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	<title>Studimpresa</title>
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	<description>il nuovo modo di fare consulenza</description>
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		<title>Ad agosto anche l’Agenzia delle Entrate va in ferie?</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 18:43:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Agosto, mese di ferie per eccellenza. Ma anche il Fisco rallenta? E soprattutto: le notifiche dell’Agenzia delle Entrate si fermano davvero? Quando arriva agosto, la domanda viene quasi spontanea: mentre milioni di italiani preparano le valigie e cercano qualche giorno di pausa, anche l’Agenzia delle Entrate “va in ferie”? La risposta è sì e no.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Agosto, mese di ferie per eccellenza. Ma anche il Fisco rallenta? E soprattutto: le notifiche dell’Agenzia delle Entrate si fermano davvero?</p>
<p>Quando arriva agosto, la domanda viene quasi spontanea: mentre milioni di italiani preparano le valigie e cercano qualche giorno di pausa, anche l’Agenzia delle Entrate “va in ferie”?</p>
<p>La risposta è sì e no.</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate non chiude i battenti e non interrompe la propria attività. Tuttavia, per legge, durante il mese di agosto è prevista una sospensione dell’invio di alcune comunicazioni e notifiche fiscali.</p>
<p>Una sorta di pausa estiva del Fisco, insomma. Ma con qualche importante precisazione.</p>
<p>La pausa del Fisco dal 1° al 31 agosto</p>
<p>L’articolo 10 del decreto legislativo 8 gennaio 2024, n. 1 ha previsto la sospensione dell’invio di alcune comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate dal 1° al 31 agosto. Una disposizione pensata anche per evitare che il contribuente riceva determinate comunicazioni fiscali proprio nel periodo tradizionalmente dedicato alle ferie.</p>
<p>La sospensione riguarda, tra le altre, alcune comunicazioni relative ai controlli sulle dichiarazioni e gli inviti all’adempimento spontaneo.</p>
<p>In altre parole, durante agosto il contribuente può tirare almeno momentaneamente il fiato.</p>
<p>Ma attenzione: non significa che tutte le attività dell’Agenzia delle Entrate siano sospese.</p>
<p>Quali comunicazioni vengono fermate?</p>
<p>La pausa riguarda specifiche tipologie di comunicazioni.</p>
<p>Tra queste rientrano quelle relative agli esiti dei controlli automatici e formali delle dichiarazioni e alcune comunicazioni riguardanti la liquidazione delle imposte sui redditi soggette a tassazione separata.</p>
<p>Sono inoltre interessate dalla sospensione alcune comunicazioni e lettere di compliance, cioè gli inviti con cui l’Agenzia segnala al contribuente una possibile anomalia e lo invita a regolarizzare spontaneamente la propria posizione.</p>
<p>Non si tratta quindi di una “vacanza fiscale” generalizzata.</p>
<p>E le notifiche?</p>
<p>Qui bisogna fare una distinzione.</p>
<p>Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate ha comunicato ufficialmente la sospensione della notifica di determinati atti durante il mese di agosto, precisando anche che non si tratta di un blocco assoluto e che restano possibili le attività nei casi di indifferibilità e urgenza.</p>
<p>Questo significa che non bisogna pensare che dal 1° agosto ogni comunicazione fiscale sparisca completamente.</p>
<p>La macchina del Fisco continua infatti a funzionare.</p>
<p>Semplicemente, per alcune categorie di atti e comunicazioni, il calendario prevede una pausa.</p>
<p>E dal 1° settembre cosa succede?</p>
<p>Qui arriva la parte che interessa maggiormente i contribuenti.</p>
<p>La sospensione termina il 31 agosto.</p>
<p>Di conseguenza, dal 1° settembre possono riprendere gli invii e le notifiche delle comunicazioni interessate dalla sospensione.</p>
<p>Questo non significa che tutti riceveranno una comunicazione proprio il 1° settembre. Gli invii possono naturalmente essere effettuati nei giorni successivi.</p>
<p>Per chi durante l’estate stava aspettando una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, quindi, settembre può rappresentare il momento della ripartenza.</p>
<p>Ma attenzione ai termini per il contribuente</p>
<p>C’è poi un’altra questione importante.</p>
<p>Per alcune comunicazioni di irregolarità, il termine per il pagamento è soggetto a una specifica sospensione dal 1° agosto al 4 settembre. (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/cosa-fare-quando-si-riceve-una-comunicazione-di-irregolarit%C3%A0?utm_source=chatgpt.com">Agenzia Entrate</a>⁠)</p>
<p>Questo è un aspetto che spesso genera confusione.</p>
<p>La sospensione dell’invio di una comunicazione e la sospensione dei termini per il contribuente non sono la stessa cosa.</p>
<p>Per questo, quando si riceve un atto o una comunicazione fiscale, è sempre fondamentale verificare attentamente la data di ricezione, il tipo di documento e il termine indicato per rispondere o pagare.</p>
<p>Quindi l’Agenzia delle Entrate va davvero in ferie?</p>
<p>La risposta più corretta è: non proprio.</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate continua a lavorare anche ad agosto, ma la legge introduce una pausa per determinate comunicazioni e notifiche.</p>
<p>È quindi più corretto parlare di una sospensione estiva di alcune attività di comunicazione e notifica, piuttosto che di una vera e propria chiusura degli uffici.</p>
<p>Una pausa che, per molti contribuenti, può essere particolarmente gradita.</p>
<p>Perché una cosa è certa: ricevere una lettera dell’Agenzia delle Entrate mentre si è sotto l’ombrellone non è esattamente il modo migliore per godersi le vacanze.</p>
<p>E a settembre?</p>
<p>A settembre si riparte.</p>
<p>Le comunicazioni sospese possono tornare a essere inviate e, per chi sta aspettando una notifica, la fine dell’estate può quindi coincidere con la ripresa dell’attività.</p>
<p>Insomma, il Fisco non va completamente in ferie.</p>
<p>Si concede semplicemente una pausa.</p>
<p>E per qualche settimana, forse, anche il contribuente può respirare un po’ più tranquillo.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Rinnovabili obbligatorie nelle ristrutturazioni edilizie: dal 3 agosto 2026 cambiano le regole</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 20:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[Caldaie a biomassa]]></category>
		<category><![CDATA[D.Lgs. 5/2026]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[FER]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti termici]]></category>
		<category><![CDATA[RED III]]></category>
		<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Ristrutturazioni edilizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovi obblighi per gli edifici, percentuali differenziate in base al tipo di intervento e nuove condizioni per la sostituzione degli impianti termici e delle caldaie a biomassa. Dal 3 agosto 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni in materia di integrazione delle fonti energetiche rinnovabili (FER) negli edifici. La novità deriva dal D.Lgs. 9 gennaio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi obblighi per gli edifici, percentuali differenziate in base al tipo di intervento e nuove condizioni per la sostituzione degli impianti termici e delle caldaie a biomassa.</p>
