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	<title>Studimpresa &#187; Fonte Il sole 24 ore</title>
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	<description>il nuovo modo di fare consulenza</description>
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		<title></title>
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		<pubDate>Wed, 08 Mar 2023 22:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Certficazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cu 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte Il sole 24 ore]]></category>

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		<description><![CDATA[Scade il 16 marzo  il termine ultimo per inviare i modelli alle Entrate ed ai lavoratori, ovvero  il termine entro il quale  i sostituti d’imposta devono trasmettere in via telematica all’agenzia delle Entrate le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo e ai redditi diversi, per l’anno 2022. C’è invece più tempo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Scade il 16 marzo  il termine ultimo per inviare i</p>
<p style="text-align: left;">modelli alle Entrate ed ai lavoratori, ovvero  il</p>
<p style="text-align: left;">termine entro il quale  i sostituti d’imposta</p>
<p style="text-align: left;">devono trasmettere in via telematica all’agenzia</p>
<p style="text-align: left;">delle Entrate le certificazioni relative ai redditi</p>
<p style="text-align: left;">di lavoro dipendente, di lavoro autonomo e ai</p>
<p style="text-align: left;">redditi diversi, per l’anno 2022.</p>
<p style="text-align: left;">C’è invece più tempo per la trasmissione</p>
<p style="text-align: left;">telematica delle certificazioni uniche che</p>
<p style="text-align: left;">contengono esclusivamente redditi esenti o</p>
<p style="text-align: left;">non dichiarabili tramite la dichiarazione dei</p>
<p style="text-align: left;">redditi  precompilata che può, infatti, essere</p>
<p style="text-align: left;">effettuata entro il termine di presentazione</p>
<p style="text-align: left;">della dichiarazione dei sostituti d’imposta</p>
<p style="text-align: left;">( mod 770/2023), vale a dire il 31 ottobre 2023.</p>
<p style="text-align: left;">Il rilascio della Cu 2023 al percipiente  deve</p>
<p style="text-align: left;">avvenire entro il 16 marzo c.a.</p>
<p style="text-align: left;">Entrando nel dettaglio della compilazione</p>
<p style="text-align: left;">della Cu 2023, si possono notare alcune</p>
<p style="text-align: left;">novità rispetto al modello del 2022: tra le</p>
<p style="text-align: left;">principali, nella sezione «Detrazione e Crediti»</p>
<p style="text-align: left;">è stata soppressa la casella 368 riferita</p>
<p style="text-align: left;">all’importo dell’ulteriore detrazione, introdotta</p>
<p style="text-align: left;">dal Dl 3/2020, ma non più vigente nel 2022.</p>
<div class="asubtitle" style="text-align: left;"></div>
<p style="text-align: left;">
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		<title>DECRETO MILLE PROROGHE ULTIME MODIFICHE</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Mar 2023 23:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[decreto mille proroghe]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte Il sole 24 ore]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovi aggiornamenti dall’ Agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) dei modelli per consentire agli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali (come per esempio i Comuni) di operare una scelta sullo stralcio dei carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2015 fino a mille euro, che è una delle dodici]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="atext">Nuovi aggiornamenti dall’ Agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) dei modelli per consentire agli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali (come per esempio i Comuni) di operare una scelta sullo stralcio dei carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2015 fino a mille euro, che è una delle dodici sanatorie della tregua fiscale dell’ultima manovra.<br />
La deadline è fissata per il 31 marzo, data entro la quale i suddetti enti dovranno deliberare il non allungamento parziale, l’annullamento integrale oppure totale.</p>
<p class="atext">In sintesi , hanno esteso anche a tali enti la possibilità di deliberare l&#8217;annullamento dell&#8217;intero importo affidato alla riscossione, ampliando così quanto stabilito dalla manovra 2023 (legge 197/2022) che prevedeva, in assenza di un provvedimento contrario da parte dell&#8217;ente, l&#8217;annullamento automatico solo delle sanzioni e degli interessi (stralcio parziale).</p>
