Assegno di Inclusione 2026, cosa cambia

L’Assegno di Inclusione (ADI) è la misura di sostegno economico attiva anche nel 2026, pensata per aiutare i nuclei familiari in difficoltà e accompagnarli in un percorso di inclusione sociale e lavorativa.

Chi può richiederlo

L’ADI spetta alle famiglie con almeno un soggetto fragile: minori, persone con disabilità, over 60 oppure componenti seguiti dai servizi sociali. I membri “occupabili” devono aderire alle politiche attive previste.

Requisiti fondamentali

Per ottenere e mantenere il beneficio è necessario:

  • presentare un ISEE in corso di validità entro i limiti stabiliti;
  • essere residenti in Italia secondo i requisiti di legge;
  • sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD);
  • rispettare gli obblighi di lavoro, formazione o orientamento.

La mancata osservanza anche di uno solo di questi requisiti può portare alla sospensione o decadenza dell’assegno.

Novità 2026

La Legge di Bilancio 2026 conferma l’impianto dell’ADI ma rafforza:

  • i controlli sui requisiti economici;
  • le verifiche sulla partecipazione ai percorsi di attivazione;
  • l’obbligo di aggiornamento dell’ISEE.

Pagamenti: quando arrivano

  • Nuove domande e arretrati: accredito generalmente a metà mese
  • Beneficiari già attivi: ricarica a fine mese
  • Dicembre: possibile anticipo per le festività

Gli importi vengono erogati tramite la Carta di Inclusione.

Come controllare lo stato della domanda

È possibile verificare esito, pagamenti e eventuali sospensioni accedendo al sito INPS con SPID, CIE o CNS. In alternativa, ci si può rivolgere a CAF e patronati.

 



Lascia una risposta