- 17 febbraio 2026
- Postato da: studimpresa
- Categoria: Il nostro Blog, In Primo Piamo
Modello RED INPS 2025: per i Pensionati – Scadenze, Obblighi e Rischi
Il Modello RED è uno degli adempimenti più importanti per i pensionati che percepiscono prestazioni collegate al reddito. Ogni anno l’INPS avvia la cosiddetta Campagna RED, con l’obiettivo di verificare che i benefici economici erogati siano correttamente calcolati in base alla situazione reddituale del pensionato.
Il modello RED è una dichiarazione reddituale richiesta dall’INPS ai pensionati che percepiscono prestazioni economiche legate al reddito.
Non si tratta di una nuova imposta, ma di una comunicazione necessaria per consentire all’INPS di verificare il diritto a determinate integrazioni o maggiorazioni.
L’INPS utilizza i dati fiscali già disponibili tramite Agenzia delle Entrate, ma in alcuni casi non dispone di tutte le informazioni necessarie. Per questo invia una richiesta specifica al pensionato.
Il modello RED riguarda principalmente chi percepisce:
- Integrazione al trattamento
- minimo
- Maggiorazioni sociali
- Pensione ai superstiti (reversibilità)
- Quattordicesima mensilità
- Assegno sociale
- Pensione sociale
Queste prestazioni vengono riconosciute solo entro determinati limiti di reddito.
La Campagna RED 2025 riguarda i redditi percepiti nel 2024.
Tra i redditi che possono dover essere dichiarati rientrano:
- Redditi da lavoro dipendente o autonomo
- Redditi da pensioni estere
- Redditi da fabbricati (affitti)
- Redditi da capitale (interessi, dividendi)
- Redditi del coniuge (se richiesti ai fini della prestazione)
Non sempre tutti questi redditi devono essere comunicati: dipende dalla posizione specifica del pensionato.
Per la Campagna RED 2025 (redditi
2024), la scadenza ufficiale è fissata al 28 febbraio 2026.
È fondamentale rispettare questo termine per evitare conseguenze economiche.
In alcuni casi i CAF o patronati possono fornire assistenza anche nel mese di marzo, ma la scadenza formale rimane quella stabilita dall’INPS.
La mancata presentazione può comportare conseguenze importanti:
1 Sospensione della prestazione
L’INPS può sospendere la quota di pensione collegata al reddito.
2 Richiesta di restituzione
Se non viene fornita la dichiarazione, l’Istituto può richiedere la restituzione delle somme erogate indebitamente.
In caso di mancata regolarizzazione anche dopo i solleciti, la prestazione può essere revocata.
Per questo è importante non ignorare la comunicazione ricevuta.
In caso di mancata regolarizzazione anche dopo i solleciti, la prestazione può essere revocata.
Per questo è importante non ignorare la comunicazione ricevuta.
Non tutti i pensionati sono obbligati.
In generale non deve presentare il
RED chi:
- Non percepisce prestazioni collegate al reddito
- Non ha avuto variazioni reddituali
- Ha già tutti i redditi acquisiti automaticamente dall’INPS
Tuttavia, se arriva la richiesta ufficiale, è sempre consigliabile verificare la propria posizione.
Il pensionato può scegliere tra tre modalità:
V Online
Accedendo al portale INPS con:
- SPID
- Carta d’Identità Elettronica (CIE)
- CNS
Nell’area personale è possibile verificare se il RED è richiesto e procedere alla compilazione.
Tramite CAF o Patronato
Servizio gratuito.
È la soluzione più semplice per chi non ha dimestichezza con i servizi online.
V Tramite intermediario
abilitato
Commercialisti o professionisti delegati.
È importante non confondere il modello RED con la dichiarazione dei redditi (730 • Modello Redditi).
- || 730 è una dichiarazione fiscale.
- II RED è una dichiarazione reddituale ai fini previdenziali.
Anche chi presenta il 730 potrebbe comunque dover compilare il RED se richiesto. In conclusione il modello RED è uno strumento di controllo fondamentale per garantire che le prestazioni collegate al reddito siano correttamente erogate.
La scadenza per il 2025 è fissata al 28 febbraio 2026.
Presentarlo nei tempi previsti evita sospensioni, richieste di rimborso e disguidi amministrativi.
Per chi ha dubbi, il consiglio è semplice: verificare la propria posizione e, se necessario, rivolgersi a un CAF o patronato.
