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		<title>Pagamenti imposte 2026: tra adempimento e &#8220;strategismo&#8221; nel nuovo labirinto fiscale</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:27:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[pianificazione fiscale aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[proroga soggetti ISA 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione-quinquies 2026]]></category>
		<category><![CDATA[scadenze fiscali 2026]]></category>

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		<description><![CDATA[La stagione dei dichiarativi e dei versamenti fiscali 2026 si sta rivelando l&#8217;ennesimo banco di prova per i contribuenti italiani e i loro consulenti. Più che un semplice esercizio di compilazione e pagamento di F24, gestire il fisco oggi richiede una vera e propria strategia di tesoreria. Tra proroghe dell&#8217;ultimo minuto, il debutto di nuove]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">La stagione dei dichiarativi e dei versamenti fiscali 2026 si sta rivelando l&#8217;ennesimo banco di prova per i contribuenti italiani e i loro consulenti. Più che un semplice esercizio di compilazione e pagamento di F24, gestire il fisco oggi richiede una vera e propria <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="267">strategia di tesoreria</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Tra proroghe dell&#8217;ultimo minuto, il debutto di nuove sanatorie e l&#8217;inasprimento dei costi per chi decide di &#8220;comprare tempo&#8221;, l&#8217;adempimento fiscale si è trasformato in una partita a scacchi dove la liquidità aziendale e personale è il re da difendere.</p>
<p data-path-to-node="7">Come ormai da tradizione, il calendario fiscale di mezza estate ha subito importanti scossoni. Il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="98">D.L. n. 89/2026</b> è intervenuto a ridisegnare la mappa dei versamenti per una platea vastissima di contribuenti:</p>
<ul data-path-to-node="8">
<li>
<p data-path-to-node="8,0,0"><b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="0">Soggetti ISA e Forfettari:</b> Per le partite IVA che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (con ricavi non superiori a 5,1 milioni di euro) e per i contribuenti in regime forfettario, la scadenza per il saldo 2025 e il primo acconto 2026 è slittata dal 30 giugno al <b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="280">20 luglio 2026</b>, senza alcuna maggiorazione.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,1,0"><b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="0">I non-ISA e gli esclusi:</b> Chi non rientra in queste maglie protettive ha dovuto fare i conti con la scadenza ordinaria del 30 giugno, estensibile al 30 luglio ma pagando lo &#8220;scotto&#8221; dello 0,40% di maggiorazione.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="11">Una delle novità più significative di quest&#8217;anno riguarda proprio l&#8217;arte di posticipare i pagamenti. Molti imprenditori e professionisti utilizzano storicamente la finestra di rinvio estiva per preservare il flusso di cassa durante i mesi caldi, preferendo pagare una piccola penalità pur di non prosciugare il conto corrente.</p>
<p data-path-to-node="12">Nel 2026, però, questa strategia ha un prezzo decisamente più alto:</p>
<blockquote data-path-to-node="13">
<p data-path-to-node="13,0">Attenzione ai costi del rinvio: Per i soggetti ISA che decidono di far slittare il pagamento dal 20 luglio al 20 agosto 2026, la maggiorazione applicata è raddoppiata, passando dallo 0,40% allo 0,80%.</p>
</blockquote>
<p data-path-to-node="14">La scelta di differire il pagamento non è più una &#8220;prassi indolore&#8221;, ma una vera e propria operazione finanziaria da calcolare al centesimo: conviene pagare subito o assorbire un costo dell&#8217;1% su base mensile per mantenere la liquidità in azienda?</p>
<p data-path-to-node="17">A rendere il quadro ancora più strategico c&#8217;è la convivenza tra le scadenze ordinarie e quelle straordinarie della riscossione. Il 31 luglio 2026 rappresenta una data spartiacque con il debutto della <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="200">Rottamazione-Quinquies</b>:</p>
<ul data-path-to-node="18">
<li>
<p data-path-to-node="18,0,0">Entro fine mese (con la consueta tolleranza dei 5 giorni, quindi entro il 5 agosto) va pagata la prima rata o il saldo unico per chi ha aderito alla nuova definizione agevolata.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="18,1,0">Per chi ha all&#8217;attivo piani di rateazione precedenti (come la <i data-path-to-node="18,1,0" data-index-in-node="62">Rottamazione-Quater</i>), l&#8217;attenzione deve essere massima per evitare sovrapposizioni o, peggio, la decadenza dai benefici per errore di imputazione dei pagamenti.</p>
</li>
</ul>
<ul data-path-to-node="21">
<li>
<p data-path-to-node="21,0,0"><b data-path-to-node="21,0,0" data-index-in-node="0">Pianificazione analitica della cassa:</b> Non si può più calcolare il carico fiscale a ridosso delle scadenze. Le imposte vanno accantonate mensilmente lungo tutto l&#8217;anno per evitare di trovarsi senza ossigeno a luglio e novembre.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="21,1,0"><b data-path-to-node="21,1,0" data-index-in-node="0">Valutazione d&#8217;impatto sul tasso di interesse:</b> Se si sceglie la via della rateizzazione o del differimento a fine agosto, bisogna considerare che il &#8220;tasso interno&#8221; applicato dallo Stato è sensibilmente aumentato. A volte, ricorrere a linee di credito dedicate o a smobilizzi di fatture commerciali può costare meno della maggiorazione dello 0,80% più gli interessi di rateizzazione.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="21,2,0"><b data-path-to-node="21,2,0" data-index-in-node="0">Ravvedimento operoso come paracadute:</b> Se la liquidità manca del tutto, meglio saltare la scadenza programmando un <i data-path-to-node="21,2,0" data-index-in-node="114">ravvedimento operoso</i> (pagamento tardivo spontaneo con sanzioni ridotte) piuttosto che farsi iscrivere a ruolo il debito, ma sempre sotto stretto monitoraggio delle soglie di punibilità e dei tempi di recupero.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="22">In conclusione, l&#8217;adempimento fiscale nel 2026 ha smesso di essere un mero dovere burocratico. È diventato a tutti gli effetti un capitolo fondamentale della pianificazione finanziaria aziendale, dove l&#8217;improvvisazione rischia di costare carissima.</p>
