le aliquote IRPEF sono le seguenti a partire dal 1° gennaio 2022:</p>
<figure class="wp-block-table">
<table class="has-background">
<thead>
<tr>
<th>SCAGLIONI DI REDDITO</th>
<th>ALIQUOTA IRPEF</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Fino a 15.000 euro di reddito</td>
<td>23%</td>
</tr>
<tr>
<td>Da 15.000 euro a 28.000 euro di reddito</td>
<td>25%</td>
</tr>
<tr>
<td>Da 28.000 euro a 50.000 euro di reddito</td>
<td>35%</td>
</tr>
<tr>
<td>Oltre 50.000 euro di reddito</td>
<td>43%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p>Le aliquote IRPEF indicate sono applicabili a partire dal periodo di imposta 2022 (modello 730/2023 o Redditi P.F. 2023). Tuttavia, occorre tenere conto del <strong>principio di cassa</strong>“<strong><em>allargato</em></strong>” di cui all’art. 51, co. 1 e 52 del TUIR, secondo il quale i compensi da lavoro dipendente relativi all’anno precedente ed incassati entro il 12 gennaio dell’anno successivo rientrano nel reddito dell’anno precedente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studimpresa.it/index.php/2022/02/07/legge-di-bilancio-2022-nuovi-scaglioni-irpef/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NUOVO FONDO PERDUTO PER IL TURISMO</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2022/01/09/nuovo-fondo-perduto-per-il-turismo/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2022/01/09/nuovo-fondo-perduto-per-il-turismo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Jan 2022 21:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fisco & tasse]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[studimpresa]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studimpresa.it/?p=466</guid>
		<description><![CDATA[Con avviso pubblicato in data 23 dicembre 2021 il Ministero del turismo riporta le modalità per richiedere il contributo a fondo perduto per le imprese turistiche.  Entro il 21 febbraio 2022 sarà resa operativa la piattaforma necessaria alla presentazione delle istanze telematiche per il riconoscimento del fondo perduto e del credito di imposta per le imprese]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con <a style="color: #000000;" href="http://Con avviso pubblicato in data 23 dicembre 2021 il ministero del turismo riporta le modalità per richiedere il contributo a fondo perduto per le imprese turistiche. Gli incentivi di cui all'articolo uno commi uno e due del decreto legge numero 152 del 2021 sono rivolti ai seguenti soggetti: alle imprese alberghiere, alle strutture che svolgono attività agrituristica come definita dalla legge del 20 Febbraio del 2006 numero 96 alle strutture ricettive all'aria aperta nonché alle imprese del comparto turistico ricreativo fieristico e congressuale compresi di stabilimenti balneari i complessi termali i porti turistici i parchi tematici inclusi i parchi acquatici e faunistici. I soggetti suddetti al momento della presentazione della domanda devono essere regolarmente iscritti al registro delle imprese. Ciascuna impresa turistica può presentare una sola domanda di incentivo per una sola struttura d'impresa oggetto di intervento. I soggetti beneficiari devono gestire in virtù di un contratto regolarmente registrato dalle gare obbligatoriamente alla domanda un'attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprieta di terzi. Ovvero devono essere proprietari degli immobili oggetto di intervento presso cui sono esercitati l'attività ricettiva o servizio turistico. Ai soggetti suddetti è riconosciuto un incentivo nella forma del credito d'imposta fino all'ottanta per 100 delle spese ammissibili sostenute per gli interventi di cui all'articolo quattro del presente avviso realizzate a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024 nonché per quelli avviati dopo il 1 Febbraio 2020 e non ho ancora conclusi a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021. L'avvio dei lavori deve essere provato con la comunicazione di avvio degli stessi alle autorità competenti punto le spese dell'intervento successive la data del 7 novembre 2021 devono essere provate inequivocabilmente con la fattura. Agli stessi soggetti può essere riconosciuto anche un incentivo nella forma del contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute per gli interventi di cui al comma uno realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024 per un importo massimo pari a 40.000 €. Ammissibili ai fini della terminazione degli incentivi previsti in questo avviso sono quelli relativi a: interventi di incremento dell'efficienza energetica di pure interventi di cui all'articolo 16 bis il comma uno lettera i il dipierro 917 interventi di eliminazione delle barriere architettoniche interventi di manutenzione straordinaria di restauro risanamento conservativo di ristrutturazione edilizia installazione di manufatti leggeri anche prefabbricati funzionale realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica delle strutture di riqualificazione antisismica che ha gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche la realizzazione di piscine termali per i soli stabilimenti termali e l'acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento dell'attività termale gli interventi di digitalizzazione con riferimento alle spese previste dall'articolo 9 comma due del decreto legge 83 del 2014 l'acquisto di mobili e componenti d'arredo inclusa l'illuminotecnica a condizione che l'acquisto sia funzionale almeno uno degli interventi precedenti di cui sopra. Le imprese interessate presentano apposita domanda al ministero esclusivamente per via telematica anche l'altra attraverso la piattaforma online le cui modalità di accesso saranno definite con pubblica comunicazione del ministero del turismo entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente avviso cioè entro il 21 Febbraio 2022 le imprese registrando il profilo presentano l'istanza entro i 30 giorni successivi all'apertura della piattaforma online quindi 30 giorni a decorrere dal 21 Febbraio 2022. Incentivi di cui al presente avviso sono attribuiti secondo l'ordine cronologico delle domande e prega verifica del rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi indicati entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande il ministero del turismo pubblica l'elenco dei beneficiari. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dall'anno successivo a quello in cui interventi sono stati realizzati entro e non oltre il 31 dicembre 2025 hai fini della compensazione il modello F 24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall'agenzia delle entrate il credito d'imposta accedibile in tutto in parte con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti comprese le banche gli intermediari finanziari il contributo a fondo perduto erogato a mezzo bonifico bancario alle coordinate Iban indicate al momento di presentazione della domanda l'ammontare massimo del contributo a fondo perduto erogato in un'unica soluzione a conclusione dell'intervento fatta salva la facoltà di concedere a domanda un'anticipazione non superiore al 30% del contributo stesso a fronte della presentazione di idonea garanzia fideiussoria rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondono ai requisiti di solvibilità previsti dalle leggi che disciplinano rispettive attività." target="_blank" rel="noopener noreferrer">avviso pubblicato in data 23 dicembre 2021 i</a>l Ministero del turismo riporta le modalità per richiedere il contributo a fondo perduto per le imprese turistiche.  Entro il 21 febbraio 2022 sarà resa operativa la piattaforma necessaria alla presentazione delle istanze telematiche per il riconoscimento del fondo perduto e del credito di imposta per le imprese del settore turistico previsti dall&#8217;art 1 del DL n 152/2021.</p>
<p class="done">Gli incentivi di cui all&#8217;articolo 1 commi uno e due del <a href="https://www.fiscoetasse.com/files/13180/decreto-norme-attuative-pnrr-del-27102021.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Decreto Legge numero 152 del 2021</strong></a> sono rivolti ai seguenti soggetti:</p>
<ul>
<li>alle imprese alberghiere,</li>
<li>alle strutture che svolgono attività agrituristica (legge 96/2006)</li>
<li>alle strutture ricettive all&#8217;aria aperta</li>
<li>nonché alle imprese del comparto turistico ricreativo fieristico e congressuale compresi di stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici inclusi i parchi acquatici e faunistici.</li>
</ul>
<p class="done">I soggetti suddetti al momento della presentazione della domanda devono essere regolarmente iscritti al registro delle imprese.</p>
<p class="done">Ciascuna impresa turistica può presentare una sola domanda di incentivo per una sola struttura d&#8217;impresa oggetto di intervento.</p>
<p class="done"><strong>I soggetti beneficiari devono:</strong></p>
<ul>
<li><strong>gestire in virtù di un contratto regolarmente registrato </strong>da allegare obbligatoriamente alla domanda<strong> un&#8217;attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi, </strong></li>
<li><strong>ovvero devono essere proprietari degli immobili oggetto di intervento presso cui sono esercitati l&#8217;attività ricettiva o servizio turistico.</strong></li>
</ul>
<p class="done">Ai soggetti suddetti è riconosciuto <strong>un incentivo nella forma del credito d&#8217;imposta fino all&#8217;80% delle spese ammissibili sostenute</strong> per gli interventi realizzate <strong>a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024 </strong>nonché per quelli <strong>avviati dopo il 1 febbraio 2020 e non ancora conclusi a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021.</strong></p>
<p class="done">L&#8217;avvio dei lavori deve essere provato con la comunicazione di avvio degli stessi alle autorità competenti.</p>
<p class="done">Le spese dell&#8217;intervento successive alla data del 7 novembre 2021 devono essere provate inequivocabilmente con la fattura.</p>
