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	<title>Studimpresa &#187; importi e scadenze di Nuova Sabatini</title>
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		<title>Incentivi imprese 2026: dalla Nuova Sabatini all’iperammortamento, la guida aggiornata a bandi e agevolazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 13:37:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PMI, startup e nuove attività possono ancora accedere a numerose misure di sostegno. Ecco quali sportelli sono aperti, quali hanno esaurito le risorse e quali incentivi sono in partenza tra novembre 2026 e gennaio 2027. Incentivi alle imprese 2026: quali opportunità sono ancora disponibili? Il sistema degli incentivi alle imprese nel 2026 comprende contributi in]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>PMI, startup e nuove attività possono ancora accedere a numerose misure di sostegno. Ecco quali sportelli sono aperti, quali hanno esaurito le risorse e quali incentivi sono in partenza tra novembre 2026 e gennaio 2027.</p>
<p>Incentivi alle imprese 2026: quali opportunità sono ancora disponibili?</p>
<p>Il sistema degli incentivi alle imprese nel 2026 comprende contributi in conto impianti, finanziamenti agevolati, garanzie pubbliche, crediti d’imposta e maggiorazioni fiscali per gli investimenti.</p>
<p>La Legge di Bilancio 2026 ha confermato importanti strumenti per sostenere l’acquisto di beni strumentali, la digitalizzazione, l’innovazione e gli investimenti produttivi. Tuttavia, non tutti i bandi sono ancora accessibili: alcuni sportelli hanno già chiuso per esaurimento delle risorse, mentre altre misure prevedono finestre temporali precise.</p>
<p>Per imprese e professionisti diventa quindi fondamentale verificare non soltanto i requisiti soggettivi, ma anche la disponibilità effettiva dei fondi e le scadenze previste.</p>
<p>Nuova Sabatini: sportello aperto per macchinari e attrezzature</p>
<p>La Nuova Sabatini resta uno degli strumenti principali per le piccole e medie imprese che intendono investire in nuovi beni strumentali.</p>
<p>La misura sostiene l’acquisto, anche mediante leasing, di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali ammissibili.</p>
<p>Beneficiari: micro, piccole e medie imprese che rispettano i requisiti previsti dalla disciplina.</p>
<p>Come funziona: l’impresa richiede un finanziamento bancario o un leasing e, contestualmente, l’accesso al contributo ministeriale sugli interessi.</p>
<p>Importo: il finanziamento ammissibile è generalmente compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro per impresa. L’importo effettivo del contributo dipende dalla tipologia di investimento e dalle regole applicabili.</p>
<p>La misura prevede condizioni specifiche per gli investimenti ordinari, 4.0 e green. La domanda si presenta attraverso una banca o un intermediario finanziario aderente, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.</p>
<p>La Legge di Bilancio 2026 ha inoltre previsto ulteriori stanziamenti per garantire la continuità dello strumento.</p>
<p>Iperammortamento 2026: maggiorazione fiscale fino al 180%</p>
<p>Tra le novità più rilevanti figura il nuovo iperammortamento, destinato a sostenere gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in determinate soluzioni per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.</p>
<p>L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati nel periodo previsto dalla normativa, dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.</p>
<p>Le maggiorazioni del costo fiscalmente rilevante sono articolate per scaglioni:</p>
<ul>
<li>180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro;</li>
<li>100% per la quota oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;</li>
<li>50% per la quota oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.</li>
</ul>
<p>È importante chiarire che queste percentuali non rappresentano un contributo a fondo perduto né un rimborso diretto della spesa: si tratta di una maggiorazione fiscale del costo, che opera attraverso le quote di ammortamento o i canoni di leasing e produce un risparmio d’imposta variabile in base alla posizione fiscale dell’impresa.</p>
<p>L’accesso richiede il rispetto delle condizioni tecniche e documentali previste e l’invio delle comunicazioni attraverso la piattaforma GSE. Non è quindi sufficiente acquistare un macchinario per ottenere automaticamente il beneficio.</p>
<p>Fondo di Garanzia PMI: sostegno all’accesso al credito</p>
<p>Il Fondo di Garanzia per le PMI facilita l’accesso al credito attraverso una garanzia pubblica a favore di banche e intermediari finanziari.</p>
<p>Non eroga direttamente denaro all’impresa e non sostituisce il finanziamento bancario, ma può agevolare l’ottenimento del credito e ridurre la necessità di garanzie aggiuntive, nei limiti delle regole applicabili.</p>
<p>La richiesta viene normalmente presentata attraverso la banca finanziatrice o un Confidi.</p>
<p>Lo strumento è particolarmente rilevante per le imprese che devono finanziare investimenti, liquidità o programmi di sviluppo e non dispongono di garanzie sufficienti.</p>
<p>Startup e nuove imprese: le misure Invitalia</p>
<p>Tra gli strumenti da verificare rientrano diverse agevolazioni gestite da Invitalia.</p>
<p>Smart&amp;Start Italia sostiene startup innovative con progetti tecnologici e piani d’impresa ammissibili. Prevede finanziamenti agevolati e, in specifici casi territoriali o soggettivi, ulteriori condizioni di favore.</p>