<p style="text-align: right;" data-path-to-node="22">by G. Pacchiano</p>
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		<title>Fisco in vacanza:  &#8220;tregua estiva&#8221; di agosto su cartelle e avvisi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Agosto fa rima con vacanze, mare e&#8230; relax dal Fisco. Non è un modo di dire: in Italia la &#8220;tregua estiva&#8221; fiscale, è una realtà concreta, pensata per concedere una pausa a contribuenti e professionisti (come commercialisti e consulenti) proprio nel mese centrale dell&#8217;estate. Ma cosa significa esattamente questo &#8220;stop&#8221;? Le tasse non si pagano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="container">
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<p data-path-to-node="3">Agosto fa rima con vacanze, mare e&#8230; relax dal Fisco. Non è un modo di dire: in Italia la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="91">&#8220;tregua estiva&#8221; fiscale,</b></p>
<p data-path-to-node="3">è una realtà concreta, pensata per concedere una pausa a contribuenti e professionisti</p>
<p data-path-to-node="3">(come commercialisti e consulenti) proprio nel mese centrale dell&#8217;estate.</p>
<p data-path-to-node="4">Ma cosa significa esattamente questo &#8220;stop&#8221;? Le tasse non si pagano più?</p>
<p data-path-to-node="4">Purtroppo no, ma la macchina delle notifiche e delle scadenze rallenta vistosamente.</p>
<p data-path-to-node="5">Facciamo chiarezza su cosa si ferma e cosa invece resta attivo, per evitare brutte sorprese a settembre.</p>
<p data-path-to-node="8">er tutto il mese di agosto, l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione congelano l&#8217;invio delle notifiche.</p>
<p data-path-to-node="9">Questo significa che nella tua cassetta postale (o sulla tua PEC) <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="66">non arriveranno</b>:</p>
<ul data-path-to-node="10">
<li>
<p data-path-to-node="10,0,0">Lettere di compliance (gli inviti a regolarizzare anomalie).</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,1,0">Avvisi di accertamento.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,2,0">Cartelle di pagamento e atti di riscossione coatta.</p>
</li>
</ul>
<blockquote data-path-to-node="11">
<p data-path-to-node="11,0"><b data-path-to-node="11,0" data-index-in-node="0">L&#8217;eccezione:</b> Il Fisco può derogare a questo blocco solo nei casi di <b data-path-to-node="11,0" data-index-in-node="68">indifferibilità e urgenza</b>.</p>
<p data-path-to-node="11,0">Ad esempio, se un credito dello Stato rischia di andare in prescrizione o se si profilano ipotesi di reato (come le frodi fiscali).</p>
<p data-path-to-node="13">Cosa succede se hai ricevuto un avviso bonario a fine luglio? Niente panico.</p>
<p data-path-to-node="13">I canonici 30 giorni di tempo per pagare (o per chiedere una rateizzazione)</p>
<p data-path-to-node="13">usufruendo della sanzione ridotta <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="187">si bloccano dal 1° agosto al 4 settembre</b>.</p>
<p data-path-to-node="14">Il &#8220;countdown&#8221; dei giorni a tua disposizione riprenderà a correre normalmente a partire dal <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="92">5 settembre</b>.</p>
<p data-path-to-node="14">Si tratta di una finestra di respiro extra che permette di gestire i pagamenti con più calma al rientro dalle ferie.</p>
<p data-path-to-node="16">La tregua non riguarda solo i pagamenti, ma anche la burocrazia:</p>
<ul data-path-to-node="17">
<li>
<p data-path-to-node="17,0,0"><b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="0">Richiesta di documenti:</b> Se l&#8217;Agenzia ti ha chiesto di esibire registri, fatture o ricevute per un controllo formale,</p>
<p data-path-to-node="17,0,0">il termine per la consegna è sospeso dal 1° agosto al 4 settembre.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,1,0"><b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="0">Processi tributari:</b> Se hai una causa in corso con il Fisco, i termini processuali per presentare ricorsi</p>
<p data-path-to-node="17,1,0">o memorie sono sospesi per tutto il mese di agosto (1-31 agosto).</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="20">C&#8217;è un dettaglio fondamentale da non confondere: la tregua estiva sugli atti e sui controlli non cancella i versamenti delle tasse ordinarie.</p>
<p data-path-to-node="21">Tutti i versamenti fiscali e contributivi (tramite modello F24) in scadenza tra il 1° e il 20 agosto beneficiano di una mini-proroga:</p>
<p data-path-to-node="21">il termine ultimo viene spostato automaticamente al <b data-path-to-node="21" data-index-in-node="186">20 agosto</b> senza alcuna maggiorazione.</p>
<p data-path-to-node="21">Dunque, la scadenza per le tasse correnti si sposta solo di qualche giorno, non scompare.</p>
</blockquote>
<p data-path-to-node="23">La tregua estiva non è un colpo di spugna, ma un semplice rinvio.</p>
<p data-path-to-node="23">Le cartelle non spedite ad agosto verranno puntualmente recapitate a partire da settembre.</p>
<p data-path-to-node="24">Il nostro consiglio? Usa questa pausa per staccare la spina, ma tieni d&#8217;occhio il calendario:</p>
