- 15 aprile 2026
- Postato da: studimpresa
- Categoria: Il nostro Blog, In Primo Piamo
Credito d’imposta ZES Unica: al via il contributo aggiuntivo
Il credito d’imposta ZES Unica si conferma uno degli strumenti più rilevanti per sostenere gli investimenti nel Mezzogiorno. La recente introduzione del contributo aggiuntivo rappresenta una novità importante, che aumenta concretamente il beneficio per molte imprese che avevano già aderito alla misura.
In questo articolo vediamo cosa cambia, come funziona l’agevolazione e perché questo aggiornamento può fare la differenza nelle strategie di investimento.
La ZES Unica (Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno) è un’area che comprende tutte le regioni del Sud Italia, istituita per favorire lo sviluppo economico attraverso incentivi fiscali e semplificazioni amministrative.
Tra questi, il principale è proprio il credito d’imposta per gli investimenti, rivolto alle imprese che acquistano beni strumentali destinati a strutture produttive situate nel Sud.
L’agevolazione consente di recuperare una parte significativa degli investimenti effettuati, con percentuali che variano in base alla dimensione aziendale:
- fino al 60% per le piccole imprese
- fino al 50% per le medie imprese
- fino al 40% per le grandi imprese
Rientrano tra gli investimenti agevolabili:
- macchinari e impianti
- attrezzature
- immobili strumentali
- terreni (entro determinati limiti)
Il credito può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24, riducendo direttamente il carico fiscale dell’impresa.
La vera novità riguarda l’introduzione di un contributo aggiuntivo pari al 14,6189%, riconosciuto alle imprese che avevano già presentato domanda per investimenti precedenti.
Questa misura nasce da una situazione concreta: nel 2025 le richieste hanno superato le risorse disponibili, portando a una riduzione delle percentuali effettivamente riconosciute. Con nuovi stanziamenti, lo Stato ha deciso di integrare il beneficio.
👉 In pratica:
- non è necessario presentare una nuova domanda
- il credito viene automaticamente incrementato
- l’importo è visibile nel cassetto fiscale
Un esempio pratico
Immaginiamo una piccola impresa che ha effettuato un investimento di 200.000 euro.
- Credito base (60%): 120.000 euro
- Contributo aggiuntivo (~14,6%): circa 17.500 euro
👉 Totale beneficio: circa 137.500 euro
Un incremento significativo, che migliora la sostenibilità finanziaria dell’investimento.
Il credito ZES Unica resta una delle misure più vantaggiose disponibili oggi per le imprese del Sud. I principali punti di forza sono:
- elevata intensità dell’aiuto
- utilizzo immediato in compensazione
- ampia tipologia di investimenti ammessi
- nessun obbligo di restituzione
In conclusione, il contributo aggiuntivo rafforza ulteriormente la misura, rendendola ancora più competitiva rispetto ad altri incentivi.
Nonostante i vantaggi, è importante considerare alcuni aspetti:
- le risorse sono limitate e possono portare a riduzioni proporzionali
- è necessario rispettare tutti i requisiti tecnici e territoriali
- i tempi e le modalità operative devono essere gestiti con attenzione
Una pianificazione corretta è fondamentale per evitare problemi in fase di controllo.
L’introduzione del contributo aggiuntivo nel credito d’imposta ZES Unica rappresenta un segnale positivo per il sistema produttivo del Mezzogiorno. Non solo aumenta il beneficio per chi ha già investito, ma rafforza anche la fiducia nello strumento.
Per le imprese che stanno valutando nuovi investimenti, il 2026 si conferma un anno strategico: sfruttare questa opportunità può significare ridurre drasticamente i costi e accelerare la crescita.
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