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	<title>Studimpresa &#187; Rottamazione tributi locali Rottamazione-quinquies 2026 Definizione agevolata Cartelle esattoriali Rottamazione IMU e TARI</title>
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		<title>Rottamazione dei tributi locali dal 16 ottobre 2026: domanda online o al CAF?</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 14:45:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 16 ottobre 2026 è possibile presentare la domanda di adesione alla rottamazione-quinquies dei debiti degli enti territoriali. I contribuenti interessati potranno verificare quali debiti sono definibili e presentare la richiesta entro il 15 dicembre 2026. Ecco chi può beneficiarne, quali tributi possono rientrare nella misura e come procedere online o con l’assistenza di un]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Dal 16 ottobre 2026 è possibile presentare la domanda di adesione alla rottamazione-quinquies dei debiti degli enti territoriali.</strong> I contribuenti interessati potranno verificare quali debiti sono definibili e presentare la richiesta entro il 15 dicembre 2026. Ecco chi può beneficiarne, quali tributi possono rientrare nella misura e come procedere online o con l’assistenza di un CAF o di un professionista.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Che cos’è la rottamazione dei tributi locali?</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La rottamazione dei tributi locali rappresenta un’opportunità per i contribuenti che hanno debiti nei confronti di Regioni ed enti locali e intendono regolarizzare la propria posizione usufruendo delle agevolazioni previste dalla legge.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La misura, denominata <strong>rottamazione-quinquies degli enti territoriali</strong>, è disciplinata dalle disposizioni introdotte nel 2026 e consente, a determinate condizioni, di definire agevolmente i debiti risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">L’adesione, tuttavia, non è automatica per tutti i debiti locali: è necessario verificare che l’ente interessato abbia adottato il provvedimento di adesione previsto dalla normativa.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Le informazioni ufficiali sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Quali tributi possono rientrare nella rottamazione?</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La misura riguarda debiti tributari e non tributari degli enti territoriali, nei limiti stabiliti dalla legge e dal provvedimento adottato dall’ente.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Tra le posizioni che è opportuno verificare rientrano, ad esempio:</span></p>
<ul class="x12ofw9d">
<li><span style="font-size: 12pt;"><strong>IMU</strong>, l’imposta municipale propria;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><strong>TARI</strong>, la tassa sui rifiuti;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><strong>TARI e altri tributi comunali</strong> iscritti a ruolo;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">entrate regionali e altre entrate degli enti territoriali;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">ulteriori debiti non tributari eventualmente compresi nella definizione agevolata.</span></li>
</ul>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">È importante precisare che la presenza di un debito relativo a uno di questi tributi non garantisce, da sola, l’accesso alla rottamazione.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Occorre verificare la natura del carico, il periodo di affidamento alla riscossione e l’effettiva adesione dell’ente interessato.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Inoltre, la procedura riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione: le somme ancora gestite direttamente dal Comune o da un concessionario locale potrebbero essere soggette a regole differenti.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Da quando si può presentare la domanda?</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La finestra per presentare la domanda di adesione alla rottamazione-quinquies degli enti territoriali si apre il <strong>16 ottobre 2026</strong>.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La scadenza prevista per l’invio è il <strong>15 dicembre 2026</strong>.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">È consigliabile non attendere gli ultimi giorni, in modo da avere il tempo necessario per controllare la propria posizione debitoria, individuare i carichi definibili e completare correttamente la procedura.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Prima di presentare la richiesta, il contribuente può consultare le informazioni messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, compreso il prospetto informativo utile a individuare i debiti potenzialmente interessati dalla definizione agevolata.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Domanda di rottamazione: si presenta online o al CAF?</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Questa è una delle domande più frequenti tra i contribuenti.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Per la rottamazione-quinquies degli enti territoriali, la domanda deve essere presentata <strong>esclusivamente in modalità telematica attraverso i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Il contribuente può quindi procedere direttamente online, seguendo le istruzioni ufficiali pubblicate sul portale dell’Agenzia.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Chi non ha dimestichezza con i servizi digitali può rivolgersi a un CAF, a un commercialista o a un altro professionista di fiducia per ricevere assistenza.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">È però necessario distinguere due aspetti:</span></p>
<ul class="x12ofw9d">
<li><span style="font-size: 12pt;"><strong>Assistenza alla compilazione:</strong> il CAF o il professionista può aiutare a esaminare i documenti, verificare i debiti e comprendere le modalità di adesione.</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;"><strong>Trasmissione della domanda:</strong> deve essere effettuata attraverso le modalità telematiche ufficialmente previste. Non bisogna dare per scontato che qualsiasi CAF sia abilitato a inviare la richiesta per conto del contribuente.</span></li>
