- 27 gennaio 2026
- Postato da: studimpresa
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Dichiarazione dei redditi: 29 gennaio ultimo giorno utile con ravvedimento operoso
Il 29 gennaio rappresenta una data cruciale per chi non ha presentato la dichiarazione dei redditi entro la scadenza ordinaria. Entro questo termine, infatti, è ancora possibile regolarizzare la propria posizione fiscale grazie al ravvedimento operoso, evitando le pesanti conseguenze previste per la dichiarazione omessa.
Dichiarazione tardiva: cosa significa
La dichiarazione dei redditi presentata entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria è definita tardiva, ma rimane valida a tutti gli effetti.
Per il Modello Redditi Persone Fisiche, il termine ordinario è fissato al 31 ottobre: i 90 giorni successivi portano quindi la scadenza al 29 gennaio.
Superato questo limite, la dichiarazione viene considerata omessa, con sanzioni molto più elevate e maggiori difficoltà di regolarizzazione.
Il ravvedimento operoso
Il ravvedimento operoso consente al contribuente di sanare spontaneamente l’irregolarità, beneficiando di una riduzione significativa delle sanzioni.
Nel caso di dichiarazione tardiva:
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la sanzione ordinaria di 250 euro viene ridotta a 1/10, pari a 25 euro;
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restano dovute eventuali imposte non versate, gli interessi legali e le sanzioni ridotte per i ritardati pagamenti.
Come regolarizzare
Per mettersi in regola entro il 29 gennaio è necessario:
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presentare telematicamente il Modello Redditi tardivo;
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versare la sanzione ridotta tramite modello F24 (codice tributo 8911);
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pagare eventuali imposte dovute, interessi e sanzioni da ravvedimento sui versamenti.
Cosa succede dopo il 29 gennaio
Se la dichiarazione viene presentata oltre i 90 giorni, è considerata omessa. In questo caso:
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la sanzione può arrivare fino al 240% dell’imposta dovuta;
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il ravvedimento non è più applicabile nelle forme ordinarie;
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aumentano i rischi di accertamenti e contenziosi con l’Agenzia delle Entrate.
Conclusione
Il 29 gennaio è quindi l’ultimo giorno utile per rimediare a una dichiarazione dei redditi non presentata, sfruttando i benefici del ravvedimento operoso. Chi si trova in questa situazione dovrebbe agire tempestivamente per limitare sanzioni e conseguenze fiscali.