<p class="atext">La legge 14/2023 ha stabilito inoltre lo slittamento, dal 31 gennaio al 31 marzo 2023,  del termine entro il quale gli stessi enti devono deliberare l&#8217;eventuale non applicazione dello stralcio «parziale» e comunicare il relativo provvedimento all&#8217;agente della riscossione.</p>
<p class="atext">Tanto il provvedimento di applicazione dello stralcio «integrale» quanto quello di rifiuto dell&#8217;annullamento «parziale» andà inviatoi esclusivamente all&#8217;indirizzo di Posta elettronica certificata (Pec) di agenzia delle entrate Riscossione indicato nei moduli, insieme a una copia del provvedimento stesso.</p>
<p class="atext">La conversione del decreto Milleproroghe (legge 14/2023), intervenendo sulla adisciplina della legge di Bilancio 2023 (legge 197/2022), stabilisce la proroga dal 31 gennaio al 31 marzo 2023 del termine entro il quale gli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali, possono deliberare la non applicazione dello stralcio «parziale» dei carichi di importo residuo (alla data del 1° gennaio 2023) fino a mille euro e affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.</p>
<p class="atext">La legge di Bilancio ha infatti previsto per i carichi di tali enti un annullamento automatico di tipo «parziale», cioè riferito esclusivamente alle somme dovute a titolo di interessi per ritardata iscrizione a ruolo, di sanzioni e di interessi di mora, mentre le somme a titolo di capitale, rimborso spese per procedure esecutive e notifica restano interamente dovute.</p>
<p class="atext">Per le multe stradali e le altre sanzioni amministrative (diverse da quelle per violazioni tributarie e degli obblighi contributivi e previdenziali) l&#8217;annullamento parziale riguarda gli interessi, comunque denominati, mentre la sanzione, le spese per le procedure esecutive e per la notifica della cartella saranno interamente dovute.</p>
<p class="atext">Il decreto Milleproroghe introduce anche la possibilità per gli stessi enti di deliberare, sempre entro il 31 marzo 2023, l&#8217;applicazione dello stralcio «integrale» ai debiti di importo residuo, alla data del 1° gennaio 2023, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi da essi affidati all&#8217;agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 e quindi &#8211; come già previsto per le amministrazioni statali, agenzie fiscali ed enti pubblici previdenziali &#8211; di optare per l&#8217;annullamento di tutto l&#8217;importo residuo del carico.</p>
<p class="atext">Gli enti creditori che approvano un eventuale provvedimento di diniego di stralcio «parziale» o di approvazione di stralcio «integrale» dei carichi sono tenuti a trasmetterlo all&#8217;agente della riscossione entro la scadenza del prossimo 31 marzo.</p>
<p class="atext">Per consentire l’adeguamento ai nuovi termini, il decreto proroga dal 31 marzo al 30 aprile 2023 la data di effettivo annullamento dei debiti oggetto di stralcio.</p>
<div class="asubtitle"></div>
<p class="atext">
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		<title>NUOVA ROTTAMAZIONE 2023</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 21:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte Il sole 24 ore]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione 2023]]></category>

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		<description><![CDATA[NUOVA ROTTAMAZIONE 2023  LA DOMANDA PUÒ ESSERE PRESENTATA SOLO SUL SiTO DELL’AGENZIA E RISCOSSIONE  La nuova chance per chiudere i conti sulle vecchie cartelle non pagate con lo sconto di sanzioni, interessi e aggi viaggerà soltanto online. Entra nel vivo la rottamazione quater dei carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 30 giugno 2022 prevista]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="ahead ahead--big aentry--full-md  d-lg-none">
<p class="atext"><strong>NUOVA ROTTAMAZIONE 2023  </strong><strong>LA DOMANDA PUÒ ESSERE PRESENTATA SOLO SUL SiTO DELL’AGENZIA E RISCOSSIONE </strong></p>
<p class="atext">La nuova chance per chiudere i conti sulle vecchie cartelle non pagate con lo sconto di sanzioni, interessi e aggi viaggerà soltanto online. Entra nel vivo la rottamazione quater dei carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 30 giugno 2022 prevista tra le dodici vie della tregua fiscale nell’ultima legge di Bilancio. L’agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) ha, infatti, reso note le modalità solo telematiche (dall’area pubblica del sito <a class="classi-link-esterno" href="https://servizi.agenziaentrateriscossione.gov.it/DefinizioneAgevolata/defAge4.do" target="_blank">www.agenziaentrateriscossione.gov.it</a>)  per presentare la domanda di adesione alla nuova sanatoria che consente di rientrare in corsa al pagamento scontato anche i contribuenti “fuoriusciti” dalle tre precedenti edizioni della rottamazione e dal saldo e stralcio perché non hanno saldato tutte le rate entro i termini previsti. Sanatoria che oltre a tasse e contributi non pagati potrà riguardare anche le multe stradali: in questo caso resta la sanzione e al contribuente verranno scontati gli interessi (comunque denominati, comprese quindi le «maggiorazioni») e l’aggio.</p>