<p data-path-to-node="24">gli ultimi giorni di agosto potrebbero essere il momento perfetto per riorganizzare i documenti</p>
<p data-path-to-node="24">e farti trovare pronto alla ripartenza di settembre, senza l&#8217;ansia dell&#8217;ultimo minuto.</p>
<p data-path-to-node="26">Vuoi rimanere sempre aggiornato sulle novità fiscali e sulle scadenze del mese?</p>
<p data-path-to-node="26">Iscriviti alla nostra newsletter o lascia un commento qui sotto se hai dubbi su una cartella esattoriale!</p>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Rottamazione-quinquies: disponibili le comunicazioni delle somme dovute</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/07/01/rottamazione-quinquies-disponibili-le-comunicazioni-delle-somme-dovute/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 19:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono disponibili le Comunicazioni delle somme dovute relative alla Rottamazione-quinquies, il documento con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione informa i contribuenti sull’esito della domanda di adesione alla definizione agevolata. La comunicazione riporta: l’accoglimento totale o parziale della domanda; l’elenco dei debiti ammessi alla definizione; l’importo complessivo da versare; il piano di pagamento scelto (in un’unica soluzione]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono disponibili le Comunicazioni delle somme dovute relative alla Rottamazione-quinquies, il documento con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione informa i contribuenti sull’esito della domanda di adesione alla definizione agevolata.</p>
<p>La comunicazione riporta:</p>
<ul>
<li>l’accoglimento totale o parziale della domanda;</li>
<li>l’elenco dei debiti ammessi alla definizione;</li>
<li>l’importo complessivo da versare;</li>
<li>il piano di pagamento scelto (in un’unica soluzione o a rate);</li>
<li>i bollettini PagoPA per effettuare i versamenti.</li>
</ul>
<p>La prima scadenza di pagamento è fissata al 31 luglio 2026. È fondamentale rispettare le scadenze previste, poiché il mancato o tardivo pagamento può comportare la perdita dei benefici della definizione agevolata.</p>
<p>I contribuenti che hanno presentato la domanda attraverso l’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione possono consultare la comunicazione direttamente online. Chi, invece, ha utilizzato l’area pubblica la riceverà tramite PEC oppure con raccomandata, secondo i recapiti indicati in fase di adesione.</p>
<p>Hai ricevuto la comunicazione e desideri verificare la correttezza degli importi o valutare la soluzione più conveniente?</p>
<p>Lo Studio è a tua disposizione per analizzare la posizione debitoria, fornire assistenza nella lettura della comunicazione e supportarti nella gestione dei pagamenti.</p>
<p>Per maggiori informazioni contattaci o visita il nostro sito: <a href="http://www.studimpresa.it/">www.studimpresa.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Addio bonus &#8220;a pioggia&#8221;: ecco come cambia la finanza agevolata con il nuovo Riordino degli Incentivi</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/06/23/addio-bonus-a-pioggia-ecco-come-cambia-la-finanza-agevolata-con-il-nuovo-riordino-degli-incentivi/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[⁠#FinanzaAgevolata⁠ ⁠#IncentiviImprese⁠ ⁠#RiordinoIncentivi⁠ ⁠#BandiMimit⁠ ⁠#CodiceIncentivi⁠]]></category>

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		<description><![CDATA[Se hai mai provato a richiedere un incentivo statale o regionale per la tua attività, conosci benissimo la frustrazione: bandi scritti in un linguaggio burocratico incomprensibile, piattaforme diverse per ogni domanda, click-day imprevedibili e il costante timore che i fondi finiscano prima ancora di aver caricato l&#8217;allegato corretto. La svolta, però, è finalmente arrivata. Il]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se hai mai provato a richiedere un incentivo statale o regionale per la tua attività, conosci benissimo la frustrazione: bandi scritti in un linguaggio burocratico incomprensibile, piattaforme diverse per ogni domanda, click-day imprevedibili e il costante timore che i fondi finiscano prima ancora di aver caricato l&#8217;allegato corretto.</p>
<p>La svolta, però, è finalmente arrivata. Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il Decreto Legislativo di riordino degli incentivi alle imprese.</p>
<p>Non si tratta di un semplice ritocco, ma di una vera e propria riforma strutturale che cancella il caos dei micro-bonus per lasciare spazio a un sistema standardizzato, prevedibile e totalmente digitale.</p>
<p>Ecco cosa cambia concretamente per la tua attività e a quali dettagli devi prestare massima attenzione da oggi in poi.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del Governo è chiaro: raggruppare le migliaia di agevolazioni frammentate e creare un&#8217;offerta più snella ed efficiente, basata su tre pilastri:</p>
<p>1. I &#8220;Bandi-Tipo&#8221;: Basta interpretare regole diverse ogni volta. D&#8217;ora in poi, ogni nuovo incentivo utilizzerà modelli standard per requisiti, criteri di valutazione e modalità di rendicontazione.</p>
<p>2. Programmazione Triennale: Gli incentivi non saranno più risposte emergenziali dell&#8217;ultimo minuto. Sapere in anticipo quali fondi saranno stanziati nei prossimi tre anni ti permetterà di pianificare gli investimenti aziendali a lungo termine con reale serenità.</p>
<p>3. Digitalizzazione con Incentivi.gov.it: Il portale diventa il punto di accesso unico. Tutto il ciclo di vita dell&#8217;agevolazione – dalla domanda alla rendicontazione finale – passerà da piattaforme centralizzate e interconnesse.</p>
<p>Per sfruttare al meglio questa riforma non basta &#8220;aspettare il bando&#8221;. È necessario muoversi d&#8217;anticipo. Ecco i punti chiave da monitorare:</p>