<p>Dal 3 agosto 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni in materia di integrazione delle fonti energetiche rinnovabili (FER) negli edifici.</p>
<p>La novità deriva dal D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, con il quale l’Italia ha recepito la direttiva europea RED III, modificando la disciplina prevista dal D.Lgs. 199/2021.</p>
<p>Il nuovo regime interessa non soltanto le nuove costruzioni, ma anche determinate ristrutturazioni degli edifici esistenti e gli interventi sugli impianti termici.</p>
<p>Dal 3 agosto conta la data del titolo edilizio</p>
<p>Un aspetto particolarmente importante riguarda il momento in cui si applicano le nuove regole.</p>
<p>Le nuove disposizioni si applicano agli interventi per i quali la richiesta del titolo edilizio viene presentata dal 3 agosto 2026.</p>
<p>Pertanto, per i titoli richiesti o presentati entro il 2 agosto 2026 continuano a trovare applicazione le precedenti disposizioni.</p>
<p>La data della pratica edilizia diventa quindi un elemento fondamentale per stabilire quale disciplina debba essere applicata.</p>
<p>Le nuove percentuali di energia da fonti rinnovabili</p>
<p>Le quote minime di integrazione delle fonti rinnovabili vengono differenziate in funzione della tipologia dell’intervento.</p>
<table width="964.0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="middle">Tipologia di intervento</td>
<td valign="middle">Quota minima FER</td>
</tr>
<tr>
<td valign="middle">Nuova costruzione</td>
<td valign="middle">60%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="middle">Ristrutturazione importante di 1Â° livello</td>
<td valign="middle">40%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="middle">Ristrutturazione importante di 2Â° livello</td>
<td valign="middle">15%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="middle">Ristrutturazione dellâ€™impianto termico</td>
<td valign="middle">15%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="middle">Edifici pubblici</td>
<td valign="middle">+5 punti per</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Le percentuali non devono essere interpretate semplicemente come un obbligo generalizzato di installare pannelli fotovoltaici: occorre verificare il fabbisogno energetico dell’edificio, la tipologia dell’intervento e le modalità con cui la normativa consente di soddisfare la quota FER. (<a href="https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2026/07/29/413503-ristrutturazioni-dal-3-agosto-scattano-i-nuovi-obblighi-fotovoltaico?utm_source=chatgpt.com">Idealista</a>⁠)</p>
<p>Ristrutturazione importante di primo livello: obbligo del 40%</p>
<p>La ristrutturazione importante di primo livello riguarda interventi particolarmente significativi sull’edificio, caratterizzati dal coinvolgimento di oltre il 50% della superficie dell’involucro edilizio e dal rifacimento dell’impianto termico.</p>
<p>In questi casi la quota minima di energia da fonti rinnovabili sale al 40%.</p>
<p>Si tratta, quindi, di interventi nei quali la progettazione energetica assume un ruolo centrale e deve essere valutata già nella fase preliminare dei lavori.</p>
<p>Ristrutturazione importante di secondo livello: quota FER del 15%</p>
<p>Per gli interventi di ristrutturazione importante di secondo livello, che interessano una superficie dell’involucro superiore al 25%, la nuova quota minima FER è pari al 15%.</p>
<p>Per questa categoria il calcolo riguarda i consumi energetici interessati dalla normativa, con particolare riferimento alla climatizzazione. La produzione di acqua calda sanitaria non rientra nel calcolo della quota nei casi previsti dalla nuova disciplina.</p>
<p>Cosa succede quando si interviene sull’impianto termico?</p>
<p>Una delle novità più rilevanti riguarda gli interventi di ristrutturazione dell’impianto termico.</p>
<p>In questi casi la quota minima FER è fissata al 15%.</p>
<p>È però importante non confondere la ristrutturazione dell’impianto termico con qualsiasi intervento di manutenzione o con una semplice sostituzione di un componente.</p>
<p>La corretta qualificazione dell’intervento deve essere effettuata dal tecnico sulla base delle caratteristiche dei lavori e delle definizioni contenute nella normativa energetica.</p>
<p>Attenzione quindi alla semplice sostituzione della caldaia</p>
<p>La sostituzione di una caldaia non deve essere automaticamente assimilata a una ristrutturazione edilizia importante.</p>
<p>Occorre verificare che tipo di intervento viene effettivamente realizzato, quale impianto viene sostituito e se ricorrono le condizioni previste dalla disciplina per la ristrutturazione dell’impianto termico.</p>
<p>Questa distinzione diventa particolarmente importante nella fase di progettazione, perché dall’inquadramento dell’intervento possono derivare ulteriori obblighi in materia di fonti rinnovabili.</p>
<p>Caldaie a biomassa: nuove condizioni</p>
<p>Il D.Lgs. 5/2026 interviene anche sulla disciplina relativa alle caldaie e ai generatori alimentati a biomassa.</p>
<p>Il fatto che la biomassa sia una fonte rinnovabile non significa infatti che qualsiasi generatore a pellet, legna o altro combustibile possa essere automaticamente utilizzato per soddisfare ogni obbligo o accedere agli incentivi.</p>
<p>La nuova disciplina introduce condizioni più stringenti, con particolare attenzione alle emissioni di particolato, alle caratteristiche del generatore e al tipo di impianto che viene sostituito.</p>
<p>In particolare, per alcune sostituzioni di generatori alimentati a gas naturale o GPL con generatori a biomassa, sono previsti specifici requisiti emissivi, tra cui una soglia di particolato primario non superiore a 1 mg/Nm³, fatte salve le condizioni e le deroghe previste dalla normativa.</p>
<p>Per determinate imprese agricole e forestali operanti in aree non metanizzate sono inoltre previste condizioni specifiche.</p>
<p>Non confondere obblighi FER e incentivi</p>
<p>Un altro aspetto da tenere presente è che obbligo di utilizzo delle fonti rinnovabili e accesso agli incentivi sono due questioni diverse.</p>
<p>Un impianto può utilizzare una fonte rinnovabile ma non possedere necessariamente tutti i requisiti richiesti da uno specifico meccanismo di incentivazione.</p>
<p>Per questo motivo, nel caso di sostituzione di una caldaia con un generatore a biomassa, è necessario verificare separatamente:</p>
<ul>
<li>requisiti energetici;</li>
<li>requisiti emissivi;</li>
<li>caratteristiche del generatore;</li>
<li>tipo di combustibile;</li>
<li>impianto sostituito;</li>
<li>eventuale accesso a detrazioni fiscali;</li>
<li>eventuale accesso al Conto Termico;</li>
<li>obblighi di manutenzione.</li>
</ul>
<p>Possibili deroghe: impossibilità tecnica e non convenienza economica</p>
<p>La nuova disciplina amplia anche le possibilità di deroga.</p>