<p class="atext">La domanda andrà presentata (o eventualmente integrata se già presentata) entro il 30 aprile 2023. La grande novità è che la procedura viaggerà tutta online. Basterà collegarsi con il sito di agenzia Entrate Riscossione e nella sezione dedicata alla «Definizione agevolata» dall’area pubblica, quindi senza la necessità di credenziali di accesso, si potrà compilare il form di richiesta, inserendo i numeri identificativi di cartelle/avvisi che si intende ricomprendere nella definizione agevolata e indicando sia il numero delle rate (fino a un massimo di 18) in cui si intende pagare e il domicilio a cui si chiede di far arrivare la successiva comunicazione di Ader con il piano dei versamenti. Bisognerà comunque allegare un documento di riconoscimento e indicare un indirizzo e-mail, a cui arriverà una <b>prima mail </b>con link da convalidare nelle successive 72 ore. Per chi non procede alla convalida entro tale termine, il link non sarà più valido e la domanda sarà automaticamente annullata.</p>
<div class="abox    abox--fluid ">
<p class="atext">A seguito della presentazione delle domande, l’agente della riscossione avrà tempo fino al 30 giugno 2023 per comunicare ai debitori che hanno presentato domanda l’ammontare complessivo di quanto dovuto, nonché, in caso di scelta del pagamento dilazionato, il bollettino di pagamento con il mese e il giorno di scadenza di ciascuna rata (la comunicazione sarà messa a disposizione anche nell’area riservata del sito internet dell’agente della riscossione)</p>
<p class="atext">La prima (o unica) scadenza di versamento è il 31 luglio 2023 in cui andrà saldato il 10% del totale dell’importo dovuto (la stessa percentuale si applica anche per la seconda rata in scadenza il 30 novembre 2023). Nel complesso, il piano dei pagamenti potrà arrivare a un massimo di 18 rate, estendendosi fino al 2027 (dal 1° agosto 2023 sulle rate sarà applicato il tasso di interesse del 2% annuo). Ma attenzione perché resta la regola che ha contraddistinto le precedenti rottamazioni: il versamento omesso, tardivo o insufficiente fa scattare l’inefficacia della definizione agevolata. Restano, comunque, i cinque giorni di tolleranza rispetto a ciascuna scadenza per procedere al pagamento.</p>
<p class="atext">Sono esclusi dalla nuova rottamazione i carichi relativi a: «risorse proprie tradizionali» dell’Unione europea e Iva riscossa all’importazione; recuperi degli aiuti di Stato considerati illegittimi dalla stessa Unione europea; crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti; multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.</p>
<p class="atext">La tregua fiscale sui carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 30 giugno 2022 concede un’ulteriore opportunità anche ai contribuenti che sono scesi dal treno delle vecchie rottamazioni. La possibilità di presentare la domanda per la nuova definizione agevolata è consentita anche ai contribuenti per cui «si è determinata l’inefficacia» delle tre precedenti edizioni della rottamazione delle cartelle (con “annesse” code di riaperture) e del saldo e stralcio.</p>
</div>
<div class="abox    abox--fluid "></div>
<div class="abox    abox--fluid "></div>
<div class="abox    abox--fluid "></div>
<h3 class="asummary "></h3>
</div>
<div class="row"></div>
<h4></h4>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>TAGLIO IRPEF IN ARRIVO</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 14:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Aliquote imposte sul reddito]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte Il sole 24 ore]]></category>
		<category><![CDATA[Taglio irpef]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’arrivo del nuovo anno e con la nuova finanziaria si pensa ad un taglio delle aliquote irpef. Infatti, c’e  l’accordo politico ad agire sulle aliquote Irpef. E altrettanto un ragionamento sull’Irap che vede una scelta verticale, partendo dalle 850mila persone fisiche, autonomi e ditte individuali, aggiungendo eventualmente le start up. Questo è l’accordo politico, ora]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’arrivo del nuovo anno e con la nuova finanziaria si pensa ad un taglio delle aliquote irpef.<br />