<p>1. Professionisti ed Autonomi ora giocano alla pari</p>
<p>Questa è una novità storica. I lavoratori autonomi e i professionisti vengono equiparati alle PMI. Se hai una partita IVA individuale, d&#8217;ora in avanti potrai accedere quasi a tutti i bandi industriali e di digitalizzazione a parità di condizioni. Non ignorare più le opportunità di finanza agevolata!</p>
<p>2. Riserve di fondi blindate per i &#8220;piccoli&#8221;</p>
<p>Se gestisci una micro o piccola impresa, i grandi gruppi industriali non saranno più un problema. La legge stabilisce che:</p>
<p><span class="Apple-converted-space"> </span>Almeno il 60% dei fondi totali di un bando deve essere riservato alle PMI.</p>
<p><span class="Apple-converted-space"> </span>All&#8217;interno di questa quota, un ulteriore 25% è protetto esclusivamente per microimprese e autonomi.</p>
<p>3. La sostenibilità e l&#8217;etica diventano un vantaggio economico</p>
<p>I criteri di assegnazione premieranno le aziende virtuose. Chi è in possesso della Certificazione della Parità di Genere o del Rating di Legalità beneficerà di punteggi bonus nelle graduatorie o di una maggiore intensità del contributo economico. Investire in questi asset oggi significa vincere i bandi domani.</p>
<p>4. Tolleranza zero sulla sicurezza sul lavoro</p>
<p>La conformità non è più negoziabile. L&#8217;accesso alle agevolazioni (comprese le misure di iperammortamento e crediti d&#8217;imposta per i beni strumentali) è subordinato al pieno rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla regolarità contributiva (DURC). Un solo passo falso su questo fronte comporterà la revoca immediata dei fondi.</p>
<p>Come prepararsi al nuovo corso</p>
<p>Il riordino degli incentivi premia la pianificazione. Le aziende che otterranno i fondi non saranno quelle più veloci a fare clic, ma quelle che avranno la documentazione aziendale perfettamente in regola, i progetti di investimento già pronti e i requisiti di compliance (sicurezza e parità di genere) aggiornati.</p>
<p>Il consiglio in più: Inizia a presidiare regolarmente il portale unico e mappa i tuoi investimenti tecnologici o di sostenibilità per i prossimi 12-24 mesi. La finanza agevolata non è più una lotteria, ma un pilastro della tua strategia di crescita.</p>
<p>Vuoi capire se i tuoi prossimi investimenti rientrano nelle nuove riserve per le PMI? Lascia un commento o contattaci per una prima analisi della tua situazione aziendale!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: come valutare la convenienza dell’adesione</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/06/17/concordato-preventivo-biennale-2026-2027-come-valutare-la-convenienza-delladesione/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 00:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[#Studimpresa #InformazioneFiscale #Economia #Finanza #Tasse #LavoroAutonomo #AggiornamentoProfessionale #NewsFiscali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per professionisti, imprese individuali e società soggette agli ISA. Con la campagna dichiarativa 2026 entrano nel vivo le valutazioni sull’adesione per il biennio 2026-2027. Il CPB consente al contribuente di concordare preventivamente con l’Agenzia delle Entrate il reddito imponibile e il valore]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per professionisti, imprese individuali e società soggette agli ISA. Con la campagna dichiarativa 2026 entrano nel vivo le valutazioni sull’adesione per il biennio 2026-2027.</p>
<p>Il CPB consente al contribuente di concordare preventivamente con l’Agenzia delle Entrate il reddito imponibile e il valore della produzione netta ai fini IRAP per due periodi d’imposta.  Una volta accettata la proposta, il contribuente beneficia di una maggiore certezza fiscale e di una riduzione del rischio di accertamenti sul reddito</p>
<p>La proposta viene elaborata dall’Agenzia delle Entrate sulla base di diversi elementi:</p>
<ul>
<li>dati dichiarativi dell’anno precedente;</li>
<li>informazioni contenute negli ISA;</li>
<li>andamento economico del settore di appartenenza;</li>
<li>indicatori di affidabilità fiscale;</li>
<li>specifici coefficienti individuati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è individuare un reddito ritenuto coerente con la capacità contributiva del soggetto.</p>
<p>Possono aderire al Concordato Preventivo Biennale:</p>
<ul>
<li>lavoratori autonomi;</li>
<li>professionisti;</li>
<li>imprese individuali;</li>
<li>società di persone;</li>
</ul>
<p>purché applichino gli ISA e siano in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.</p>
<p>L’adesione può risultare particolarmente conveniente per i contribuenti che:</p>
<ul>
<li>prevedono una crescita dei ricavi nei prossimi anni;</li>
<li>desiderano maggiore stabilità nella pianificazione fiscale;</li>
<li>presentano un elevato punteggio ISA;</li>
<li>vogliono ridurre il rischio di verifiche e contestazioni future.</li>
</ul>
<p>Al contrario, occorre effettuare un’attenta valutazione quando si prevedono riduzioni significative dell’attività o risultati economici inferiori rispetto alle stime formulate dall’Amministrazione finanziaria.<br />
Quindi è qui che è importante il commercialista, che riveste un ruolo fondamentale nell’analisi della proposta ricevuta. Prima dell’adesione è opportuno effettuare simulazioni fiscali, valutare l’incidenza delle imposte e confrontare il reddito concordato con quello realisticamente conseguibile nel biennio.</p>
<p>Una scelta consapevole può tradursi in un importante vantaggio fiscale e gestionale per il contribuente.</p>
<p>In conclusione il Concordato Preventivo Biennale rappresenta una delle principali opportunità offerte dal legislatore per favorire il dialogo tra Fisco e contribuenti. Tuttavia, ogni posizione deve essere analizzata singolarmente per verificare la reale convenienza dell’adesione.</p>
