Dichiarazione IVA 2026: scadenza, obblighi e come presentarla

La Dichiarazione IVA 2026 deve essere trasmessa:

  • dal 1° febbraio 2026
  • entro il 30 aprile 2026

La presentazione avviene tramite:

  • i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline)
  • oppure tramite un intermediario abilitato (commercialista o CAF)

La dichiarazione IVA relativa all’anno d’imposta 2025 (quindi presentata nel 2026) deve essere inviata esclusivamente in via telematica tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2026.  

Se dalla dichiarazione emerge un debito IVA, il pagamento deve avvenire entro il 16 marzo 2026. È possibile anche richiedere la rateizzazione o differimenti con maggiorazioni, ma la scadenza ordinaria resta questa. 

Le liquidazioni trimestrali (LIPE) e mensili continuano ad avere scadenze a parte nei mesi successivi alla chiusura dei periodi di riferimento.

Per la dichiarazione IVA si utilizzano i modelli ufficiali approvati dall’Agenzia delle Entrate:

  • Modello IVA 2026 — per la maggior parte dei contribuenti.
  • Modello IVA BASE 2026 — versione semplificata per chi rientra nei requisiti previsti.  

Entrambi i modelli devono essere trasmessi mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel / Fisconline), da parte del contribuente o tramite intermediario abilitato.

Sono tenuti a presentare la dichiarazione annuale IVA:

✔️ Ditte individuali e società con partita IVA attiva in regime ordinario

✔️ Contribuenti che hanno effettuato operazioni rilevanti ai fini IVA nel 2025

✔️ Chi ha cessato l’attività nel corso del 2025 e ha ancora posizioni IVA da regolare  

La dichiarazione IVA riporta:

  • Dati identificativi del contribuente
  • Totale delle operazioni attive e passive dell’anno
  • Imposta dovuta o credito risultante
  • Quadri specifici per regimi particolari (trasporto, logistica, split payment, ecc.)  

Negli ultimi modelli sono state introdotte alcune modifiche ai quadri per riflettere adeguamenti normativi, ad esempio per merci e servizi di logistica o per la classificazione delle società di comodo. 

Le Novità 2026

Liquidazione automatica in caso di omissione    Se la dichiarazione annuale non viene presentata, l’Agenzia delle Entrate può calcolare automaticamente l’imposta dovuta utilizzando i dati delle fatture elettroniche e dei corrispettivi telematici. Questo può comportare anche l’imposizione di sanzioni più severe se il contribuente non si mette in regola tempestivamente.

Aggiornamenti normativi e modello aggiornato    Il nuovo Modello IVA 2026 tiene conto delle modifiche normative introdotte con la Legge di Bilancio 2026, incluse alcune nuove regole sul reverse charge e sulle operazioni con operatori logistici.

Rimborsi e compensazioni

Sono state aggiornate le regole per la compensazione dei crediti IVA: ad esempio, fino a una certa soglia è prevista la compensazione libera, mentre per importi superiori potrebbe essere richiesto un visto di conformità.  

La mancata presentazione o un invio tardivo comportano sanzioni amministrative che variano in base alla gravità e ai giorni di ritardo. In caso di omissione, le sanzioni possono essere molto elevate, quindi è fondamentale rispettare i termini o regolarizzarsi tramite il ravvedimento operoso.

 

 

 



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