- 9 febbraio 2026
- Postato da: studimpresa
- Categoria: Il nostro Blog, In Primo Piamo
Il Bonus assunzioni ZES Unica rappresenta una delle misure più interessanti degli ultimi anni per favorire l’occupazione nel Mezzogiorno e sostenere le imprese che investono in nuove assunzioni stabili.
Parliamo di uno sgravio contributivo che può arrivare fino a 650 euro al mese per ogni lavoratore assunto, con una durata che può estendersi fino a 24 mesi.
Il bonus è un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono determinate categorie di lavoratori all’interno della ZES Unica del Mezzogiorno (Zona Economica Speciale).
Non si tratta di un contributo economico diretto al lavoratore, ma di un risparmio sui contributi previdenziali dovuti all’INPS da parte dell’azienda, con un tetto massimo mensile.
L’obiettivo della misura è duplice:
- incentivare assunzioni a tempo indeterminato;
- favorire il reinserimento lavorativo di persone disoccupate da lungo tempo.
Il vantaggio economico è significativo:
- esonero contributivo fino a 650 euro al mese per ciascun lavoratore assunto;
- durata massima: 24 mesi;
- esclusione dei premi e contributi INAIL, che restano comunque dovuti.
In pratica, per ogni lavoratore che rispetta i requisiti, l’azienda può arrivare a risparmiare fino a 15.600 euro complessivi in due anni.
Per accedere al bonus, il lavoratore assunto deve rispettare alcune condizioni fondamentali:
- età pari o superiore a 35 anni al momento dell’assunzione;
- stato di disoccupazione da almeno 24 mesi;
- assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
La misura è pensata in particolare per chi fatica maggiormente a rientrare nel mercato del lavoro, trasformando l’assunzione in un vantaggio concreto anche per l’impresa.
Il bonus è destinato ai datori di lavoro privati che:
- operano in una delle regioni comprese nella ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna);
- rispettano i requisiti di regolarità contributiva (DURC);
- effettuano assunzioni nel periodo di validità della misura;
- rispettano le condizioni previste dalla normativa sugli incentivi all’occupazione (assenza di licenziamenti irregolari, rispetto dei contratti collettivi, ecc.).
Le istruzioni operative INPS definiscono nel dettaglio limiti, modalità e compatibilità con altri incentivi.
La procedura passa attraverso l’INPS e prevede:
- presentazione della domanda telematica secondo le modalità indicate dall’Istituto;
- verifica dei requisiti del lavoratore e dell’azienda;
- autorizzazione alla fruizione dell’esonero;
- recupero del beneficio tramite denuncia contributiva mensile (Uniemens).
È fortemente consigliato il supporto di un consulente del lavoro, soprattutto per verificare la corretta cumulabilità con altri incentivi e per evitare errori formali.
Il Bonus assunzioni ZES Unica è una misura che unisce:
- riduzione del costo del lavoro;
- incentivo alla stabilità occupazionale;
- valorizzazione del territorio del Sud.
Per molte piccole e medie imprese può fare la differenza tra rimandare un’assunzione e trasformarla in un investimento sostenibile.
Il recupero fino a 650 euro al mese per ogni disoccupato assunto non è solo un’agevolazione fiscale, ma una leva strategica per far crescere l’occupazione e rafforzare il tessuto produttivo del Mezzogiorno.
Chi sta valutando nuove assunzioni farebbe bene ad approfondire subito la misura: il risparmio è concreto e il tempo è un fattore chiave.