<p>Per una valutazione personalizzata e per l’assistenza nella compilazione della dichiarazione dei redditi, i ns professionisti sono pronti a darvi una consulenza personalizzata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione IMU 2026: scadenza del 30 giugno per le variazioni intervenute nel 2025</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/06/13/dichiarazione-imu-2026-scadenza-del-30-giugno-per-le-variazioni-intervenute-nel-2025/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 07:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione IMU]]></category>
		<category><![CDATA[enti non commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[fiscalità immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[immobili]]></category>
		<category><![CDATA[imu 2026]]></category>
		<category><![CDATA[IMU ENC]]></category>
		<category><![CDATA[scadenza IMU 30 giugno 2026]]></category>
		<category><![CDATA[tasse sugli immobili]]></category>
		<category><![CDATA[tributi locali]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimi giorni per adempiere all’obbligo dichiarativo Il prossimo 30 giugno 2026 rappresenta una data importante per i contribuenti interessati dalla normativa IMU. Entro tale termine dovrà infatti essere presentata la dichiarazione IMU relativa all’anno d’imposta 2025, nei casi previsti dalla legge. Si tratta di un adempimento che non riguarda tutti i proprietari di immobili, ma]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimi giorni per adempiere all’obbligo dichiarativo</p>
<p>Il prossimo 30 giugno 2026 rappresenta una data importante per i contribuenti interessati dalla normativa IMU. Entro tale termine dovrà infatti essere presentata la dichiarazione IMU relativa all’anno d’imposta 2025, nei casi previsti dalla legge.</p>
<p>Si tratta di un adempimento che non riguarda tutti i proprietari di immobili, ma esclusivamente coloro che nel corso del 2025 hanno registrato variazioni rilevanti ai fini dell’imposta municipale propria e che non risultano automaticamente conoscibili dall’Amministrazione comunale.</p>
<p>Quando è obbligatoria la dichiarazione IMU</p>
<p>La dichiarazione deve essere presentata quando il Comune non dispone delle informazioni necessarie per verificare correttamente la situazione dell’immobile e il relativo trattamento fiscale.</p>
<p>Tra i casi più frequenti rientrano:</p>
<ul>
<li>acquisizione o perdita del diritto ad agevolazioni o esenzioni IMU;</li>
<li>immobili dichiarati inagibili o inabitabili;</li>
<li>fabbricati di interesse storico o artistico;</li>
<li>terreni agricoli divenuti edificabili;</li>
<li>immobili concessi in leasing;</li>
<li>variazioni che incidono sul calcolo dell’imposta e che non emergono dalle banche dati catastali o notarili.</li>
</ul>
<p>Quando la dichiarazione non è necessaria</p>
<p>L’adempimento non è richiesto qualora:</p>
<ul>
<li>non siano intervenute variazioni rilevanti nel corso del 2025;</li>
<li>le informazioni siano già disponibili al Comune attraverso il Catasto o altri archivi pubblici;</li>
<li>sia stata già presentata una dichiarazione valida e non siano intervenuti cambiamenti successivi.</li>
</ul>
<p>In questi casi il contribuente non è tenuto a presentare una nuova dichiarazione.</p>
<p>Modalità di presentazione</p>
<p>La dichiarazione IMU può essere trasmessa:</p>
<ul>
<li>direttamente al Comune competente;</li>
<li>tramite raccomandata;</li>
<li>mediante modalità telematiche previste dalla normativa vigente.</li>
</ul>
<p>È opportuno verificare preventivamente le istruzioni fornite dal proprio Comune per conoscere eventuali procedure specifiche.</p>
<p>Attenzione agli Enti Non Commerciali</p>
<p>Per gli enti non commerciali proprietari di immobili che beneficiano dell’esenzione IMU, resta fermo l’obbligo di presentare la specifica dichiarazione IMU ENC entro il medesimo termine del 30 giugno 2026.</p>
<p>Le sanzioni in caso di omissione</p>
<p>La mancata presentazione della dichiarazione quando dovuta può comportare l’applicazione di sanzioni amministrative e l’attivazione di controlli da parte dell’ente locale. Per questo motivo è consigliabile verificare con attenzione la propria posizione prima della scadenza.</p>
<p>Conclusioni</p>
<p>La dichiarazione IMU rappresenta uno strumento fondamentale per consentire ai Comuni di applicare correttamente l’imposta sugli immobili. Con la scadenza fissata al 30 giugno 2026, contribuenti, professionisti e amministratori immobiliari sono chiamati a verificare se le variazioni intervenute nel 2025 rendano necessario l’adempimento.</p>
<p>Un controllo preventivo può evitare errori, contestazioni e sanzioni future, garantendo una gestione corretta degli obblighi fiscali legati al patrimonio immobiliare.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rottamazione dei tributi locali: online il modello per l’adesione degli enti entro il 30 giugno</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/06/11/rottamazione-dei-tributi-locali-online-il-modello-per-ladesione-degli-enti-entro-il-30-giugno/</link>
		<comments>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/06/11/rottamazione-dei-tributi-locali-online-il-modello-per-ladesione-degli-enti-entro-il-30-giugno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicato il modello per l’adesione degli enti locali alla rottamazione dei tributi. Scadenza fissata al 30 giugno: ecco cosa cambia per Comuni e contribuenti.]]></category>