<p>Oltre all’eventuale impossibilità tecnica di installare o utilizzare determinate soluzioni da fonti rinnovabili, il progettista può attestare, nei casi previsti, anche la non convenienza economica dell’intervento.</p>
<p>La verifica deve essere adeguatamente documentata nella relazione tecnica prevista dalla normativa energetica e può comportare l’applicazione di requisiti alternativi relativi all’energia primaria non rinnovabile.</p>
<p>Cosa devono verificare proprietari, imprese e professionisti</p>
<p>Per i lavori avviati dopo il 3 agosto 2026 diventa quindi fondamentale effettuare una verifica preventiva.</p>
<p>Prima di presentare il titolo edilizio è opportuno stabilire:</p>
<p>1. Qual è la tipologia dell’intervento?<br />
Nuova costruzione, ristrutturazione importante di primo o secondo livello oppure intervento sull’impianto termico.</p>
<p>2. Qual è la quota FER da rispettare?<br />
60%, 40% o 15%, a seconda della fattispecie.</p>
<p>3. Quali tecnologie possono essere utilizzate?<br />
Fotovoltaico, pompe di calore, solare termico e altre soluzioni ammesse dalla normativa devono essere valutate in funzione del fabbisogno dell’edificio.</p>
<p>4. È prevista una sostituzione della caldaia?<br />
Occorre verificare se l’intervento costituisce una vera ristrutturazione dell’impianto termico e quali requisiti devono essere rispettati.</p>
<p>5. Si utilizza una caldaia a biomassa?<br />
Bisogna controllare requisiti tecnici, emissivi e condizioni di accesso agli eventuali incentivi.</p>
<p>Una nuova responsabilità nella progettazione</p>
<p>La nuova disciplina rende ancora più importante il coordinamento tra proprietario, impresa, progettista, termotecnico e professionista fiscale.</p>
<p>La verifica degli obblighi FER dovrebbe essere effettuata prima dell’inizio dei lavori, perché un intervento progettato senza considerare i nuovi requisiti può richiedere modifiche successive, con conseguenti maggiori costi e possibili problemi nella gestione della pratica edilizia.</p>
<p>In sintesi</p>
<p>Dal 3 agosto 2026 la progettazione delle ristrutturazioni edilizie deve confrontarsi con nuovi obblighi in materia di fonti rinnovabili.</p>
<p>Le soglie principali sono:</p>
<p>60% per le nuove costruzioni<br />
40% per le ristrutturazioni importanti di primo livello<br />
15% per le ristrutturazioni importanti di secondo livello<br />
15% per gli interventi di ristrutturazione dell’impianto termico<br />
+5 punti percentuali per gli edifici pubblici.</p>
<p>La semplice sostituzione della caldaia non va automaticamente considerata una ristrutturazione importante: è necessario qualificare correttamente l’intervento e verificare la disciplina applicabile.</p>
<p>Per le caldaie a biomassa, inoltre, le nuove disposizioni introducono criteri più selettivi, soprattutto sotto il profilo delle emissioni e delle caratteristiche del generatore.</p>
<p>Per chi presenta oggi una pratica edilizia, la verifica degli obblighi FER non è più un aspetto secondario della progettazione: è una delle condizioni da valutare fin dall’inizio.</p>
<p>Articolo a cura di Studimpresa –                             Il blog per professionisti e imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rottamazione dei tributi locali: le novità dopo il decreto di fine luglio 2026</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/08/08/rottamazione-dei-tributi-locali-le-novita-dopo-il-decreto-di-fine-luglio-2026/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 11:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>

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		<description><![CDATA[IMU, TARI, bollo auto e multe: ecco come funziona la nuova definizione agevolata dei tributi locali, chi può beneficiarne e quali sono le prossime scadenze La Rottamazione-quinquies si estende anche ai tributi e alle entrate degli enti territoriali. La misura rappresenta un’importante opportunità per contribuenti e imprese che hanno debiti iscritti a ruolo relativi a]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>IMU, TARI, bollo auto e multe: ecco come funziona la nuova definizione agevolata dei tributi locali, chi può beneficiarne e quali sono le prossime scadenze</p>
<p>La Rottamazione-quinquies si estende anche ai tributi e alle entrate degli enti territoriali. La misura rappresenta un’importante opportunità per contribuenti e imprese che hanno debiti iscritti a ruolo relativi a entrate di competenza di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.</p>
<p>Le ultime modifiche normative intervenute nel 2026 hanno inoltre modificato il calendario degli adempimenti, concedendo più tempo agli enti locali per decidere se applicare la definizione agevolata. (ANSA.it⁠￼)</p>
<p>Quali tributi possono essere interessati</p>
<p>La definizione agevolata può riguardare, tra gli altri, carichi relativi a:</p>
<p>* IMU;<br />
* TARI;<br />
* bollo auto;<br />
* multe stradali;<br />
* altre entrate tributarie e patrimoniali di competenza degli enti territoriali.</p>
<p>La misura riguarda, in particolare, i carichi affidati all’agente della riscossione che rientrano nell’ambito temporale previsto dalla normativa.</p>
<p>Per il contribuente, il vantaggio principale consiste nella possibilità di definire il debito beneficiando dell’eliminazione delle componenti accessorie previste dalla disciplina, con un significativo abbattimento dell’importo complessivamente dovuto.</p>
<p>Fondamentale la decisione del Comune</p>
<p>La rottamazione dei tributi locali presenta una caratteristica fondamentale: non tutti i Comuni sono automaticamente obbligati ad applicarla.</p>
<p>È infatti necessario che il singolo ente territoriale adotti uno specifico provvedimento di adesione alla definizione agevolata.</p>
<p>Il termine per gli enti locali è stato prorogato al 31 luglio 2026. Entro tale data Comuni, Province, Città metropolitane e altri enti territoriali interessati dovevano adottare e comunicare il provvedimento previsto dalla normativa. (ANSA.it⁠￼)</p>
<p>Di conseguenza, chi intende beneficiare della rottamazione deve verificare innanzitutto se il proprio Comune o ente territoriale ha aderito alla misura.</p>
<p>Non basta avere un debito con il Comune</p>
<p>Un aspetto particolarmente importante è che la rottamazione non riguarda indistintamente qualsiasi debito tributario locale.</p>
<p>La misura interessa i carichi affidati all’agente della riscossione e rientranti nei requisiti previsti dalla normativa.</p>
<p>Pertanto, un contribuente che abbia semplicemente ricevuto un avviso di accertamento dal Comune, ma che non abbia ancora un carico affidato all’agente della riscossione, dovrà verificare attentamente se la propria posizione può essere definita.</p>
<p>Le nuove scadenze per i contribuenti</p>
<p>Il calendario della procedura è stato modificato nel corso del 2026.</p>
<p>Secondo il nuovo cronoprogramma, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili le informazioni relative ai carichi definibili e le modalità operative entro il 15 ottobre 2026.</p>
