- 25 gennaio 2026
- Postato da: studimpresa
- Categoria: Il nostro Blog, In Primo Piamo
Il governo italiano ha confermato una ulteriore proroga della scadenza per la stipula della polizza catastrofale obbligatoria, lo strumento assicurativo destinato a coprire i danni da calamità naturali per determinate imprese. La nuova data entro cui mettere in regola le coperture è fissata al 31 marzo 2026 per specifiche categorie di piccole e microimprese.
La misura, inserita nel più ampio contesto del Decreto Milleproroghe 2026 varato a fine dicembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, mira a dare maggiore tempo alle imprese più piccole affinché possano ottemperare all’obbligo senza subire penalizzazioni sulle agevolazioni pubbliche o sugli strumenti di sostegno al credito.
La proroga al 31 marzo 2026 riguarda in particolare le micro e piccole imprese che operano nei settori del commercio, della somministrazione di alimenti e bevande, del turismo e della pesca, oltre alle attività turistico-ricettive.
Per queste aziende, dunque, è stato spostato in avanti il termine entro cui stipulare la polizza assicurativa che copre i danni causati da eventi catastrofali quali terremoti, inondazioni, frane e altri rischi naturali estremi. In assenza di copertura assicurativa entro la nuova scadenza, le imprese rischiano di vedersi preclusi contributi pubblici o agevolazioni finanziarie legate alla loro attività.
L’obbligo di polizza catastrofale era stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e prevedeva inizialmente scadenze diverse a seconda della dimensione aziendale, con termini che andavano dal 31 marzo 2025 per le imprese in generale, fino alla fine del 2025 per le micro e piccole imprese.
Con le misure approvate a fine anno, il legislatore ha riconosciuto la necessità di estendere i tempi per l’adeguamento, in considerazione delle difficoltà organizzative e dei costi che l’introduzione di questa nuova copertura assicurativa comporta per molte realtà di piccole dimensioni
Per il mondo delle imprese, la proroga rappresenta una boccata d’ossigeno: più tempo per valutare l’offerta delle compagnie assicurative, confrontare prodotti e ottenere una copertura adeguata, senza subire esclusioni dalle agevolazioni e dai canali di finanziamento pubblico.
Tuttavia, gli esperti del settore avvertono che l’obbligo resta un impegno serio e non va sottovalutato: la copertura contro i rischi catastrofali può infatti rappresentare uno strumento fondamentale di protezione del patrimonio aziendale, soprattutto per settori ad alta esposizione ai fenomeni naturali estremi.
La proroga fino al 31 marzo 2026 per le categorie interessate dovrà ora trovare definitiva conferma nell’iter di conversione del decreto. Nel frattempo, associazioni di categoria e operatori assicurativi continuano a offrire indicazioni operative per aiutare le imprese ad adeguarsi all’obbligo nei tempi previsti.
