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	<title>Studimpresa &#187; Legge di Bilancio 2023</title>
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		<title>AGEVOLAZIONI 2023 ALLE IMPRESE</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 23:35:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con la Legge di Bilancio 2023, lo Stato visto il momento di crisi ha inserito a favore delle imprese, incentivi ed agevolazioni , affinché superino questo momento di incertezza economica. Tra le agevolazioni disponibili, i contributi a fondo perduto sono pensati per supportare l’avviamento di una nuova attività e gli investimenti per lo sviluppo, l’espansione]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;">Con la Legge di Bilancio 2023, lo Stato visto il momento di crisi ha inserito a favore delle imprese, incentivi ed agevolazioni , affinché superino questo momento di incertezza economica.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Tra le agevolazioni disponibili, i contributi a fondo perduto sono pensati per supportare l’avviamento di una nuova attività e gli investimenti per lo sviluppo, l’espansione e la riorganizzazione aziendale anche nel 2023. Invece, i crediti d’imposta 2023 rimborsano gli imprenditori di una parte (in percentuale) delle spese, sostenute nel precedente periodo fiscale, aiutandoli a sostenere i costi dell’energia elettrica, i macchinari, la formazione del personale e molte altre spese.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Nel 2023, sarà ancora più difficile avviare o gestire un’impresa a causa dell’aumento dell’inflazione e del costo di beni e servizi.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Tuttavia, grazie ai bandi nazionali, indetti a cadenza periodica dal Governo, le imprese possono ottenere vantaggiosi contributi a fondo perduto. Si tratta di somme di denaro erogate dallo Stato, senza limiti reddituali né l’obbligo di restituzione, ideali per finanziare diverse attività o spese legate alla propria impresa.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Tra i bandi a cui le imprese possono accedere ricordiamo ON-Nuove Imprese a Tasso Zero, Resto al Sud, Transizione Digitale degli Organismi Culturali e Creativi e il Contratto di Sviluppo.                                             </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Nuove Imprese tasso zero , aiuta giovani aspiranti imprenditori ad avviare il loro business. </span><br />
<span style="font-size: 10pt;">Le agevolazioni consistono in un mix di finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per progetti fino a 3 milioni di euro e fino al 90% di copertura delle spese totali sostenute per avviare l’impresa. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Per accedere a questi incentivi vantaggiosi, c’è un limite di età: infatti, possono ottenere i contributi a fondo perduto giovani o donne di età compresa tra i 18 e i 35 anni.</span><br />
<span style="font-size: 10pt;"> Con il <a href="https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/cose" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">bando Invitalia</a>, Resto al Sud, tutti gli aspiranti imprenditori fino a 55 anni possono richiedere finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto se intendono aprire e sviluppare una nuova società.                                                                     </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Il Contratto di Sviluppo incentiva grandi investimenti (oltre i 20 milioni di euro)in ambito industriale, turistico, di tutela ambientale o nel settore della prima trasformazione dei prodotti agricoli. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Può essere richiesto anche da imprese che intendono avviare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro e la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse.                                                                         </span><span style="font-size: 10pt;">Le imprese possono ottenere un incentivo di misura variabile in base alla propria dimensione, alla propria ubicazione e all’investimento che intendono realizzare.      </span><span style="font-size: 10pt;">Più nel dettaglio, gli imprenditori possono accedere a:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt;">contributi a fondo perduto in conto impianti o relativi alla spessa da effettuare;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">finanziamenti agevolati;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">contributi in conto interessi </span><span style="font-size: 10pt;"><br />
</span><span style="font-size: 10pt;">                                                                                          Oltre agli incentivi già citati, nel 2023, sono tanti i contributi a fondo perduto messi a disposizione per l’avviamento e lo sviluppo delle imprese turistiche e del mondo della cultura.        </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt;">Oltre ai contributi a fondo perduto, nel primo trimestre 2023, le imprese possono ottenere un credito d’imposta per abbassare il costo delle bollette:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt;">al 35% per le piccole imprese e le attività commerciali (bar, negozi…);</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">al 45% per le imprese che consumano molta energia e gas.Resta valido anche il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi, fruibile da parte delle imprese agricole (almeno fino a marzo 2023).</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt;">Inoltre, il Governo ha prorogato anche per quest’anno i crediti di imposta  per:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt;">beni strumentali 4.0: consente il recupero, in sede di dichiarazione dei redditi, fino al 20% dell’investimento sostenuto in un bene materiale innovativo o digitale, prenotato con un acconto del 20% entro il 31/12/2022;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">bonus pubblicità al 75% del valore incrementale degli investimenti;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">credito d’imposta per la quotazione in borsa delle PMI, con l’innalzamento del tetto di spesa fino a 500.000 euro;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">credito d’imposta Mezzogiorno: per gli investimenti al Sud Italia, nelle Zone economiche speciali (Zes) e nelle zone logistiche semplificate (Zls) con aliquote variabili dal 25% per le grandi imprese al 45% per le piccole imprese;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt;">credito d’imposta ricerca, sviluppo e innovazione con percentuali variabiliconsultabili sul sito del <a href="https://www.mise.gov.it/it/incentivi/credito-d-imposta-r-s">MISE</a>.</span></li>