<p class="done">Agli stessi soggetti può essere riconosciuto anche <strong>un incentivo nella forma del contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute per gli interventi</strong> realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024 per un importo massimo pari a 40.000 €.</p>
<p class="done">Sono ammissibili tra gli altri interventi relativi a:</p>
<ul>
<li>incremento dell&#8217;efficienza energetica</li>
<li>eliminazione delle barriere architettoniche</li>
<li>manutenzione straordinaria di restauro, risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri anche prefabbricati funzionali alla realizzazione di interventi di incremento dell&#8217;efficienza energetica, delle strutture di riqualificazione antisismica, agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche,</li>
<li>realizzazione di piscine termali per i soli stabilimenti termali e l&#8217;acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento dell&#8217;attività termale</li>
<li>interventi di digitalizzazione</li>
<li>acquisto di mobili e componenti d&#8217;arredo inclusa l&#8217;illuminotecnica a condizione che l&#8217;acquisto sia funzionale almeno a uno degli interventi precedenti</li>
<li>
<p class="done">Le imprese interessate presentano apposita domanda al ministero esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma online le cui modalità di accesso saranno definite con pubblica comunicazione del ministero del turismo <strong>entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente avviso cioè entro il 21 febbraio 2022</strong></p>
<p class="done">Le imprese potranno registrare il profilo<strong> e presentare l&#8217;istanza entro i 30 giorni successivi all&#8217;apertura della piattaforma. </strong></p>
<p class="done">Gli incentivi sono attribuiti secondo l&#8217;ordine cronologico delle domande e previa verifica del rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi indicati.</p>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studimpresa.it/index.php/2022/01/09/nuovo-fondo-perduto-per-il-turismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RESTO AL SUD : ESTESE LE AGEVOLAZIONI ANCHE AL COMMERCIO</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2021/11/19/resto-al-sud-estese-le-agevolazioni-anche-al-commercio/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2021/11/19/resto-al-sud-estese-le-agevolazioni-anche-al-commercio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 13:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[finanza agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fisco & tasse]]></category>
		<category><![CDATA[invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Resto al Sud]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studimpresa.it/?p=380</guid>
		<description><![CDATA[INVITALIA informa della estensione della misura Resto al sud anche al commercio e alle isole minori.  Invitalia  con Comunicato Stampa del 17 Novembre  informa della estensione della misura Resto al sud anche al commercio e alle isole minori. In particolare, il doppio ampliamento, che riguarda i settori di applicazione e i confini geografici, è stabilito dall’articolo 13]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="done"><strong>INVITALIA informa della estensione della misura Resto al sud anche al commercio e alle isole minori. </strong></p>
<p class="done">Invitalia  con Comunicato Stampa del 17 Novembre  <strong>informa della estensione della misura Resto al sud anche al commercio e alle isole minori.</strong> In particolare, il doppio ampliamento, che riguarda i settori di applicazione e i confini geografici, è stabilito dall’articolo 13 della Legge 9 novembre 2021, n. 156 Legge di conversione con modificazioni del<strong><a href="https://www.fiscoetasse.com/files/13302/decreto-infrastrutture-restoalsud.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> </a>Dl 121/2021. </strong>L’apertura al commercio consente di allargare in modo significativo il bacino dei potenziali beneficiari, come era già accaduto con l’estensione ai liberi professionisti.</p>
<p class="done">Resto al Sud sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali:</p>
<ul type="disc">
<li>in<strong> Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia</strong></li>
<li>nelle aree del <strong>cratere sismico del Centro Italia</strong> (Lazio, Marche, Umbria)</li>
<li>nelle <strong>isole </strong>minori marine, lagunari e lacustri del <strong>Centro-Nord</strong></li>
</ul>
<p class="done">L’incentivo è destinato a chi ha un’età compresa <strong>tra i 18 e i 55 anni.</strong></p>
<p class="done">I fondi disponibili ammontano a <strong>1 miliardo e 250 milioni di euro.</strong></p>
<p class="done">Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.</p>
<p class="done">  Le agevolazioni sono rivolte agli <strong>under 56 </strong>che:</p>
<ul type="disc">
<li>al momento della presentazione della domanda sono residenti in <strong>Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia </strong>o nei comuni  compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia (<strong>Lazio, Marche Umbria</strong>), nelle <strong>isole minori marine del Centro-Nord</strong>, nonché in quelle lagunari e lacustri<br />