Infatti, c’e  l’accordo politico ad agire sulle aliquote Irpef. E altrettanto un ragionamento sull’Irap che vede una scelta verticale, partendo dalle 850mila persone fisiche, autonomi e ditte individuali, aggiungendo eventualmente le start up. Questo è l’accordo politico, ora Franco (il ministro dell’Economia, ndr) ne deve parlare con Draghi, noi con i nostri partiti e poi rivederci». È quanto ha spiegato il viceministro al Mise Gilberto Pichetto al termine del tavolo sulla riduzione della pressione fiscale che si è tenuto nella mattina di giovedì 25 novembre al Mef. In particolare, le aliquote Irpef scendono da 5 a 4, con la cancellazione di quella al 41% e con il taglio di 3 punti di quella al 38% che passa al 35%.</p>
<div class="asubtitle">
<h2 id="U40754011811vAG">Cambia anche aliquota Irpef al 27%, scende al 25%</h2>
</div>
<p class="atext">La fascia di reddito fino a 15mila resta al 23%, quella 15-28mila va dal 27% al 25%, quella 28-50mila va dal 38% al 35%, mentre oltre i 50mila si passa direttamente al 43%. Sulla no tax area si valutano piccole modifiche.Anche le detrazioni verranno “profilate” e questo, viene riferito, porterà a un vantaggio anche per i redditi sopra i 50mila euro.</p>
<div class="asubtitle">
<h2 id="U40754011811YfC">Taglio Irpef e Irap strutturali, non solo 2022</h2>
</div>
<p class="atext">Pichetto ha spiegato che la riforma dell’Irpef e il taglio dell’Irap sono entrambe «un primo passo strutturale, non solo per il 2022»». E che si resta «entro gli 8 miliardi» a disposizione sul tavolo.</p>
<div class="asubtitle">
<h2 id="U40754011811SAH">Soluzione in emendamento alla manovra</h2>
</div>
<p class="atext">L’obiettivo è raggiungere in tempi stretti un’intesa su come utilizzare gli otto miliardi che il ddl di Bilancio ha stanziato per alleggerire la pressione fiscale. La revisione dell’Irpef assorbirà 6,5-7 miliardi. L’accordo sarà poi introdotto con un emendamento del Governo alla manovra: il provvedimento è all’esame del Senato, in prima lettura.</p>
<p class="atext">Stando alle indicazioni di Pichetto, dunque, tra le due ipotesi &#8211; una che abolisce la tassa sulle imprese in base alla forma giuridica (taglio verticale) e una che fissa una soglia di fatturato sotto cui far scattare l’esenzione (taglio orizzontale) &#8211; si punterebbe sulla prima. Le risorse che servirebbero oscillano tra i due e i due miliardi e ottocento milioni.</p>
<p class="atext">Intanto in commissione Finanze del Senato si votano gli emendamenti al dl fisco-lavoro, collegato alla manovra: i relatori ne hanno presentato uno per destinare 990 milioni di risorse agli enti locali (incluso un fondo da 660 milioni per le spese sanitarie delle Regioni) e un altro che dà una stretta alle possibilità di ricorso da parte dei contribuenti destinatari di una cartella di pagamento che ritengono non sia mai stata notificata. Dal governo è in arrivo un emendamento per assorbire nel dl fisco il decreto anti-frodi sui bonus edilizi.</p>
<p class="atext">
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		<item>
		<title>ASSEGNO UNICO 2022</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2021/11/18/assegno-unico-2022/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 13:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[2022]]></category>
		<category><![CDATA[assegno unico universale]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte Il sole 24 ore]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il via libera del Consiglio dei ministri il provvedimento andrà al vaglio delle commissioni parlamentari. sarà operativo dal 2022 In Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’assegno unico, che debutterà nel 2022.           Lo Stato sosterrà tutte le famiglie con figli, dagli incapienti ai benestanti. L’assegno dello Stato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5 class="asummary ">Dopo il via libera del Consiglio dei ministri il provvedimento andrà al vaglio delle commissioni parlamentari. sarà operativo dal 2022</h5>
<p class="atext">In Consiglio dei ministri ha dato il via libera all’assegno unico, che debutterà nel 2022.           Lo Stato sosterrà tutte le famiglie con figli, dagli incapienti ai benestanti. L’assegno dello Stato accompagnerà i figli dal settimo mese di gravidanza e oltre la maggiore età, fino a 21 anni, a patto che i ragazzi studino, facciano tirocini con redditi minimi o siano impegnati nel servizio civile universale. Il Consiglio dei ministri ha varato lo schema di decreto legislativo.</p>
<p class="atext">Dopo il via libera del Consiglio dei ministri lo schema di decreto legislativo dovrà ancora passare al vaglio delle commissioni parlamentari. Poi sbarcherà in Gazzetta prima della fine dell’anno per essere operativo dal 2022.</p>