<p>La presentazione delle domande da parte dei contribuenti è prevista dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. (INFORMA ENTI LOCALI⁠￼)</p>
<p>Successivamente, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà comunicare al contribuente l’importo effettivamente dovuto e il relativo piano di pagamento.</p>
<p>La prima o unica rata è prevista per il 31 marzo 2027. (studioteruzzi.it⁠￼)</p>
<p>Possibilità di pagamento rateale</p>
<p>Uno degli aspetti più interessanti della misura è la possibilità di distribuire il pagamento nel tempo.</p>
<p>Il contribuente potrà quindi scegliere, secondo le modalità stabilite dalla normativa, tra il pagamento in un’unica soluzione e il pagamento rateale.</p>
<p>La rateizzazione può arrivare fino a 54 rate, rendendo la definizione particolarmente interessante anche per imprese e famiglie che non dispongono della liquidità necessaria per estinguere immediatamente il debito. (INFORMA ENTI LOCALI⁠￼)</p>
<p>E chi ha già una rateizzazione?</p>
<p>La situazione deve essere valutata caso per caso.</p>
<p>La possibilità di accedere alla definizione agevolata può riguardare anche posizioni per le quali è già presente un piano di rateizzazione, ma occorre verificare le condizioni previste dalla normativa e gli eventuali effetti della nuova definizione sul piano precedente.</p>
<p>In alcune procedure locali già attivate nel 2026, ad esempio, è prevista la possibilità di definire il debito residuo rinunciando al precedente piano di rateizzazione. (comune.enna.it⁠￼)</p>
<p>Multe stradali: attenzione alle regole specifiche</p>
<p>Particolare attenzione deve essere prestata alle sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada.</p>
<p>Per le multe, infatti, il meccanismo della definizione agevolata non è necessariamente identico a quello previsto per i tributi. Occorre distinguere la sanzione originaria dagli interessi e dagli altri oneri accessori.</p>
<p>Per questo motivo, prima di presentare la domanda è opportuno verificare esattamente quali componenti del debito possono essere eliminate.</p>
<p>Cosa deve fare il contribuente</p>
<p>Per chi ha debiti con un ente locale, il consiglio è di procedere in questo modo:</p>
<p>1. Verificare i propri carichi<br />
Controllare la propria situazione debitoria presso Agenzia delle Entrate-Riscossione.</p>
<p>2. Verificare l’adesione dell’ente<br />
Controllare sul sito istituzionale del Comune, della Regione o dell’ente interessato l’eventuale deliberazione di adesione.</p>
<p>3. Individuare i carichi definibili<br />
Non tutti i debiti locali sono automaticamente compresi nella rottamazione.</p>
<p>4. Attendere le modalità operative<br />
Le informazioni e gli strumenti per la presentazione della domanda saranno resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.</p>
<p>5. Presentare la domanda entro il termine<br />
La finestra prevista è dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.</p>
<p>6. Valutare il piano di pagamento<br />
Una volta ricevuta la comunicazione delle somme dovute, sarà possibile verificare la convenienza del pagamento in unica soluzione oppure a rate.</p>
<p>Un’opportunità da non sottovalutare</p>
<p>La nuova definizione agevolata rappresenta un’opportunità importante per chi ha accumulato negli anni debiti relativi a IMU, TARI, bollo auto, multe e altre entrate locali, soprattutto quando il debito è cresciuto considerevolmente a causa di interessi, sanzioni e oneri.</p>
<p>Il punto fondamentale, però, è verificare l’adesione del proprio ente territoriale e, successivamente, controllare quali singoli carichi possono essere effettivamente inseriti nella definizione.</p>
<p>Per contribuenti e imprese, quindi, i prossimi mesi saranno decisivi: da ottobre 2026 sarà possibile presentare le domande, mentre il primo pagamento è previsto nel 2027.</p>
<p>Studimpresa continuerà a seguire l’evoluzione della procedura e a fornire aggiornamenti sulle modalità di adesione e sui provvedimenti dei singoli Comuni.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Bonus Colonnine 2026: contributo dell’80%, domande ancora in attesa</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/08/03/bonus-colonnine-2026-contributo-dell80-domande-ancora-in-attesa/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 21:32:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bonus Colonnine 2026: quando sarà possibile presentare la domanda? Buone notizie per chi intende installare una colonnina di ricarica per veicoli elettrici: anche per il 2026 è previsto il Bonus Colonnine Domestiche, che consente di ottenere un contributo pari all’80% delle spese sostenute. Tuttavia, al momento, non è ancora possibile presentare le domande, poiché si]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bonus Colonnine 2026: quando sarà possibile presentare la domanda?</p>
<p>Buone notizie per chi intende installare una colonnina di ricarica per veicoli elettrici: anche per il 2026 è previsto il Bonus Colonnine Domestiche, che consente di ottenere un contributo pari all’80% delle spese sostenute. Tuttavia, al momento, non è ancora possibile presentare le domande, poiché si è in attesa dell’apertura dello sportello da parte di Invitalia e della pubblicazione delle istruzioni operative.</p>
<p>Chi può beneficiare dell’agevolazione?</p>
<p>Il bonus è destinato a:</p>
<ul>
<li>persone fisiche che installano infrastrutture di ricarica presso la propria abitazione;</li>
<li>condomìni che realizzano impianti destinati alle parti comuni.</li>
</ul>
<p>Entità del contributo</p>
<p>L’agevolazione copre:</p>
<ul>
<li>80% delle spese ammissibili;</li>
<li>fino a 1.500 euro per ciascun richiedente persona fisica;</li>
<li>fino a 8.000 euro per gli interventi effettuati sulle parti comuni dei condomìni.</li>
</ul>
<p>Tra le spese generalmente ammissibili rientrano l’acquisto e l’installazione della colonnina, gli impianti elettrici necessari, le opere murarie strettamente collegate e gli oneri tecnici previsti dalla normativa.</p>
<p>Domande ancora sospese</p>
<p>Ad oggi non è stata ancora comunicata la data di apertura della piattaforma per l’invio delle richieste. Saranno il Ministero competente e Invitalia a rendere note, con un apposito avviso, le modalità operative, i termini e la documentazione necessaria.</p>
<p>Chi intende usufruire dell’incentivo è consigliato di conservare con attenzione tutta la documentazione relativa all’intervento, comprese fatture e pagamenti effettuati con modalità tracciabili.</p>
<p>Cosa fare nell’attesa</p>
<p>In vista dell’apertura dello sportello è opportuno:</p>
<ul>
<li>verificare che l’impianto sia conforme ai requisiti previsti;</li>
<li>conservare tutta la documentazione di spesa;</li>
<li>monitorare gli aggiornamenti pubblicati da Invitalia e dal Ministero.</li>
</ul>
<p>In conclusione il Bonus Colonnine 2026 rappresenta un’importante opportunità per favorire la mobilità elettrica e ridurre il costo dell’installazione delle infrastrutture di ricarica domestica. Per il momento, però, occorre attendere l’apertura ufficiale delle domande. Non appena saranno pubblicate le istruzioni operative, sarà fondamentale presentare tempestivamente la richiesta, nel rispetto dei termini previsti.</p>