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		<description><![CDATA[È disponibile il modello telematico che gli enti locali dovranno utilizzare per comunicare l’adesione alla definizione agevolata dei tributi locali. La scadenza fissata per l’invio della comunicazione è il 30 giugno, termine entro il quale Comuni, Province, Città metropolitane e altri enti territoriali potranno decidere se applicare la misura ai propri crediti. La cosiddetta “rottamazione”]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4>È disponibile il modello telematico che gli enti locali dovranno utilizzare per comunicare l’adesione alla definizione agevolata dei tributi locali. La scadenza fissata per l’invio della comunicazione è il 30 giugno, termine entro il quale Comuni, Province, Città metropolitane e altri enti territoriali potranno decidere se applicare la misura ai propri crediti.</h4>
<h4 class="isSelectedEnd">La cosiddetta “rottamazione” rappresenta uno strumento importante per favorire il recupero delle entrate locali e consentire ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con condizioni più vantaggiose rispetto alle procedure ordinarie.</h4>
<h4></h4>
<h4 class="isSelectedEnd">L’adesione da parte dell’ente non è automatica. Ogni amministrazione dovrà adottare una specifica delibera e trasmettere la relativa comunicazione attraverso il modello predisposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.</h4>
<h4 class="isSelectedEnd">Per i contribuenti interessati, la misura può consentire il pagamento del debito versando principalmente il tributo dovuto e le spese previste, beneficiando dell’esclusione o della riduzione di sanzioni e interessi secondo quanto stabilito dalla normativa e dalle delibere locali.</h4>
<h4>Quali tributi possono essere interessati</h4>
<h4 class="isSelectedEnd">La definizione agevolata può riguardare diversi tributi e entrate locali affidati alla riscossione coattiva, tra cui:</h4>
<ul data-spread="false">
<li>
<h4>IMU;</h4>
</li>
<li>
<h4>TARI;</h4>
</li>
<li>
<h4>Canone unico patrimoniale;</h4>
</li>
<li>
<h4>Entrate patrimoniali degli enti locali;</h4>
</li>
<li>
<h4>Altri crediti affidati alla riscossione secondo quanto previsto dalle singole delibere.</h4>
</li>
</ul>
<h4 class="isSelectedEnd">È quindi fondamentale verificare caso per caso le decisioni adottate dal proprio Comune o ente creditore.</h4>
<h4>La scadenza del 30 giugno</h4>
<h4 class="isSelectedEnd">Il termine del 30 giugno assume un’importanza strategica perché consente agli enti di aderire formalmente alla misura e di rendere operative le procedure agevolate per i contribuenti.</h4>
<h4 class="isSelectedEnd">Una volta completato l’iter amministrativo, i cittadini potranno verificare l’effettiva applicazione della definizione agevolata e le modalità per presentare eventuali domande di adesione.</h4>
<h4>I vantaggi per gli enti locali</h4>
<h4 class="isSelectedEnd">L’adesione alla rottamazione può favorire:</h4>
<ul data-spread="false">
<li>
<h4>il recupero di crediti difficilmente esigibili;</h4>
</li>
<li>
<h4>una maggiore liquidità per le amministrazioni;</h4>
</li>
<li>
<h4>la riduzione del contenzioso tributario;</h4>
</li>
<li>
<h4>il miglioramento del rapporto tra ente e contribuente.</h4>
</li>
</ul>
<h4>Conclusioni</h4>
<h4 class="isSelectedEnd">La pubblicazione del modello per l’adesione degli enti locali rappresenta un passaggio fondamentale verso l’attuazione della definizione agevolata dei tributi locali. I contribuenti interessati dovranno monitorare le decisioni del proprio Comune per verificare la possibilità di beneficiare delle agevolazioni previste.</h4>
<h4></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fondo Perduto Under 35 nel Mezzogiorno: opportunità concrete per avviare una nuova impresa nel 2026</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/06/08/fondo-perduto-under-35-nel-mezzogiorno-opportunita-concrete-per-avviare-una-nuova-impresa-nel-2026/</link>
		<comments>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/06/08/fondo-perduto-under-35-nel-mezzogiorno-opportunita-concrete-per-avviare-una-nuova-impresa-nel-2026/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 13:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[contributi e opportunità per i giovani imprenditori.]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Perduto Under 35 nel Mezzogiorno 2026: requisiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Incentivi e contributi per i giovani imprenditori del Sud Italia In un contesto economico in continua evoluzione, il sostegno all&#8217;imprenditorialità giovanile rappresenta uno degli strumenti più efficaci per favorire la crescita economica e l&#8217;occupazione nel Mezzogiorno. Per il 2026, i giovani under 35 possono beneficiare di importanti agevolazioni a fondo perduto destinate all&#8217;avvio di nuove]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Incentivi e contributi per i giovani imprenditori del Sud Italia</h2>
<p class="isSelectedEnd">In un contesto economico in continua evoluzione, il sostegno all&#8217;imprenditorialità giovanile rappresenta uno degli strumenti più efficaci per favorire la crescita economica e l&#8217;occupazione nel Mezzogiorno. Per il 2026, i giovani under 35 possono beneficiare di importanti agevolazioni a fondo perduto destinate all&#8217;avvio di nuove attività imprenditoriali e professionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le misure più interessanti spicca <strong>Resto al Sud 2.0</strong>, l&#8217;incentivo pensato per sostenere i giovani che intendono investire nelle regioni del Sud Italia, contribuendo allo sviluppo del tessuto economico locale e alla creazione di nuove opportunità di lavoro.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&#8217;incentivo è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che intendono avviare una nuova attività imprenditoriale o professionale nelle regioni del Mezzogiorno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Possono accedere ai contributi coloro che risultano:</p>
<ul data-spread="false">
<li>disoccupati o inoccupati;</li>
<li>inattivi;</li>
<li>iscritti ai percorsi di politiche attive del lavoro;</li>