<p class="atext">Le domande si potranno presentare dal primo gennaio 2022, per un periodo che andrà da marzo a febbraio dell’anno successivo, mentre ora gli assegni familiari vanno da luglio a giugno dell’anno dopo. Proroga fino a fine febbraio per allineare l’assegno temporaneo per gli autonomi a queste nuove scadenze.</p>
<p class="atext">Insieme alla domanda, a differenza dei vecchi assegni parametrati al reddito, andrà presentata anche la dichiarazione Isee, ma chi non la presenta riceverà comunque l’assegno al minimo. Potranno richiederlo tutti i residenti da almeno due anni, compresi i cittadini extracomunitari.</p>
<p class="atext">Gli importi saranno parametrati all’Isee: due in linea generale i limiti individuati, sotto i 15mila euro di Isee per avere il massimo dei benefici, oltre i 40mila per avere comunque almeno il minimo. Nessuna famiglia, se vorrà, resterà quindi fuori dal contributo che andrà dai 50 ai 175 euro al mese, che scendono da 25 a 85 euro per i figli tra i 18 e i 21 anni.</p>
<div class="asubtitle"></div>
<div class="aembed aembed--box"></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>REDDITO DI CITTADINANZA  ANCHE PER IL 2022</title>
		<link>http://www.studimpresa.it/index.php/2021/11/12/reddito-di-cittadinanza-anche-per-il-2022/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 21:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[2022]]></category>
		<category><![CDATA[Fonte Il sole 24 ore]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito di cittadinanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il 2022 il reddito di cittadinanza è stato finanziato con 1 miliardo aggiuntivo, portando a circa 8,8 miliardi la dote complessiva, per dare un sostegno economico a 1,37 milioni di nuclei, un numero al livello del 2021, ma in crescita rispetto a 1,23 milioni del 2020. Inoltre il contratto d’espansione è confermato per il]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="atext">Per il 2022 il reddito di cittadinanza è stato finanziato con 1 miliardo aggiuntivo, portando a circa 8,8 miliardi la dote complessiva, per dare un sostegno economico a 1,37 milioni di nuclei, un numero al livello del 2021, ma in crescita rispetto a 1,23 milioni del 2020. Inoltre il contratto d’espansione è confermato per il 2022 e il 2023, ed esteso alle aziende con almeno 50 dipendenti (l’attuale limite è 100 dipendenti): si stima che la dote per complessivi 800 milioni servirà a finanziare annualmente 41mila prepensionamenti (il rapporto tra uscite e assunzioni sarà stabilito a livello aziendale dalla contrattazione collettiva).</p>
<p class="atext">I numeri della relazione tecnica chiariscono la portata delle misure della legge di Bilancio sul lavoro, e gli strumenti per la gestione delle crisi aziendali. Iniziamo dal reddito di cittadinanza: il governo si aspetta anche un possibile incremento dei richiedenti, ma stima di restare sul numero di percettori attuali, anche grazie al rafforzamento dei controlli dell’Inps e alla maggiore efficacia delle verifiche attraverso l’incrocio tra le banche dati dei diversi enti coinvolti.</p>
<p class="atext">La normativa però diventa più stringente: al primo rifiuto di un’offerta di lavoro congrua il percettore “occupabile” del reddito di cittadinanza (circa un terzo della platea di oltre 3 milioni di persone) si vedrà decurtare mensilmente l’importo di 5 euro, al secondo “no” si vedrà revocare il sussidio (attualmente sono possibili tre rifiuti). Per l’offerta congrua si riduce da 100 a 80 i km la distanza massima dalla residenza del beneficiario (comunque raggiungibile entro 100 minuti), la seconda può essere collocata ovunque nel territorio italiano.<br />
Altra novità: tutti i percettori del reddito di cittadinanza, dunque, sia quelli chiamati a sottoscrivere i Patti per il lavoro che quelli che destinati ai Patti per l&#8217;inclusione sociale devono partecipare periodicamente ad attività e colloqui da svolgersi in presenza, con frequenza almeno mensile: in caso di assenza non giustificata, scatta la decadenza dal beneficio. Non si potrà più partecipare solo da remoto. Per i 2.481 navigator, il contratto di collaborazione è in scadenza a fine anno e non è prevista alcuna proroga (possono partecipare ai concorsi delle regioni per 11.600 assunzioni stabili nei Cpi).</p>
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		<title>NUOVI INCENTIVI AUTO ELETTRICHE</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2021 11:28:54 +0000</pubDate>
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<h2 id="U40644205506wu"><a href="http://www.studimpresa.it/wp-content/uploads/2021/10/5366D776-7259-476F-9298-87AA18655450.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-280" src="http://www.studimpresa.it/wp-content/uploads/2021/10/5366D776-7259-476F-9298-87AA18655450.jpeg" alt="5366D776-7259-476F-9298-87AA18655450" width="640" height="480" /></a>Ecobonus: 57 milioni per le auto a basse emissioni</h2>