<p>Studimpresa continuerà a seguire gli sviluppi della misura, fornendo aggiornamenti tempestivi sulle date di apertura, sui requisiti e sulle modalità di accesso al contributo.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES Unica: domande entro il 30 settembre 2026</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/07/30/bonus-giovani-bonus-donne-e-bonus-zes-unica-domande-entro-il-30-settembre-2026/</link>
		<comments>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/07/30/bonus-giovani-bonus-donne-e-bonus-zes-unica-domande-entro-il-30-settembre-2026/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 14:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Bonus assunzioni: ultima chiamata per le agevolazioni contributive Il conto alla rovescia è iniziato. L’INPS ha fissato al 30 settembre 2026 il termine ultimo per la presentazione delle domande relative agli incentivi all’occupazione previsti dal Decreto Coesione: Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES Unica. Si tratta di una scadenza di particolare rilievo per imprese,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bonus assunzioni: ultima chiamata per le agevolazioni contributive</p>
<p>Il conto alla rovescia è iniziato. L’INPS ha fissato al 30 settembre 2026 il termine ultimo per la presentazione delle domande relative agli incentivi all’occupazione previsti dal Decreto Coesione: Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES Unica.</p>
<p>Si tratta di una scadenza di particolare rilievo per imprese, professionisti e consulenti del lavoro, chiamati a verificare tempestivamente la presenza dei requisiti necessari per accedere agli esoneri contributivi.</p>
<p>Quali sono i bonus interessati?</p>
<p>Le agevolazioni interessate dalla scadenza sono:</p>
<p>* Bonus Giovani, destinato a favorire l’assunzione stabile di giovani lavoratori;<br />
* Bonus Donne, finalizzato a promuovere l’occupazione femminile attraverso un importante esonero contributivo;<br />
* Bonus ZES Unica, riservato alle imprese operanti nella Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato.</p>
<p>L’obiettivo comune delle misure è incentivare la crescita dell’occupazione stabile, riducendo il costo del lavoro per le aziende.</p>
<p>La scadenza del 30 settembre 2026</p>
<p>Le istanze dovranno essere trasmesse entro il 30 settembre 2026 esclusivamente attraverso il Portale delle Agevolazioni dell’INPS.</p>
<p>Decorso tale termine non sarà più possibile presentare nuove richieste riferite alle assunzioni agevolabili previste dalla normativa.</p>
<p>È pertanto fondamentale non attendere gli ultimi giorni per l’invio, così da poter gestire eventuali anomalie o richieste di integrazione documentale.</p>
<p>Quali vantaggi offre l’agevolazione?</p>
<p>I bonus prevedono, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla legge e delle autorizzazioni europee, un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro i massimali previsti.</p>
<p>L’incentivo rappresenta un’importante opportunità per:</p>
<p>* ridurre il costo del personale;<br />
* favorire nuove assunzioni a tempo indeterminato;<br />
* sostenere gli investimenti delle imprese, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno.</p>
<p>Cosa devono fare le aziende?</p>
<p>Prima della presentazione della domanda è opportuno verificare:</p>
<p>* il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa;<br />
* la corretta tipologia di contratto agevolabile;<br />
* il rispetto dei limiti previsti dalla disciplina sugli aiuti di Stato;<br />
* la regolarità contributiva (DURC);<br />
* l’assenza di cause ostative alla fruizione dell’incentivo.</p>
<p>Una verifica preventiva consente di evitare il rigetto dell’istanza e di utilizzare correttamente il beneficio.</p>
<p>Conclusioni</p>
<p>La scadenza del 30 settembre 2026 rappresenta un appuntamento da non sottovalutare. Le imprese interessate dovrebbero procedere quanto prima alla verifica dei requisiti e alla predisposizione della domanda, evitando il rischio di perdere un’importante opportunità di risparmio contributivo.</p>
<p>Per valutare correttamente la spettanza dell’agevolazione e predisporre la relativa istanza è consigliabile affidarsi al proprio consulente di fiducia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Auto a 100 euro al mese con bollo e assicurazione: arriva il “noleggio sociale” per chi ha un ISEE sotto i 30.000 euro</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/07/25/auto-a-100-euro-al-mese-con-bollo-e-assicurazione-arriva-il-noleggio-sociale-per-chi-ha-un-isee-sotto-i-30-000-euro/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 22:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[#NoleggioSociale #Auto2026 #ISEE #Mobilità #Famiglie #BonusAuto #Automotive #Agevolazioni #Studimpresa #StudimpresaIt]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova opportunità per le famiglie a basso reddito potrebbe arrivare dal cosiddetto “noleggio sociale”. Il Governo ha annunciato una misura sperimentale che punta a favorire l’accesso alla mobilità sostenibile attraverso un canone mensile particolarmente contenuto. Cos’è il noleggio sociale Il progetto prevede la possibilità di noleggiare un’auto nuova con un canone di 100 euro]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova opportunità per le famiglie a basso reddito potrebbe arrivare dal cosiddetto “noleggio sociale”. Il Governo ha annunciato una misura sperimentale che punta a favorire l’accesso alla mobilità sostenibile attraverso un canone mensile particolarmente contenuto.</p>
<p>Cos’è il noleggio sociale</p>
<p>Il progetto prevede la possibilità di noleggiare un’auto nuova con un canone di 100 euro al mese, comprensivo di assicurazione RC Auto, bollo e altri servizi tipici del noleggio a lungo termine.</p>
<p>L’obiettivo è duplice: favorire il rinnovo del parco auto italiano e consentire alle famiglie con minore capacità economica di utilizzare veicoli più sicuri e meno inquinanti.</p>
<p>Chi può accedere</p>
<p>La misura è destinata ai cittadini che rispettano specifici requisiti, tra cui:</p>
<ul>
<li>ISEE inferiore a 30.000 euro;</li>
<li>rottamazione di un veicolo fino a Euro 4 posseduto da almeno 12 mesi;</li>
<li>sottoscrizione di un contratto di noleggio della durata minima di 36 mesi.</li>
</ul>
<p>Cosa comprende il canone</p>
<p>Il canone mensile di 100 euro include:</p>
<ul>
<li>utilizzo dell’autovettura;</li>
<li>assicurazione RC Auto;</li>
<li>bollo auto;</li>
<li>principali servizi previsti dal contratto di noleggio.</li>
</ul>
<p>Il limite di percorrenza previsto è di 12.000 chilometri annui.</p>
<p>Possibilità di acquistare l’auto</p>
<p>Al termine del periodo di noleggio sarà possibile acquistare il veicolo beneficiando di uno sconto del 10% sul valore di mercato, offrendo così una concreta opportunità di diventare proprietari dell’automobile.</p>
<p>Misura sperimentale</p>