<li>lavoratori con redditi particolarmente bassi.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Le regioni interessate comprendono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le agevolazioni possono assumere diverse forme:</p>
<ul data-spread="false">
<li>voucher a fondo perduto per l&#8217;acquisto di beni, strumenti e servizi necessari all&#8217;avvio dell&#8217;attività;</li>
<li>contributi a fondo perduto che possono coprire una parte significativa degli investimenti programmati;</li>
<li>sostegno finanziario per favorire la nascita di nuove imprese innovative e attività professionali.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">L&#8217;obiettivo è ridurre il fabbisogno finanziario iniziale e consentire ai giovani imprenditori di concentrarsi sullo sviluppo del proprio progetto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le opportunità riguardano numerosi settori economici, tra cui:</p>
<ul data-spread="false">
<li>servizi alle imprese;</li>
<li>attività professionali;</li>
<li>commercio;</li>
<li>turismo e ricettività;</li>
<li>artigianato;</li>
<li>innovazione digitale;</li>
<li>consulenza e servizi tecnologici.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Restano generalmente escluse alcune attività specificamente individuate dalla normativa di riferimento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per aumentare le probabilità di ottenere il finanziamento è fondamentale predisporre un business plan dettagliato e realistico.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto deve evidenziare:</p>
<ul data-spread="false">
<li>gli obiettivi dell&#8217;impresa;</li>
<li>il mercato di riferimento;</li>
<li>le strategie commerciali;</li>
<li>gli investimenti previsti;</li>
<li>la sostenibilità economica e finanziaria dell&#8217;iniziativa.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Un piano d&#8217;impresa ben strutturato rappresenta spesso l&#8217;elemento decisivo nella valutazione della domanda.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le misure a fondo perduto dedicate agli under 35 costituiscono una concreta occasione per trasformare un&#8217;idea imprenditoriale in un&#8217;attività reale e competitiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">In un periodo caratterizzato da profonde trasformazioni economiche e tecnologiche, investire nelle proprie competenze e nel proprio progetto imprenditoriale può rappresentare una scelta strategica per costruire il proprio futuro professionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per questo motivo è consigliabile monitorare costantemente l&#8217;apertura dei bandi e affidarsi a professionisti qualificati per la predisposizione della domanda e della documentazione necessaria.</p>
<p><strong>Studimpresa continuerà a seguire l&#8217;evoluzione degli incentivi e delle agevolazioni per imprese e professionisti, fornendo aggiornamenti, approfondimenti e guide operative per cogliere tutte le opportunità disponibili.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Giugno il mese dell’Imu</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/06/04/giugno-il-mese-dellimu/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 20:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Imposta comunale su immobili]]></category>
		<category><![CDATA[imu 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Imu scadenza 16 giugno]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo di giugno, per milioni di contribuenti torna uno degli appuntamenti fiscali più importanti dell&#8217;anno: il pagamento dell&#8217;IMU, l&#8217;Imposta Municipale Propria che grava sul possesso di determinati immobili. La scadenza dell&#8217;acconto IMU ovvero il 16 p.v, rappresenta un momento fondamentale per proprietari, professionisti e imprese che devono verificare la propria posizione fiscale e provvedere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo di giugno, per milioni di contribuenti torna uno degli appuntamenti fiscali più importanti dell&#8217;anno: il pagamento dell&#8217;IMU, l&#8217;Imposta Municipale Propria che grava sul possesso di determinati immobili.</p>
<p>La scadenza dell&#8217;acconto IMU ovvero il 16 p.v, rappresenta un momento fondamentale per proprietari, professionisti e imprese che devono verificare la propria posizione fiscale e provvedere al corretto versamento dell&#8217;imposta.</p>
<p>L&#8217;IMU è un tributo comunale dovuto dai possessori di immobili. Il gettito dell&#8217;imposta contribuisce al finanziamento dei servizi offerti dai Comuni, come manutenzione urbana, illuminazione pubblica e altri servizi locali.</p>
<p>L&#8217;imposta si applica principalmente a seconde case, immobili commerciali, aree edificabili e terreni agricoli, mentre l&#8217;abitazione principale è generalmente esente, salvo il caso degli immobili di lusso.</p>
<p>Per l&#8217;anno 2026 il calendario dell&#8217;IMU prevede:</p>
<ul>
<li>16 giugno 2026: versamento dell&#8217;acconto;</li>
<li>16 dicembre 2026: versamento del saldo.</li>
</ul>
<p>In alternativa, il contribuente può scegliere di versare l&#8217;intera imposta annuale entro la scadenza del 16 giugno.</p>
<p>Sono tenuti al pagamento dell&#8217;IMU:</p>
<ul>
<li>proprietari di seconde abitazioni;</li>
<li>titolari di negozi, uffici e capannoni;</li>
<li>possessori di aree edificabili;</li>
<li>proprietari di terreni agricoli</li>
<li>soggetti all&#8217;imposta;</li>
<li>titolari di diritti reali come usufrutto, uso, abitazione ed enfiteusi;</li>
<li>proprietari di abitazioni principali</li>
<li>classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.</li>
</ul>
<p>L&#8217;esenzione più conosciuta riguarda l&#8217;abitazione principale non di lusso e le relative pertinenze. Esistono inoltre ulteriori agevolazioni ed esenzioni previste dalla normativa per particolari categorie di immobili.</p>
<p>L&#8217;IMU può essere versata tramite:</p>
<ul>
<li>Modello F24;</li>