<em>oppure</em><br />
<strong>trasferiscono la residenza </strong>nelle suddette aree entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria</li>
<li><strong>non sono già titolari </strong>di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017</li>
<li><strong>non hanno ricevuto </strong>altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio</li>
<li><strong>non hanno un lavoro </strong>a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento</li>
</ul>
<p class="done">L’incentivo si rivolge a:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>imprese costituite </strong>dopo il 21/06/2017</li>
<li><strong>imprese costituende </strong>(la costituzione deve avvenire entro 60 giorni &#8211; o 120 giorni in caso di residenza all’estero &#8211; dall’esito positivo dell’istruttoria)</li>
</ul>
<p class="done">Possono inoltre chiedere i finanziamenti:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>i liberi professionisti </strong>( in forma societaria o individuale ) che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (codice Ateco non identico fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche) Sono finanziabili:</li>
</ul>
<ul type="disc">
<li>attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura</li>
<li>fornitura di servizi alle imprese e alle persone</li>
<li>turismo</li>
<li>commercio</li>
<li>attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)</li>
</ul>
<p class="done">Sono escluse le attività agricole. Resto al Sud copre <strong>fino al 100% delle spese</strong>, con un finanziamento massimo di <strong>50.000 euro </strong>per ogni richiedente, che può arrivare fino a <strong>200.000 euro </strong>nel caso di società composte da quattro soci.<br />
Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a <strong>60.000 euro</strong>.</p>
<p class="done">A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un <strong>ulteriore contributo a fondo perduto</strong>:</p>
<ul type="disc">
<li>15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale</li>
<li>fino a un massimo di 40.000 euro per le società</li>
</ul>
<p class="done">Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.</p>
<p class="done">Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>50% di contributo a fondo perduto</strong></li>
<li><strong>50% di finanziamento bancario </strong>garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studimpresa.it/index.php/2021/11/19/resto-al-sud-estese-le-agevolazioni-anche-al-commercio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DALL’ALBA DEL 2022 UN NUOVO LIMITE PER  I PAGAMENTI IN CONTANTI!</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2021/11/15/dallalba-del-2022-un-nuovo-limite-per-i-pagamenti-in-contanti/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2021/11/15/dallalba-del-2022-un-nuovo-limite-per-i-pagamenti-in-contanti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 19:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fisco & tasse]]></category>
		<category><![CDATA[limite contanti]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studimpresa.it/?p=367</guid>
		<description><![CDATA[Dal 1 gennaio 2022 torna il limite ai pagamenti in contanti di 1.000 euro. Attualmente è possibile effettuare pagamenti in contanti fino a 2.000 euro. Il limite di 1.000 euro per i pagamenti in contanti si applicherà a tutte le operazioni tra persone fisiche o tra persone giuridiche, pertanto troverà applicazione anche per gli enti collettivi e le società.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal <strong>1 gennaio 2022 torna il limite ai pagamenti in contanti di 1.000 euro</strong>. Attualmente è possibile effettuare pagamenti in contanti fino a<strong> 2.000 euro</strong>. Il limite di 1.000 euro per i pagamenti in contanti si applicherà a tutte le operazioni tra<strong> persone fisiche </strong>o tra <strong>persone giuridiche</strong>, pertanto troverà applicazione anche per gli enti collettivi e le società. L’obiettivo, introdotto dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, è quello di <strong>combattere le transazioni in nero </strong>incentivando i pagamenti effettuati con metodi tracciabili.</p>
<p>Secondo dati forniti dal Politecnico di Milano, i <strong>pagamenti digitali</strong> in Italia rappresentano il <strong>37% del totale</strong> In molti Stati europei non è previsto nessun limite per le operazioni in contanti. Tra i Paesi introdurlo, oltre all’Italia, anche Francia, Portogallo, Grecia, Spagna e Belgio.<br />
La limitazione all’utilizzo dei pagamenti in contanti entrerà in vigore <strong>sia per i pagamenti in unica soluzione che rateali</strong>.</p>
