Certificazione Unica 2026: tutte le novità su modello, scadenze e bonus

Nuovo modello CU 2026

L’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di Certificazione Unica 2026, aggiornato per recepire le modifiche introdotte dalla normativa fiscale più recente. Il modello tiene conto delle novità in materia di detrazioni, somme esenti, fringe benefit e bonus previsti dalla Legge di Bilancio.

Tra le principali integrazioni figurano:

  • nuove voci dedicate alle somme che non concorrono alla formazione del reddito;
  • aggiornamenti per la corretta indicazione di bonus e agevolazioni per i lavoratori dipendenti;
  • maggiore dettaglio per alcune categorie particolari di reddito, come il lavoro sportivo e le mance nel settore turistico.

Cambiano le scadenze: arriva la “tripla data”

Una delle novità più rilevanti della CU 2026 riguarda le scadenze di trasmissione, che non sono più uniche ma differenziate in base alla tipologia di reddito certificato.

  • 16 marzo 2026: termine per l’invio telematico delle CU relative a lavoro dipendente, pensioni e redditi assimilati, oltre alla consegna della CU sintetica ai percipienti.
  • 30 aprile 2026: nuova scadenza per le CU che contengono solo redditi di lavoro autonomo abituale e provvigioni (ad esempio professionisti, agenti e rappresentanti).
  • 31 ottobre 2026 (slitta al 2 novembre): termine per le CU relative a redditi esenti o non rilevanti per la dichiarazione precompilata.

Questa suddivisione consente ai sostituti d’imposta una gestione più flessibile degli adempimenti e all’Agenzia delle Entrate un migliore allineamento dei dati.

Impatto sulla dichiarazione precompilata

Lo slittamento al 30 aprile per le CU degli autonomi comporta anche un ritardo nella disponibilità della dichiarazione dei redditi precompilata, che sarà messa a disposizione più avanti rispetto agli anni precedenti. Per i lavoratori dipendenti, invece, i tempi restano sostanzialmente invariati.

Fringe benefit e bonus: cosa cambia

Il nuovo modello CU 2026 recepisce gli aggiornamenti sulle soglie di esenzione dei fringe benefit, che variano in base alla presenza di figli a carico, e introduce campi specifici per:

  • bonus riconosciuti ai lavoratori con redditi medio-bassi;
  • detrazioni aggiuntive per determinate fasce di reddito;
  • rimborsi e agevolazioni legate all’affitto per lavoratori neoassunti che trasferiscono la residenza.

La Certificazione Unica resta un documento essenziale perché:

  • riepiloga i redditi percepiti e le ritenute fiscali subite;
  • consente il corretto accesso alla dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF);
  • alimenta la dichiarazione precompilata predisposta dall’Agenzia delle Entrate.

In conclusione  la CU 2026 segna un passo avanti verso una maggiore razionalizzazione degli adempimenti fiscali, con scadenze differenziate e un modello più aderente alle nuove misure fiscali. Per contribuenti e sostituti d’imposta sarà fondamentale prestare attenzione alle nuove date e alla corretta compilazione delle sezioni aggiornate, così da evitare errori e sanzioni.

 



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