<p>Il progetto sarà finanziato con uno stanziamento iniziale di 50 milioni di euro e avrà carattere sperimentale. Le modalità operative, i tempi di apertura delle domande e le procedure saranno definite nei prossimi provvedimenti attuativi.</p>
<p>Perché questa misura è importante</p>
<p>Il noleggio sociale rappresenta una risposta concreta alle difficoltà economiche di molte famiglie italiane e potrebbe favorire:</p>
<ul>
<li>il ricambio delle auto più inquinanti;</li>
<li>una maggiore sicurezza stradale;</li>
<li>una riduzione delle emissioni;</li>
<li>un sostegno alla filiera automobilistica.</li>
</ul>
<p>Conclusioni</p>
<p>L’iniziativa potrebbe rappresentare una svolta per migliaia di cittadini che, pur avendo necessità di un’automobile, non dispongono delle risorse economiche per acquistarne una nuova.</p>
<p>Sarà comunque fondamentale attendere la pubblicazione delle disposizioni operative che definiranno modalità di presentazione delle domande, criteri di assegnazione e tempi di attuazione.</p>
<p><a href="http://studimpresa.it/">Studimpresa.it</a> continuerà a seguire l’evoluzione della misura pubblicando tutti gli aggiornamenti ufficiali non appena saranno disponibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Scadenze fiscali e non solo Agosto 2026</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/07/23/scadenze-fiscali-e-non-solo-agosto-2026/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 20:32:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Agosto è caratterizzato dalla tradizionale sospensione estiva degli adempimenti fiscali, ma il mese resta ricco di appuntamenti per contribuenti, imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Il calendario ruota attorno a quattro date chiave: 5, 20, 25 e 31 agosto 2026.  5 agosto 2026 – Ultimo giorno utile per le rottamazioni Scade il termine dei 5 giorni]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Agosto è caratterizzato dalla tradizionale sospensione estiva degli adempimenti fiscali, ma il mese resta ricco di appuntamenti per contribuenti, imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Il calendario ruota attorno a quattro date chiave: 5, 20, 25 e 31 agosto 2026.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>5 agosto 2026 – Ultimo giorno utile per le rottamazioni</p>
<p>Scade il termine dei 5 giorni di tolleranza per il pagamento delle rate della Rottamazione-quater e della Rottamazione-quinquies, la cui scadenza ordinaria è fissata al 31 luglio 2026. Il pagamento effettuato entro il 5 agosto è considerato tempestivo e consente di mantenere i benefici della definizione agevolata.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>20 agosto 2026 – Maxi scadenza dei versamenti F24</p>
<p>Per effetto della sospensione feriale, tutti gli adempimenti e i versamenti in scadenza dal 1° al 20 agosto confluiscono in questa data. Tra i principali versamenti con modello F24 rientrano:</p>
<ul>
<li>IVA mensile relativa a luglio 2026;</li>
<li>IVA del secondo trimestre per i contribuenti trimestrali;</li>
<li>ritenute IRPEF su redditi di lavoro dipendente, autonomo e provvigioni;</li>
<li>contributi INPS per dipendenti e Gestione Separata;</li>
<li>seconda rata dei contributi fissi INPS di artigiani e commercianti;</li>
<li>contributi ENASARCO del secondo trimestre;</li>
<li>rate del saldo IVA annuale;</li>
<li>saldo 2025 e primo acconto 2026 di IRPEF, IRES, IRAP e imposte sostitutive per i contribuenti ISA, forfetari e altri soggetti interessati dalla proroga, con la maggiorazione dello 0,80% se il pagamento avviene ad agosto.<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
</ul>
<p>25 agosto 2026 – Modelli INTRASTAT</p>
<p>Entro questa data devono essere trasmessi gli elenchi INTRASTAT mensili relativi alle operazioni intracomunitarie effettuate nel mese di luglio 2026.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>31 agosto 2026 – Adempimenti di fine mese</p>
<p>Ultimo appuntamento del mese con alcuni adempimenti specifici, tra cui:</p>
<ul>
<li>obblighi relativi ai regimi IVA speciali (ad esempio IOSS);</li>
<li>ulteriori adempimenti previsti per particolari categorie di contribuenti.<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
</ul>
<p>Sospensione estiva</p>
<p>Dal 1° al 20 agosto opera la sospensione dei termini per molti versamenti e adempimenti fiscali, mentre fino al 4 settembre sono sospesi, tra l’altro, i termini per rispondere ad avvisi bonari e richieste documentali dell’Amministrazione finanziaria.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Calendario riepilogativo</p>
<table width="964.0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="middle">Data</td>
<td valign="middle">Principali adempimenti</td>
</tr>
<tr>
<td valign="middle">5 agosto</td>
<td valign="middle">Termine con tolleranza per il pagamento delle rate della Rottamazione-quater e Rottamazione-quinquies</td>
</tr>
<tr>
<td valign="middle">20 agosto</td>
<td valign="middle">Versamenti F24: IVA, ritenute, contributi INPS, ENASARCO, imposte sui redditi e rateizzazioni</td>
</tr>
<tr>
<td valign="middle">25 agosto</td>
<td valign="middle">Presentazione elenchi INTRASTAT mensili</td>
</tr>
<tr>
<td valign="middle">31 agosto</td>
<td valign="middle">Adempimenti IVA e obblighi fiscali di fine mese</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Per imprese e professionisti è consigliabile predisporre con anticipo i modelli F24 e verificare eventuali rateizzazioni o definizioni agevolate in corso, così da evitare decadenze e sanzioni.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rottamazione-quinquies: il 31 luglio 2026 scade la prima rata</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/07/21/rottamazione-quinquies-il-31-luglio-2026-scade-la-prima-rata/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>

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		<description><![CDATA[La rottamazione-quinquies entra nella sua fase operativa: entro il 31 luglio 2026 i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata dovranno effettuare il pagamento della prima rata oppure scegliere il versamento in un’unica soluzione. La misura, introdotta per consentire la regolarizzazione dei debiti iscritti a ruolo, rappresenta un’importante opportunità per famiglie, professionisti e imprese, permettendo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La rottamazione-quinquies entra nella sua fase operativa: entro il 31 luglio 2026 i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata dovranno effettuare il pagamento della prima rata oppure scegliere il versamento in un’unica soluzione.</p>
<p>La misura, introdotta per consentire la regolarizzazione dei debiti iscritti a ruolo, rappresenta un’importante opportunità per famiglie, professionisti e imprese, permettendo di estinguere le pendenze fiscali con condizioni più vantaggiose rispetto alle ordinarie procedure di riscossione.</p>
<p>Le prossime scadenze</p>
<p>Per coloro che hanno optato per il pagamento rateale, il calendario prevede:</p>
<ul>
<li>31 luglio 2026: prima rata;</li>
<li>30 settembre 2026: seconda rata;</li>