<p>ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero è rivolto alle imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Dal 1° luglio 2026 le nuove domande accedono alla forma di finanziamento agevolato prevista dalla disciplina aggiornata, senza dare per scontata la componente a fondo perduto.</p>
<p>Resto al Sud 2.0 sostiene iniziative imprenditoriali promosse da giovani under 35 in possesso dei requisiti previsti, nelle regioni ammesse del Mezzogiorno. Le agevolazioni possono combinare voucher e contributi, con percentuali e massimali che dipendono dalla tipologia di progetto.</p>
<p>Autoimpiego Centro-Nord è destinato a specifiche iniziative di autoimpiego giovanile nelle regioni del Centro-Nord.</p>
<p>Queste misure risultano indicate tra gli sportelli accessibili a ottobre 2026, ma la presentazione della domanda non equivale alla concessione automatica del beneficio: occorre verificare requisiti personali, attività ammesse, disponibilità delle risorse e documentazione richiesta.</p>
<p>Investimenti Sostenibili 4.0: sportello chiuso</p>
<p>Una misura da non considerare attualmente accessibile è Investimenti Sostenibili 4.0.</p>
<p>Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto la chiusura dello sportello dal 7 ottobre 2026 per esaurimento delle risorse finanziarie.</p>
<p>Il bando era rivolto alle micro, piccole e medie imprese delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno per investimenti innovativi e sostenibili, coerenti con il percorso di transizione tecnologica.</p>
<p>Le imprese interessate a progetti analoghi dovranno verificare l’eventuale riapertura della misura o la disponibilità di strumenti alternativi.</p>
<p>Voucher Cloud e Cybersecurity: domande dal 10 novembre</p>
<p>Tra le prossime opportunità figura il Voucher Cloud e Cybersecurity, destinato a sostenere l’adozione di servizi e soluzioni digitali.</p>
<p>Secondo il calendario pubblicato per la misura, le domande sono previste dalle ore 12 del 10 novembre 2026 alle ore 12 del 20 gennaio 2027.</p>
<p>Il contributo, indicato fino a 20.000 euro nelle schede informative, è subordinato alle condizioni del bando, ai servizi ammissibili e ai requisiti del beneficiario.</p>
<p>Per le imprese interessate è opportuno preparare per tempo il progetto, individuare le spese previste e verificare i fornitori e i servizi che potranno essere ammessi.</p>
<p>Brevetti+, Marchi+ e Disegni+: le prossime date</p>
<p>Sono previste anche nuove finestre per le misure a sostegno della proprietà industriale:</p>
<ul>
<li>Brevetti+: apertura dal 25 novembre 2026;</li>
<li>Marchi+: apertura dal 3 dicembre 2026;</li>
<li>Disegni+: apertura dal 17 dicembre 2026.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni sono rivolte, secondo le rispettive discipline, a sostenere la valorizzazione di brevetti, marchi e disegni industriali. Massimali, spese ammissibili e modalità di presentazione vanno verificati nei singoli avvisi ufficiali.</p>
<p>ZES Unica: attenzione alle scadenze del 2027</p>
<p>Per le imprese che investono nelle aree ammesse del Mezzogiorno, il credito d’imposta ZES Unica rimane uno strumento da monitorare attentamente.</p>
<p>Per il ciclo 2026, le finestre di prenotazione e comunicazione devono essere distinte dagli adempimenti successivi. Il calendario pubblicato indica una comunicazione integrativa dal 3 al 17 gennaio 2027.</p>
<p>Prima di utilizzare il credito occorre verificare l’ubicazione dell’investimento, i beni ammissibili, gli importi, le comunicazioni richieste e la percentuale effettivamente riconosciuta. Il beneficio teorico non coincide necessariamente con il credito definitivamente fruibile.</p>
<p>Quali incentivi sono adatti ai lavoratori autonomi?</p>
<p>Non tutte le misure rivolte alle imprese sono accessibili anche ai professionisti.</p>
<p>La Nuova Sabatini, ad esempio, è rivolta alle PMI e non costituisce un incentivo generalizzato per qualsiasi titolare di partita IVA. Analogamente, l’iperammortamento è una misura fiscale collegata al reddito d’impresa e non va esteso automaticamente ai lavoratori autonomi che producono reddito di lavoro autonomo.</p>
<p>Per i professionisti occorre valutare separatamente eventuali voucher digitali, bandi regionali e camerali, strumenti di microcredito e agevolazioni specifiche per l’avvio di attività, verificando sempre i beneficiari ammessi.</p>
<p>Gli incentivi 2026 offrono opportunità per ridurre il costo degli investimenti, favorire la digitalizzazione e sostenere nuove iniziative imprenditoriali. Tuttavia, la disponibilità dello sportello non garantisce l’ottenimento dell’agevolazione.</p>
<p>Prima di effettuare ordini, sottoscrivere contratti di leasing o avviare un investimento, è opportuno controllare i requisiti, le date, le risorse residue e le modalità di presentazione della domanda sulle fonti ufficiali.</p>
<p>Per imprese e professionisti, la corretta pianificazione dell’investimento e la verifica preventiva della misura possono fare la differenza tra un beneficio concretamente utilizzabile e un’agevolazione soltanto teorica.</p>
<p>Informazioni aggiornate al 26 ottobre 2026. Le condizioni operative possono variare in base ai provvedimenti attuativi, agli avvisi e all’esaurimento delle risorse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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