<p>Dovrà essere rispettata la soglia massima di <strong>999,99 euro per i pagamenti in contanti</strong>. Pertanto non è più possibile acquistare in contanti beni o servizi per un importo superiore a 999,99 euro, ogni transazione superiore a tale soglia, richiederà un pagamento tracciabile. Tuttavia, sarà comunque sempre possibile effettuare il pagamento in parte in contanti in parte con altri strumenti tracciabili, come il bonifico oppure l’assegno.</p>
<p>In caso di superamento della soglia, sono<strong> previste sanzioni</strong> sia a carico di chi effettua il <strong>pagamento irregolare che per chi lo riceve</strong>, ma anche per chi <strong>omette di segnalare le irregolarità alle direzioni territoriali</strong>. In questo caso, trova applicazione la sanzione tra<strong> 3.000 e 15.000 euro</strong>, tuttavia, <strong>dal 2022 diminuirà da 2.000 a 1.000 euro</strong> il minimo edittale per chi commette la violazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studimpresa.it/index.php/2021/11/15/dallalba-del-2022-un-nuovo-limite-per-i-pagamenti-in-contanti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>F.DO PERDUTO START UP</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2021/11/10/f-do-perduto-start-up/</link>
		<comments>http://www.studimpresa.it/index.php/2021/11/10/f-do-perduto-start-up/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 22:46:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte fisco & tasse]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[start-up]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studimpresa.it/?p=352</guid>
		<description><![CDATA[Con provvedimento n.305784 recante le regole per richiedere il contributo a fondo perduto per le Start up Emanato in data 8 novembre 2021 e pubblicato il 9.11  recante le regole per richiedere il contributo a fondo perduto per le Start up (art 1-ter del DL n. 41/2021) Ricordiamo che è il Decreto Mef pubblicato in Gazzetta]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="subtitle-1 mt-3 mb-34"><span style="color: #000000;">Con provvedimento n.305784 recante le regole per richiedere il contributo a fondo perduto per le Start up Emanato in data 8 novembre 2021 e pubblicato il 9.11  recante le regole per richiedere il contributo a fondo perduto per le Start up (art 1-ter del DL n. 41/2021)</span></p>
<p class="done"><span style="color: #000000;">Ricordiamo che è il <a style="color: #000000;" href="https://www.fiscoetasse.com/files/13251/decreto-1000-eurostartup.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Decreto Mef pubblicato in Gazzetta ufficiale n 264 del 5 novembre 2021</a> a contenere le disposizioni attuative dell&#8217;art. 1-ter del decreto-legge  22  marzo  2021,  n.  41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio  2021, n.  69, concernente  il riconoscimento di un contributo a fondo perduto dell&#8217;importo  massimo di 1.000 euro a favore:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">dei soggetti  titolari  di reddito d&#8217;impresa residenti o stabiliti  nel  territorio   dello  Stato,  </span></li>
<li><span style="color: #000000;">che  abbiano attivato la partita IVA nel corso dell&#8217;anno 2018</span></li>
<li><span style="color: #000000;">ma la cui  attività economica abbia avuto inizio effettivo nel corso dell&#8217;anno 2019,  </span></li>
<li><span style="color: #000000;">in base alle risultanze del registro  delle   imprese  tenuto  presso  la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e che siano in possesso degli altri requisiti previsti dal predetto art. 1-ter</span></li>
<li><span style="color: #000000;">ossia recita l&#8217;art 1-ter &#8220;<em>ai quali NON spetta il contributo di cui all&#8217;articolo 1 del dl 41 in quanto l&#8217;ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell&#8217;anno 2020 NON è inferiore almeno del 30 per cento rispetto all&#8217;ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell&#8217;anno 2019, </em><em>purché siano rispettati gli altri requisiti e le altre condizioni previsti dal suddetto articolo </em>1&#8243;</span></li>
</ul>
<p class="done"><span style="color: #000000;">Per ottenere il contributo a fondo perduto e ai fini del rispetto del limite di spesa di 20 milioni di euro (di cui all&#8217;art. 1-ter, comma 3, del decreto-legge 22 marzo 2021,  n.  4) i soggetti interessati presentano un&#8217;istanza all&#8217;Agenzia delle  entrate secondo le modalità definite con il <a style="color: #000000;" href="https://www.fiscoetasse.com/files/13258/provv-ade-fondo-perduto-startup.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Provvedimento delle Entrate n 305784 dell&#8217;8 novembre</a>.</span></p>
<p class="done"><span style="color: #000000;">L&#8217;istanza, da presentare dal 9 novembre e fino al 9 dicembre può essere trasmessa direttamente dal richiedente o tramite un intermediario con delega di consultazione del Cassetto fiscale del richiedente, ovvero al servizio “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici” del portale “Fatture e Corrispettivi” e va predisposta in modalità elettronica esclusivamente mediante un servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate. </span></p>