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<p class="atext">Il decreto Infrastrutture ha riallocato 57 milioni di euro nel fondo che prevede ecobonus fino a 6.000 euro per acquisto di auto a basse emissioni. Si tratta di risorse inizialmente stanziate per l’extra-bonus con la legge di conversione del decreto Sostegni bis.Il provvedimento, attualmente all’esame delle commissioni della Camera, ha prolungato anche i termini per il completamento delle prenotazioni in corso per i veicoli di categoria M1, M1 speciali, N1 e L: per quelle inserite sulla piattaforma dall’1 gennaio al 30 giugno 2021 sarà possibile fino al 31 dicembre 2021 mentre per quelle inserite dal 1 luglio al 31 dicembre 2021 sino al 30 giugno 2022. Dal 14 settembre scorso è possibile prenotare sulla piattaforma <a class="classi-link-esterno" href="https://ecobonus.mise.gov.it/">ecobonus.mise.gov.it</a> gli incentivi per l’acquisto di veicoli con emissioni 0-60g/km di CO2.Guarda sempre al green un’altra modifica approvata: dal prossimo giugno andranno gradualmente in pensione gli autobus a benzina o a gasolio più inquinanti per essere sostituiti con «mezzi su gomma ad alimentazione alternativa». Gli Euro 1 saranno i primi a uscire dal parco del trasporto pubblico locale a partire da giugno 2022, mentre per gli Euro 2 ci sarà tempo fino a gennaio 2023 e per gli Euro 3 fino al 2024.</p>
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		<title>INCENTIVI iN ARRIVO SUGLI IMMOBILI</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 19:44:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La manovra che la prossima settimana arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri dovrebbe avere tutta una serie di soluzioni sul capitolo casa, dal bonus edilizio a quello per l’acquisto dei mobili, a quello per sostenere i giovani under 36 nell’acquisto di una abitazione, si delinea più di una soluzione.Il bonus per l’acquisto della prima casa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="atext">La manovra che la prossima settimana arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri dovrebbe avere tutta una serie di soluzioni sul capitolo casa, dal bonus edilizio a quello per l’acquisto dei mobili, a quello per sostenere i giovani under 36 nell’acquisto di una abitazione, si delinea più di una soluzione.Il bonus per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 36 (con Isee fino a 40.000 euro) potrebbe valere per tutto il 2022. La misura viene citata nella tabella del Dpb sulle politiche della famiglia a cui sono destinati 400 milioni. Il budget, viene spiegato nel documento, serve anche per coprire la scelta di rendere strutturale il congedo di paternità a 10 giorni, e quella di creare asili nido e scuole dell&#8217;infanzia. Oggi il bonus vale per gli acquisti fino a giugno 2022 e cancella imposta di registro, ipotecaria e catastale, concedendo un credito d&#8217;imposta in caso di acquisto soggetto a Iva. Una circolare dell’Agenzia delle Entrate pubblicata di recente ha chiarito che il bonus, previsto dal Dl Sostegni bis (Dl 73/2021), si applica anche alle pertinenze dell&#8217;immobile agevolato, come il box ad esempio, non ai contratti preliminari di compravendita. Con la manovra è ora attesa la proroga almeno fine dell’anno prossimo. Altra proroga attesa. La proroga del bonus mobili, l’agevolazione, consiste, allo stato attuale, nella possibilità di usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Il bonus era stato prorogato dall&#8217;ultima legge di bilancio (178/2020) anche per gli acquisti che si effettuano nel 2021, ma &#8211; stando all&#8217;ultima manovra &#8211; può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2020. La detrazione va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro (per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è stato aumentato a 16.000 euro). La nuova legge di Bilancio, stando alle indicazioni contenute nel Documento programmatico di bilancio 2022 approvato dal Governo e inviato a parlamento e Commissione europea, prorogherà la misura. Infine, è attesa anche la proroga del bonus verde per i giardini. Introdotta dalla legge 205/2017, di Bilancio per il 2018, e prorogata a tutto il 2021 dalla legge 178/2020, di Bilancio per il 2021, è una detrazione Irpef del 36% per gli interventi sulle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Allo stato attuale, la detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.</p>
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