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	<title>Studimpresa &#187; pagamenti</title>
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	<description>il nuovo modo di fare consulenza</description>
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		<title>Credito d’imposta gasolio: altri 106 milioni per l’autotrasporto e scadenza al 31 marzo 2027</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 16:38:15 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[compensazione e scadenze da verificare per il 2027.]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d’imposta gasolio autotrasporto: nuovi fondi]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d’imposta gasolio: 106 milioni e scadenza 2027]]></category>
		<category><![CDATA[imprese beneficiarie]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuove risorse per sostenere le imprese di autotrasporto contro il caro carburante. Il Governo annuncia ulteriori 106 milioni di euro e indica il 31 marzo 2027 come termine per l’utilizzo del credito d’imposta. Ecco cosa sapere su fondi, beneficiari, pagamenti e prossimi adempimenti. Il caro gasolio continua a pesare sui bilanci delle imprese di trasporto,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Nuove risorse per sostenere le imprese di autotrasporto contro il caro carburante. Il Governo annuncia ulteriori 106 milioni di euro e indica il 31 marzo 2027 come termine per l’utilizzo del credito d’imposta. Ecco cosa sapere su fondi, beneficiari, pagamenti e prossimi adempimenti.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Il caro gasolio continua a pesare sui bilanci delle imprese di trasporto, incidendo sui costi operativi e sulla liquidità aziendale. Per fronteggiare questa situazione, il Governo ha annunciato nuove risorse destinate al credito d’imposta per l’acquisto di carburante, con l’obiettivo di sostenere il comparto dell’autotrasporto e consentire alle aziende di recuperare una parte dei maggiori costi sostenuti.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La misura si inserisce nel quadro degli interventi avviati nel 2026 per contrastare l’aumento eccezionale dei prezzi dei prodotti energetici. Il nuovo stanziamento annunciato è pari a 106 milioni di euro, mentre tra le indicazioni comunicate figura la proroga del termine per utilizzare il credito fino al 31 marzo 2027.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Credito d’imposta gasolio: cosa cambia per le imprese</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Il credito d’imposta rappresenta uno strumento di sostegno fiscale per le imprese che hanno dovuto affrontare un incremento significativo del costo del gasolio utilizzato per la trazione dei veicoli.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La disciplina introdotta dall’articolo 3 del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, ha previsto un ristoro per la maggiore spesa sostenuta dalle imprese ammesse all’agevolazione, confrontando i prezzi del carburante con quelli del mese di febbraio 2026.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Per il periodo da marzo ad agosto 2026, la misura è stata disciplinata dai decreti attuativi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con i ministeri competenti. Il ristoro previsto è riconoscibile, nei limiti stabiliti dalla normativa, fino al 70% della maggiore spesa ammissibile.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Le nuove risorse annunciate mirano a rafforzare il sostegno al settore e ad agevolare lo sblocco dei crediti già richiesti dalle imprese.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">A chi spetta il bonus gasolio?</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">L’agevolazione riguarda le imprese che esercitano specifiche attività di trasporto merci e passeggeri, oltre alle imprese di noleggio di autobus con conducente che rispettano i requisiti previsti.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">In particolare, per la misura relativa al periodo marzo-agosto 2026, occorre verificare:</span></p>
<ul class="x12ofw9d">
<li><span style="font-size: 12pt;">la sede legale o la stabile organizzazione in Italia;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">l’attività esercitata e l’appartenenza alle categorie ammesse;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">i requisiti relativi ai veicoli impiegati, comprese le classi ambientali previste;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">le spese sostenute per l’acquisto del gasolio e la relativa documentazione;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">il rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla normativa sugli aiuti.</span></li>
</ul>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Non tutte le imprese che utilizzano carburante possono quindi accedere automaticamente al beneficio. L’ammissibilità deve essere valutata sulla base dell’attività effettivamente svolta e delle disposizioni applicabili.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Domande già presentate: attenzione al cassetto fiscale</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Per le imprese che hanno già presentato domanda per il periodo marzo-agosto 2026, il passaggio fondamentale è verificare l’esito dell’istanza e l’effettiva disponibilità del credito.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato che le aziende possono consultare l’importo riconosciuto attraverso la piattaforma dedicata. Una volta completate le verifiche e le registrazioni previste, il credito può essere consultato anche nel cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata ai crediti agevolativi.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">È importante ricordare che l’importo richiesto non coincide necessariamente con quello riconosciuto. Quando le domande ammissibili superano le risorse disponibili, il contributo può essere riparametrato secondo le regole della misura.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Per questo motivo, le imprese dovrebbero controllare con attenzione:</span></p>
<ul class="x12ofw9d">
<li><span style="font-size: 12pt;">lo stato della domanda presentata;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">l’importo effettivamente riconosciuto;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">la presenza del credito nel cassetto fiscale;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">le condizioni e le scadenze previste per la compensazione.</span></li>