<p class="done"><span style="color: #000000;">Con il provvedimento di cui si tratta è approvato l&#8217;allegato modello con le relative istruzioni, comprensivo del frontespizio, contenente anche l’informativa relativa al trattamento dei dati personali. </span></p>
<p class="done"><span style="color: #000000;">L’importo del contributo riconosciuto non può in ogni caso superare 1.000 euro. </span></p>
<p class="done"><span style="color: #000000;">A seguito della presentazione dell’Istanza è rilasciata una prima ricevuta che ne attesta la presa in carico, ai fini della successiva elaborazione, ovvero lo scarto a seguito dei controlli formali dei dati in essa contenuti.</span></p>
<p class="done"><span style="color: #000000;">La ricevuta è messa a disposizione del soggetto che ha trasmesso l&#8217;Istanza nella sezione della propria area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate “Servizi – Consultazioni e ricerca – Ricerca ricevute”.</span></p>
<p class="done"><span style="color: #000000;">In particolare, l’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto contiene le seguenti informazioni: </span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">il codice fiscale del soggetto, persona fisica o persona non fisica, che richiede il contributo; </span></li>
<li><span style="color: #000000;">il settore di attività in cui opera il richiedente; </span></li>
<li><span style="color: #000000;">nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che prosegue l’attività di un soggetto deceduto, il codice fiscale del de cuius; </span></li>
<li><span style="color: #000000;">nel caso in cui il soggetto richiedente abbia posto in essere operazioni aziendali di trasformazione, la partita IVA del soggetto cessato; </span></li>
<li><span style="color: #000000;">il codice fiscale del legale rappresentante del soggetto che richiede il contributo, nei casi in cui quest’ultimo sia diverso dalla persona fisica, ovvero, nel caso in cui il soggetto richiedente sia minore o interdetto, il codice fiscale del rappresentante legale; </span></li>
<li><span style="color: #000000;">la dichiarazione che il richiedente è un soggetto diverso da quelli indicati al comma 2 dell’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n.41 (enti pubblici di cui all’articolo 74 del TUIR, intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’articolo 162-bis del TUIR); </span></li>
<li><span style="color: #000000;">l’indicazione che i ricavi o compensi del secondo periodo di imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto in oggetto non sono superiori a 10 milioni di euro; </span></li>
<li><span style="color: #000000;">l’indicazione che al richiedente non spetta il contributo previsto dall’art.1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n.41, in quanto l’ammontare medio mensile del fatturato e corrispettivi dell’anno 2020 non è inferiore almeno del 30% rispetto all’analogo ammontare dell’anno 2019; </span></li>
<li><span style="color: #000000;">l’indicazione che il richiedente ha attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, e ha iniziato l’attività d’impresa, in base alle risultanze del registro delle imprese tenuto presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, nel corso del 2019; </span></li>
<li><span style="color: #000000;">la scelta, irrevocabile, se utilizzare l’importo del contributo come credito d’imposta ovvero ottenere il versamento diretto della somma; </span></li>
<li><span style="color: #000000;">l’IBAN del conto corrente intestato al soggetto richiedente il contributo; </span></li>
<li><span style="color: #000000;">il codice fiscale dell’eventuale soggetto incaricato della trasmissione telematica dell’istanza; </span></li>
<li><span style="color: #000000;">la data di sottoscrizione e la firma dell’istanza. </span></li>
</ul>
<p class="done"><span style="color: #000000;">Attenzione, l’istanza, inoltre, contiene le dichiarazioni in relazione all’eventuale superamento dei limiti degli aiuti di Stato rispetto a quelli ricevuti fino al momento della presentazione dell’istanza dal soggetto richiedente e, nel caso in cui il soggetto faccia parte di impresa unica, dagli altri soggetti facenti parte di tale impresa, nonché alla sussistenza degli ulteriori requisiti definiti dalle sezioni 3.1 e 3.12 della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell&#8217;economia nell&#8217;attuale emergenza del COVID-19” e successive modifiche. </span></p>
<p class="done"><span style="color: #000000;">L’istanza contiene, altresì, il quadro A nel quale sono elencati gli altri aiuti di Stato ammissibili nell’ambito delle sezioni 3.1 e 3.12 della citata Comunicazione della Commissione europea, nonché il quadro B per l’indicazione dei codici fiscali delle altre imprese appartenenti all’impresa unica del richiedente. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studimpresa.it/index.php/2021/11/10/f-do-perduto-start-up/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