<li>30 novembre 2026: terza rata.</li>
</ul>
<p>Il mancato versamento entro i termini stabiliti comporterà la decadenza dai benefici della definizione agevolata, con il ripristino degli importi originariamente dovuti.</p>
<p>Il versamento potrà essere effettuato utilizzando i bollettini allegati alla comunicazione inviata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, attraverso:</p>
<ul>
<li>servizi di home banking;</li>
<li>sportelli bancari e postali;</li>
<li>tabaccai e ricevitorie abilitate;</li>
<li>portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;</li>
<li>app di pagamento convenzionate.</li>
</ul>
<p>È consigliabile verificare con attenzione l’esattezza degli importi e procedere al pagamento con congruo anticipo rispetto alla scadenza.</p>
<p>Un’occasione da non perdere</p>
<p>La rottamazione-quinquies rappresenta uno strumento strategico per alleggerire il peso dei debiti fiscali e programmare con maggiore serenità la gestione finanziaria. Per contribuenti e aziende, rispettare le scadenze previste significa mantenere i vantaggi concessi dalla normativa ed evitare il venir meno delle agevolazioni.</p>
<p>Lo Studio resta a disposizione per fornire assistenza e supporto nella verifica delle posizioni debitorie e nella gestione degli adempimenti connessi alla definizione agevolata.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pagamenti imposte 2026: tra adempimento e &#8220;strategismo&#8221; nel nuovo labirinto fiscale</title>
		<link>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/07/16/pagamenti-imposte-2026-tra-adempimento-e-strategismo-nel-nuovo-labirinto-fiscale/</link>
		<comments>https://www.studimpresa.it/index.php/2026/07/16/pagamenti-imposte-2026-tra-adempimento-e-strategismo-nel-nuovo-labirinto-fiscale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>
		<category><![CDATA[80 per cento]]></category>
		<category><![CDATA[maggiorazione 0]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione fiscale aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[proroga soggetti ISA 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione-quinquies 2026]]></category>
		<category><![CDATA[scadenze fiscali 2026]]></category>

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		<description><![CDATA[La stagione dei dichiarativi e dei versamenti fiscali 2026 si sta rivelando l&#8217;ennesimo banco di prova per i contribuenti italiani e i loro consulenti. Più che un semplice esercizio di compilazione e pagamento di F24, gestire il fisco oggi richiede una vera e propria strategia di tesoreria. Tra proroghe dell&#8217;ultimo minuto, il debutto di nuove]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">La stagione dei dichiarativi e dei versamenti fiscali 2026 si sta rivelando l&#8217;ennesimo banco di prova per i contribuenti italiani e i loro consulenti. Più che un semplice esercizio di compilazione e pagamento di F24, gestire il fisco oggi richiede una vera e propria <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="267">strategia di tesoreria</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Tra proroghe dell&#8217;ultimo minuto, il debutto di nuove sanatorie e l&#8217;inasprimento dei costi per chi decide di &#8220;comprare tempo&#8221;, l&#8217;adempimento fiscale si è trasformato in una partita a scacchi dove la liquidità aziendale e personale è il re da difendere.</p>
<p data-path-to-node="7">Come ormai da tradizione, il calendario fiscale di mezza estate ha subito importanti scossoni. Il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="98">D.L. n. 89/2026</b> è intervenuto a ridisegnare la mappa dei versamenti per una platea vastissima di contribuenti:</p>
<ul data-path-to-node="8">
<li>
<p data-path-to-node="8,0,0"><b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="0">Soggetti ISA e Forfettari:</b> Per le partite IVA che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (con ricavi non superiori a 5,1 milioni di euro) e per i contribuenti in regime forfettario, la scadenza per il saldo 2025 e il primo acconto 2026 è slittata dal 30 giugno al <b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="280">20 luglio 2026</b>, senza alcuna maggiorazione.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,1,0"><b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="0">I non-ISA e gli esclusi:</b> Chi non rientra in queste maglie protettive ha dovuto fare i conti con la scadenza ordinaria del 30 giugno, estensibile al 30 luglio ma pagando lo &#8220;scotto&#8221; dello 0,40% di maggiorazione.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="11">Una delle novità più significative di quest&#8217;anno riguarda proprio l&#8217;arte di posticipare i pagamenti. Molti imprenditori e professionisti utilizzano storicamente la finestra di rinvio estiva per preservare il flusso di cassa durante i mesi caldi, preferendo pagare una piccola penalità pur di non prosciugare il conto corrente.</p>
<p data-path-to-node="12">Nel 2026, però, questa strategia ha un prezzo decisamente più alto:</p>
<blockquote data-path-to-node="13">
<p data-path-to-node="13,0">Attenzione ai costi del rinvio: Per i soggetti ISA che decidono di far slittare il pagamento dal 20 luglio al 20 agosto 2026, la maggiorazione applicata è raddoppiata, passando dallo 0,40% allo 0,80%.</p>
</blockquote>
<p data-path-to-node="14">La scelta di differire il pagamento non è più una &#8220;prassi indolore&#8221;, ma una vera e propria operazione finanziaria da calcolare al centesimo: conviene pagare subito o assorbire un costo dell&#8217;1% su base mensile per mantenere la liquidità in azienda?</p>
<p data-path-to-node="17">A rendere il quadro ancora più strategico c&#8217;è la convivenza tra le scadenze ordinarie e quelle straordinarie della riscossione. Il 31 luglio 2026 rappresenta una data spartiacque con il debutto della <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="200">Rottamazione-Quinquies</b>:</p>
<ul data-path-to-node="18">
<li>
<p data-path-to-node="18,0,0">Entro fine mese (con la consueta tolleranza dei 5 giorni, quindi entro il 5 agosto) va pagata la prima rata o il saldo unico per chi ha aderito alla nuova definizione agevolata.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="18,1,0">Per chi ha all&#8217;attivo piani di rateazione precedenti (come la <i data-path-to-node="18,1,0" data-index-in-node="62">Rottamazione-Quater</i>), l&#8217;attenzione deve essere massima per evitare sovrapposizioni o, peggio, la decadenza dai benefici per errore di imputazione dei pagamenti.</p>
</li>
</ul>
<ul data-path-to-node="21">
<li>