</ul>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Prima di recarsi presso un centro di assistenza, è quindi opportuno contattarlo per sapere se offre il servizio e quali documenti occorre portare.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Come presentare la domanda online</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Per procedere correttamente, è utile seguire alcuni passaggi.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;"><strong>1. Verificare i debiti</strong></span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Accedere ai servizi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e controllare la propria situazione debitoria. Il prospetto informativo consente di individuare i carichi che possono essere interessati dalla definizione agevolata.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;"><strong>2. Controllare l’adesione dell’ente locale</strong></span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Occorre verificare che il Comune, la Regione o l’altro ente competente abbia adottato il provvedimento necessario per aderire alla misura.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;"><strong>3. Consultare le istruzioni ufficiali</strong></span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Le modalità operative, i dati richiesti e le procedure di trasmissione devono essere verificati sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;"><strong>4. Compilare e trasmettere la richiesta</strong></span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La domanda deve essere compilata secondo le indicazioni ufficiali, prestando attenzione ai dati del contribuente e ai carichi per i quali si intende chiedere la definizione agevolata.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;"><strong>5. Conservare la ricevuta</strong></span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Dopo l’invio è importante conservare la ricevuta telematica e ogni comunicazione ricevuta, così da poter dimostrare l’avvenuta presentazione della richiesta.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Per accedere al portale ufficiale è possibile visitare il sito: https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Quali documenti preparare per il CAF o il commercialista?</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Chi preferisce farsi assistere dovrebbe preparare in anticipo la documentazione utile.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">In particolare, è consigliabile avere a disposizione:</span></p>
<ul class="x12ofw9d">
<li><span style="font-size: 12pt;">documento d’identità e codice fiscale;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">cartelle di pagamento e avvisi di riscossione;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">eventuali comunicazioni ricevute dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">documentazione relativa a precedenti rateizzazioni;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt;">eventuali deleghe necessarie per operare per conto del contribuente.</span></li>
</ul>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La documentazione effettivamente richiesta può variare in base alla posizione individuale e alle modalità operative della procedura.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Quanto si può risparmiare con la rottamazione?</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Il beneficio economico dipende dai debiti ammessi alla definizione agevolata e dalle regole applicabili.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La rottamazione-quinquies prevede l’eliminazione delle componenti accessorie individuate dalla normativa, tra cui interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio, nei limiti e secondo le condizioni previste per i carichi interessati.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Non significa, però, che il contribuente possa cancellare automaticamente l’intero debito.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Per conoscere l’importo effettivamente dovuto è necessario attendere o consultare le comunicazioni ufficiali relative alla propria domanda e verificare il piano di pagamento applicabile.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Attenzione: non tutti i Comuni aderiscono automaticamente</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Un aspetto fondamentale riguarda l’adesione dell’ente locale.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La normativa richiede che l’ente interessato adotti un apposito provvedimento e lo trasmetta all’Agenzia delle Entrate-Riscossione secondo le modalità e i termini previsti.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Di conseguenza, prima di presentare la domanda è opportuno consultare l’elenco ufficiale degli enti che hanno comunicato la propria adesione.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Questo controllo è particolarmente importante per chi ha debiti relativi a IMU, TARI o altre entrate comunali.</span></p>
<h2 class="x1ll2q23 x1a4oops x132q4wb"><span style="font-size: 12pt;">Conclusioni: meglio fare domanda da soli o rivolgersi a un CAF?</span></h2>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La possibilità di presentare la domanda online rende la procedura accessibile anche a chi desidera gestire autonomamente la propria posizione.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Tuttavia, quando sono presenti più cartelle, vecchie rateizzazioni, debiti di diversa natura o dubbi sull’adesione del Comune, il supporto di un CAF o di un professionista può risultare utile.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">Il consiglio è di controllare tempestivamente la propria situazione debitoria, verificare quali carichi rientrano nella definizione agevolata e non aspettare la scadenza del 15 dicembre 2026.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;">La rottamazione può rappresentare un’opportunità concreta per regolarizzare i debiti, ma è fondamentale presentare la domanda correttamente e rispettare le successive scadenze di pagamento.</span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;"><strong>Studimpresa continuerà a seguire gli aggiornamenti sulla rottamazione dei tributi locali e sulle procedure a disposizione di cittadini, famiglie e imprese.</strong></span></p>
<p class="x12ofw9d"><span style="font-size: 12pt;"><em>Nota informativa: questo articolo ha finalità divulgative. Prima di presentare la domanda, si raccomanda di verificare la normativa vigente, le istruzioni operative e l’elenco aggiornato degli enti aderenti sui canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.</em></span></p>
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