</ul>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Settembre e ottobre 2026: nuove risorse e procedure da verificare</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Il sostegno al comparto non si limita ai mesi da marzo ad agosto. Gli interventi normativi del 2026 hanno esteso il riferimento temporale della misura anche a ulteriori periodi, con specifici stanziamenti destinati a coprire la maggiore spesa per il carburante.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Le comunicazioni diffuse a ottobre hanno inoltre richiamato nuove risorse per sostenere le imprese rispetto ai rincari dei mesi successivi.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Per le aziende interessate è quindi essenziale distinguere tra il credito relativo alle spese già oggetto di domanda, le risorse aggiuntive annunciate e le eventuali nuove procedure per i periodi successivi.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">L’apertura di una nuova finestra per la presentazione delle istanze, così come i relativi termini, deve essere verificata attraverso gli avvisi ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Utilizzo del credito fino al 31 marzo 2027: cosa controllare</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Tra le indicazioni annunciate figura il termine del 31 marzo 2027 per l’utilizzo del credito d’imposta. Per le imprese, la data è rilevante perché consente di programmare con maggiore attenzione la gestione fiscale e finanziaria dei crediti riconosciuti.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">È tuttavia necessario verificare il testo definitivo del provvedimento e le disposizioni applicabili alla specifica agevolazione: i termini possono variare in funzione del periodo di riferimento e della disciplina prevista per ciascun credito.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Prima di procedere alla compensazione, è opportuno controllare la disponibilità effettiva del credito, le modalità operative e gli eventuali adempimenti richiesti.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Cosa devono fare adesso le imprese di autotrasporto</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">In attesa delle indicazioni operative definitive relative alle nuove risorse, le aziende possono adottare alcune misure pratiche per evitare ritardi o errori:</span></p>
<ol class="x12ofw9d" start="1">
<li><span style="font-size: 12pt;">Verificare le domande già presentate, consultando la piattaforma dedicata.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Controllare il cassetto fiscale, per accertare l’effettiva disponibilità degli importi riconosciuti.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Conservare fatture e documentazione del carburante, necessarie per dimostrare le spese sostenute.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Monitorare le comunicazioni ufficiali, soprattutto per le eventuali nuove finestre di domanda.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">Pianificare la compensazione fiscale, verificando scadenze, requisiti e limiti applicabili.</span></li>
</ol>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Un controllo tempestivo può aiutare a evitare errori nella gestione del credito e a programmare meglio i flussi finanziari dell’impresa.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Conclusioni</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Il rifinanziamento del credito d’imposta gasolio si inserisce nel più ampio intervento di sostegno a un settore particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi energetici. Le risorse aggiuntive annunciate e il termine indicato del 31 marzo 2027 rappresentano elementi importanti per le imprese interessate, ma devono essere letti alla luce delle disposizioni definitive e delle istruzioni operative.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Per gli autotrasportatori, la priorità è verificare il credito effettivamente riconosciuto, controllare le scadenze e seguire gli aggiornamenti ufficiali, così da utilizzare correttamente l’agevolazione spettante.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Studimpresa continuerà a seguire gli aggiornamenti normativi e fiscali di interesse per le imprese, con particolare attenzione alle agevolazioni, ai crediti d’imposta e agli adempimenti da rispettare.</span></p>
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		<title>NUOVO LIMITE PER I CONTANTI</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 21:17:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con l’anno nuovo arriva il nuovo limite per i pagamenti contanti fissati in €uro 1.000,00. Il nuovo anno, inizierà con una nuova stretta sui pagamenti in contante, infatti  dagli attuali 2mila a mille euro si scenderà’ ad mille euro per i pagamenti contanti. I nuovi paletti per i pagamenti cash sono stati previsti dal decreto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 class="asummary ">Con l’anno nuovo arriva il nuovo limite per i pagamenti contanti fissati in €uro 1.000,00.</h2>
<p class="atext">Il nuovo anno, inizierà con una nuova stretta sui pagamenti in contante, infatti <a class="classi-link-esterno" href="https://www.ilsole24ore.com/channel/soleonline5/type/articolo/uuid/AEQjRl2"> </a>dagli attuali 2mila a mille euro si scenderà’ ad mille euro per i pagamenti contanti. I nuovi paletti per i pagamenti cash sono stati previsti dal decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020 (decreto legge 124/2019, approvato dal governo Conte-bis).</p>
<p class="atext">Infatti si è partiti il 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, ha registrato una riduzione della soglia da 3mila a 2mila euro. La seconda, che scatterà appunto con l’arrivo del 2022, determinerà un ulteriore abbassamento del tetto, da 2mila a mille euro. Con l’anno nuovo dunque si tornerà al livello fissato nel lontano 2011 dal decreto Salva Italia e poi cambiato dal 2016.Sarà la nona modifica in 20 anni, la quinta negli ultimi 10. Chi non rispetta la regola può incorrere in una sanzione amministrativa pecuniaria da 3mila a 50mila euro. L’ammontare è quintuplicato in caso di violazioni che fanno riferimento a più di 250mila euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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