<p data-path-to-node="21,0,0"><b data-path-to-node="21,0,0" data-index-in-node="0">Pianificazione analitica della cassa:</b> Non si può più calcolare il carico fiscale a ridosso delle scadenze. Le imposte vanno accantonate mensilmente lungo tutto l&#8217;anno per evitare di trovarsi senza ossigeno a luglio e novembre.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="21,1,0"><b data-path-to-node="21,1,0" data-index-in-node="0">Valutazione d&#8217;impatto sul tasso di interesse:</b> Se si sceglie la via della rateizzazione o del differimento a fine agosto, bisogna considerare che il &#8220;tasso interno&#8221; applicato dallo Stato è sensibilmente aumentato. A volte, ricorrere a linee di credito dedicate o a smobilizzi di fatture commerciali può costare meno della maggiorazione dello 0,80% più gli interessi di rateizzazione.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="21,2,0"><b data-path-to-node="21,2,0" data-index-in-node="0">Ravvedimento operoso come paracadute:</b> Se la liquidità manca del tutto, meglio saltare la scadenza programmando un <i data-path-to-node="21,2,0" data-index-in-node="114">ravvedimento operoso</i> (pagamento tardivo spontaneo con sanzioni ridotte) piuttosto che farsi iscrivere a ruolo il debito, ma sempre sotto stretto monitoraggio delle soglie di punibilità e dei tempi di recupero.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="22">In conclusione, l&#8217;adempimento fiscale nel 2026 ha smesso di essere un mero dovere burocratico. È diventato a tutti gli effetti un capitolo fondamentale della pianificazione finanziaria aziendale, dove l&#8217;improvvisazione rischia di costare carissima.</p>
<p style="text-align: right;" data-path-to-node="22">by G. Pacchiano</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fisco in vacanza:  &#8220;tregua estiva&#8221; di agosto su cartelle e avvisi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[studimpresa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il nostro Blog]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Agosto fa rima con vacanze, mare e&#8230; relax dal Fisco. Non è un modo di dire: in Italia la &#8220;tregua estiva&#8221; fiscale, è una realtà concreta, pensata per concedere una pausa a contribuenti e professionisti (come commercialisti e consulenti) proprio nel mese centrale dell&#8217;estate. Ma cosa significa esattamente questo &#8220;stop&#8221;? Le tasse non si pagano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="container">
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<p data-path-to-node="3">Agosto fa rima con vacanze, mare e&#8230; relax dal Fisco. Non è un modo di dire: in Italia la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="91">&#8220;tregua estiva&#8221; fiscale,</b></p>
<p data-path-to-node="3">è una realtà concreta, pensata per concedere una pausa a contribuenti e professionisti</p>
<p data-path-to-node="3">(come commercialisti e consulenti) proprio nel mese centrale dell&#8217;estate.</p>
<p data-path-to-node="4">Ma cosa significa esattamente questo &#8220;stop&#8221;? Le tasse non si pagano più?</p>
<p data-path-to-node="4">Purtroppo no, ma la macchina delle notifiche e delle scadenze rallenta vistosamente.</p>
<p data-path-to-node="5">Facciamo chiarezza su cosa si ferma e cosa invece resta attivo, per evitare brutte sorprese a settembre.</p>
<p data-path-to-node="8">er tutto il mese di agosto, l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione congelano l&#8217;invio delle notifiche.</p>
<p data-path-to-node="9">Questo significa che nella tua cassetta postale (o sulla tua PEC) <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="66">non arriveranno</b>:</p>
<ul data-path-to-node="10">
<li>
<p data-path-to-node="10,0,0">Lettere di compliance (gli inviti a regolarizzare anomalie).</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,1,0">Avvisi di accertamento.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,2,0">Cartelle di pagamento e atti di riscossione coatta.</p>
</li>
</ul>
<blockquote data-path-to-node="11">
<p data-path-to-node="11,0"><b data-path-to-node="11,0" data-index-in-node="0">L&#8217;eccezione:</b> Il Fisco può derogare a questo blocco solo nei casi di <b data-path-to-node="11,0" data-index-in-node="68">indifferibilità e urgenza</b>.</p>
<p data-path-to-node="11,0">Ad esempio, se un credito dello Stato rischia di andare in prescrizione o se si profilano ipotesi di reato (come le frodi fiscali).</p>
<p data-path-to-node="13">Cosa succede se hai ricevuto un avviso bonario a fine luglio? Niente panico.</p>
<p data-path-to-node="13">I canonici 30 giorni di tempo per pagare (o per chiedere una rateizzazione)</p>
<p data-path-to-node="13">usufruendo della sanzione ridotta <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="187">si bloccano dal 1° agosto al 4 settembre</b>.</p>
<p data-path-to-node="14">Il &#8220;countdown&#8221; dei giorni a tua disposizione riprenderà a correre normalmente a partire dal <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="92">5 settembre</b>.</p>
<p data-path-to-node="14">Si tratta di una finestra di respiro extra che permette di gestire i pagamenti con più calma al rientro dalle ferie.</p>
<p data-path-to-node="16">La tregua non riguarda solo i pagamenti, ma anche la burocrazia:</p>
<ul data-path-to-node="17">
<li>
<p data-path-to-node="17,0,0"><b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="0">Richiesta di documenti:</b> Se l&#8217;Agenzia ti ha chiesto di esibire registri, fatture o ricevute per un controllo formale,</p>
<p data-path-to-node="17,0,0">il termine per la consegna è sospeso dal 1° agosto al 4 settembre.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,1,0"><b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="0">Processi tributari:</b> Se hai una causa in corso con il Fisco, i termini processuali per presentare ricorsi</p>
<p data-path-to-node="17,1,0">o memorie sono sospesi per tutto il mese di agosto (1-31 agosto).</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="20">C&#8217;è un dettaglio fondamentale da non confondere: la tregua estiva sugli atti e sui controlli non cancella i versamenti delle tasse ordinarie.</p>
<p data-path-to-node="21">Tutti i versamenti fiscali e contributivi (tramite modello F24) in scadenza tra il 1° e il 20 agosto beneficiano di una mini-proroga:</p>
<p data-path-to-node="21">il termine ultimo viene spostato automaticamente al <b data-path-to-node="21" data-index-in-node="186">20 agosto</b> senza alcuna maggiorazione.</p>
<p data-path-to-node="21">Dunque, la scadenza per le tasse correnti si sposta solo di qualche giorno, non scompare.</p>
</blockquote>
<p data-path-to-node="23">La tregua estiva non è un colpo di spugna, ma un semplice rinvio.</p>
<p data-path-to-node="23">Le cartelle non spedite ad agosto verranno puntualmente recapitate a partire da settembre.</p>
<p data-path-to-node="24">Il nostro consiglio? Usa questa pausa per staccare la spina, ma tieni d&#8217;occhio il calendario:</p>
<p data-path-to-node="24">gli ultimi giorni di agosto potrebbero essere il momento perfetto per riorganizzare i documenti</p>
<p data-path-to-node="24">e farti trovare pronto alla ripartenza di settembre, senza l&#8217;ansia dell&#8217;ultimo minuto.</p>
<p data-path-to-node="26">Vuoi rimanere sempre aggiornato sulle novità fiscali e sulle scadenze del mese?</p>
<p data-path-to-node="26">Iscriviti alla nostra newsletter o lascia un commento qui sotto se hai dubbi su una cartella esattoriale!</p>
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