- 14 febbraio 2026
- Postato da: studimpresa
- Categoria: Il nostro Blog, In Primo Piamo
- Aumenti pensioni 2026: meno tasse e più soldi nel cedolino di marzo.
Marzo 2026 sarà un mese importante per milioni di pensionati italiani. Con l’entrata a regime delle misure previste dalla Legge di Bilancio 2026 e applicate dall’INPS, molti assegni subiranno un aumento visibile nel cedolino, insieme agli arretrati dei primi due mesi dell’anno.
Vediamo cosa cambia, per chi e in che misura. Gli incrementi saranno visibili a partire dal cedolino di marzo 2026. Oltre all’aumento mensile, verranno corrisposti anche gli arretrati di gennaio e febbraio, legati alle nuove disposizioni fiscali e sociali. Questo significa che l’importo di marzo potrebbe risultare più alto del normale proprio per effetto del conguaglio dei mesi precedenti. La novità più rilevante riguarda la riduzione dell’IRPEF per una specifica fascia di reddito:
- L’aliquota del secondo scaglione passa dal 35% al 33%
- Coinvolge i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euroUna minore trattenuta fiscale significa più soldi netti in tasca ogni mese.L’aumento effettivo varia in base al reddito:
- Chi è più vicino ai 28.000 euro annui avrà un beneficio contenuto.
- Chi si avvicina ai 50.000 euro annui potrà ottenere un vantaggio maggiore, anche di alcune centinaia di euro su base annua
- I pensionati con redditi inferiori a 28.000 euro annui non beneficiano direttamente di questa riduzione dell’aliquota
Oltre alla leva fiscale, sono previsti interventi sulle maggiorazioni sociali, cioè gli importi aggiuntivi riconosciuti alle pensioni più basse o a categorie particolari.
In particolare:
- Incrementi per pensionati over 70
- Aumenti per invalidi civili totali
- Rafforzamento strutturale di alcune integrazioni al minimo
Anche queste somme verranno adeguate da marzo, con pagamento degli arretrati relativi ai mesi precedenti.
Non esiste un aumento uguale per tutti. L’incremento dipende da:
- Reddito complessivo annuo
- Tipologia di pensione
- Eventuale diritto a maggiorazioni sociali
- Situazione familiare (che incide sulle detrazioni)
In generale:
- Pensionati con reddito medio: aumento legato al taglio IRPEF
- Pensionati con assegni bassi: beneficio soprattutto dalle maggiorazioni
- Pensionati con redditi alti (oltre 50.000 euro): nessun vantaggio dal taglio del secondo scaglione
Il cedolino di marzo potrebbe risultare particolarmente elevato perché comprenderà:
✔️ Nuovo importo mensile aggiornato
✔️ Arretrati di gennaio
✔️ Arretrati di febbraio
Dal mese successivo, invece, l’assegno tornerà a un livello stabile, ma comunque superiore rispetto a inizio anno (per chi rientra nelle fasce interessate).