</ul>
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		<title>RIFORMA PENSIONI 2023</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 19:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Pensioni quota 103]]></category>

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		<description><![CDATA[Manca poco all’avvio del tavolo di lavoro sulla riforma pensioni 2023. Le ultime notizie confermano la volontà da parte del Governo di rendere operativo e introdurre definitivamente la Quota 103 per incentivare il ricambio generazionale e favorire le uscite dal mondo del lavoro dei lavoratori con i requisiti idonei, nel corso dell’anno. La convocazione di]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Manca poco all’avvio del tavolo di lavoro sulla riforma pensioni 2023. Le ultime notizie confermano la volontà da parte del Governo di rendere operativo e introdurre definitivamente la <strong>Quota 103</strong> per incentivare il ricambio generazionale e favorire le uscite dal mondo del lavoro dei lavoratori con i requisiti idonei, nel corso dell’anno.</p>
<p>La convocazione di sindacati e imprese da parte del Ministro del Lavoro, Marina Calderone, è prevista per <strong>giovedì 19 gennaio</strong>, primo giorno di lavoro per completare la Riforma pensionistica entro l’estate.</p>
<p>Nel frattempo, tutti gli assegni pensionistici dovrebbero essere aumentati adeguandosi all’inflazione, a partire dal cedolino di febbraio e dovrebbe essere confermato l’ex bonus Maroni, presente nella Legge di Bilancio 2023.</p>
<p>Restano validi anche l’<strong>APE sociale </strong>e l’<strong>Opzione Donna per tutto il 2023</strong>, con nuove limitazioni.</p>
<p>La Riforma Pensioni 2023 vuole <strong>garantire maggiore flessibilità di uscita dal mondo del lavoro</strong> e la possibilità a giovani di svolgere attività professionali durature e carriere continue, senza ripercussioni sulle loro pensioni future.</p>
<p>A tal proposito, la nuova Legge di Bilancio propone, in via sperimentale, ha introdotto la possibilità di accedere<strong> alla pensione ai lavoratori con 62 anni di età e 41 di contributi</strong> (<strong>Quota 103)</strong>.</p>
<p>Per poter andare in pensione con <strong>Quota 103</strong>, il lavoratore deve maturare determinati requisiti entro il<strong> 31 dicembre 2023</strong>. Per tutto il corso di quest’anno, si adotterà questa formula ibrida con accesso alla pensione dai 62 anni d’età. Restiamo in attesa di sapere se verrà eliminato il requisito anagrafico in futuro.</p>
<p>In pratica chi ha maturato Quota 103 già l’anno scorso, entro il  31 dicembre 2022, potrà andare in pensione a partire dal:</p>
<ol>
<li> 1° aprile 2023 se lavoratore privato;</li>
<li> 1° agosto 2023 se lavoratore pubblico.</li>
</ol>
<p>Invece, chi maturerà “Quota 103” quest’anno potrà andare in pensione dopo:</p>
<ol>
<li>tre mesi dalla maturazione dei requisiti se lavoratore privato;</li>
<li>sei mesi al lavoratore pubblico (non prima del 1° agosto 2023).</li>
</ol>
<p>La pensione potrà essere erogata entro il tetto massimo di <strong>2.818,65 euro al mese lordi che rappresentano </strong>l’importo mensile massimo raggiungibile, <strong>cinque volte superiore al trattamento minimo previsto dalla Legge attualmente in vigore.</strong></p>
<p>Resteranno valide ancora per il 2023:</p>
<ol>
<li>la <strong>Pensione per i lavoratori precoci</strong> che possono accedere alla pensione anticipata tramite cerficazione INPS dopo <strong>41 anni di contributi senza limite anagrafico</strong>;</li>
<li> l’APe Sociale, a sua volta invariato;</li>
<li> l’Opzione Donna con alcune modifiche. Vediamo quali.</li>
</ol>
<p>E se un lavoratore non vuole andare in pensione a 62 anni?</p>
<p>La Legge di Bilancio (<strong><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/12/29/22G00211/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">articolo 1, comma 286</a></strong>) dà la possibilità ai <strong>lavoratori dipendenti</strong>, in possesso dei requisiti necessari per accedere a Quota 103, di rinunciare ai <strong>contributi pensionistici per continuare a lavorare.</strong></p>
<p>Questa categoria di lavoratori potrà beneficiare del bonus Maroni che prevede <strong>una somma aggiuntiva del 9,19% in busta paga</strong> (pari alla contribuzione di solito, a carico del lavoratore) come alternativa e posticipazione del pensionamento.</p>
<p>I contributi non versati vengono trattenuti dal datore di lavoro in busta paga e vengono assimilati nello stipendio netto. Di conseguenza, rinunciando al pensionamento, il lavoratore potrà beneficiare di un aumento netto in busta paga e continuare a versare i contributi, aumentando così l’importo della pensione futura.</p>
<p>Il datore di lavoro, dal canto suo, dovrà continuare a versare all’Inps la quota di contribuzione a suo carico (di regola il 23,81%) sulla retribuzione pensionabile ma non avrà più l’obbligo di versare la quota dei contributi per conto dipendente tramite modello F24, a partire dalla prima data utile per il pensionamento.</p>
<p>Come già specificato, questa quota andrà a costituire parte dello stipendio mensile che recepisce il lavoratore dipendente.</p>
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