<li>Bollettino postale dedicato.</li>
</ul>
<p>È importante indicare correttamente il codice tributo e il Comune di ubicazione dell&#8217;immobile per evitare errori che potrebbero generare richieste di pagamento o sanzioni.</p>
<p>Il mancato pagamento o il versamento insufficiente dell&#8217;IMU può comportare sanzioni e interessi.</p>
<p>Tuttavia, il contribuente che si accorge dell&#8217;errore può regolarizzare la propria posizione attraverso il ravvedimento operoso, beneficiando di una significativa riduzione delle sanzioni.</p>
<p>Giugno rappresenta il mese chiave per la gestione dell&#8217;IMU. Verificare per tempo la propria situazione immobiliare, controllare le aliquote comunali e predisporre correttamente i versamenti consente di evitare errori, sanzioni e inutili contenziosi.</p>
<p>Una corretta pianificazione fiscale resta sempre il modo migliore per affrontare serenamente gli adempimenti tributari.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione IMU 2026: obbligo, scadenza IMU 30 giugno 2026 e sanzioni</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/06/03/dichiarazione-imu-2026-obbligo-scadenza-imu-30-giugno-2026-e-sanzioni/</link>
		<comments>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/06/03/dichiarazione-imu-2026-obbligo-scadenza-imu-30-giugno-2026-e-sanzioni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 21:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione IMU 2026: chi deve presentarla entro il 30 giugno e quali sono le sanzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La dichiarazione IMU 2026 non è un adempimento richiesto ogni anno a tutti i contribuenti. L’obbligo dichiarazione IMU nasce solo in specifiche circostanze in cui è necessario comunicare al Comune informazioni rilevanti per il corretto calcolo dell’Imposta Municipale Propria e non già presenti nelle banche dati pubbliche. Con l’avvicinarsi della scadenza IMU 30 giugno 2026,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La dichiarazione IMU 2026 non è un adempimento richiesto ogni anno a tutti i contribuenti. L’obbligo dichiarazione IMU nasce solo in specifiche circostanze in cui è necessario comunicare al Comune informazioni rilevanti per il corretto calcolo dell’Imposta Municipale Propria e non già presenti nelle banche dati pubbliche. Con l’avvicinarsi della scadenza IMU 30 giugno 2026, è importante verificare attentamente la propria posizione per evitare errori, contestazioni e possibili sanzioni.</p>
<p>La dichiarazione IMU 2026 è il documento con cui il contribuente comunica al Comune situazioni che incidono sul calcolo dell’IMU e che non risultano automaticamente dai dati catastali o da altre informazioni disponibili agli enti locali, e va presentata entro il 30 giugno 2026.</p>
<p>Una volta presentata, la dichiarazione mantiene la propria validità anche negli anni successivi, salvo modifiche o variazioni che rendano necessario un nuovo invio.</p>
<p>Le variazioni intervenute nel corso del 2025 devono essere comunicate entro la scadenza IMU 30 giugno 2026.</p>
<p>La dichiarazione IMU può essere trasmessa secondo le modalità previste dal Comune competente, generalmente tramite:</p>
<ul>
<li>consegna diretta agli uffici;</li>
<li>invio tramite raccomandata;</li>
<li>posta elettronica certificata (PEC).</li>
</ul>
<p>Rispettare la scadenza IMU 30 giugno 2026 è fondamentale per evitare l’applicazione di sanzioni e garantire la corretta gestione degli obblighi fiscali.</p>
<p>L’obbligo dichiarazione IMU sussiste quando il Comune non può acquisire autonomamente le informazioni necessarie per determinare correttamente l’imposta.</p>
<p>Tra i casi più frequenti rientrano:</p>
<ul>
<li>immobili concessi in comodato con applicazione di agevolazioni fiscali IMU;</li>
<li>immobili dichiarati inagibili o inabitabili;</li>
<li>fabbricati di interesse storico o artistico che beneficiano di riduzioni d’imposta;</li>
<li>acquisizione o perdita dei requisiti necessari per usufruire di esenzioni IMU;</li>
<li>terreni agricoli che godono di specifiche agevolazioni;</li>
<li>immobili occupati abusivamente per i quali sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria;</li>
<li>particolari fattispecie relative a immobili concessi in leasing.</li>
</ul>
<p>Verificare l’eventuale obbligo dichiarazione IMU è essenziale per evitare irregolarità e contestazioni future.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi, la dichiarazione IMU non deve essere presentata se le informazioni sono già disponibili nei pubblici registri e quindi conoscibili dal Comune.</p>
<p>Ad esempio:</p>
<ul>
<li>compravendite immobiliari regolarmente registrate;</li>
<li>successioni già dichiarate;</li>
<li>variazioni catastali correttamente comunicate agli enti competenti.</li>
</ul>
<p>In caso di dubbi sulla propria situazione, è consigliabile rivolgersi a un professionista o all’ufficio tributi del Comune di riferimento.</p>
<p>La mancata presentazione della dichiarazione IMU nei casi in cui è obbligatoria può comportare l’applicazione di sanzioni amministrative rilevanti.</p>
<p>La normativa prevede una sanzione compresa tra il 100% e il 200% dell’imposta dovuta, con un minimo di 50 euro.</p>
<p>Qualora ne ricorrano i presupposti, è possibile ridurre le sanzioni attraverso il ravvedimento operoso, regolarizzando spontaneamente la propria posizione prima dell’avvio di controlli da parte del Comune.</p>
<p>La dichiarazione IMU 2026 non rappresenta un obbligo annuale generalizzato, ma uno strumento indispensabile per comunicare al Comune situazioni particolari che incidono sull’imposta dovuta. Verificare per tempo l’eventuale obbligo dichiarazione IMU e rispettare la scadenza IMU 30 giugno 2026 consente di evitare contestazioni, ridurre il rischio di sanzioni e gestire correttamente gli adempimenti fiscali relativi agli immobili.</p>
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