- 18 settembre 2026
- Postato da: studimpresa
- Categoria: Il nostro Blog, In Primo Piamo
Il cantiere della prossima legge di Bilancio entra nel vivo. Tra le prime misure concrete c’è l’esenzione dal bollo per molte auto e moto, mentre sul tavolo del Governo ci sono interventi su IRPEF, salari, giovani, energia, casa e pensioni.
Per imprese, lavoratori autonomi e famiglie, però, è ancora presto per considerare definitive molte delle proposte circolate nelle ultime settimane. Vediamo quindi cosa è già stato deciso e cosa, invece, resta da definire.
La novità più concreta riguarda il bollo auto.
Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri prevede per il 2027 l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per un solo veicolo per persona fisica, nel caso di autovetture con potenza non superiore a 80 kW, pari a circa 109 CV.
L’agevolazione riguarda anche i motocicli secondo le condizioni previste dal provvedimento. La misura interessa, secondo le stime diffuse, circa 14,5 milioni di veicoli, oltre il 70% del parco circolante nazionale. (ANSA.it)
Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e la copertura prevista per il decreto ammonta complessivamente a circa 2,3 miliardi di euro. Una parte consistente delle risorse, circa 1,698 miliardi, deriva da economie e rimodulazioni legate al PNRR. (ANSA.it)
Il Governo ha inoltre indicato l’intenzione di rendere l’abolizione strutturale. Per il momento, tuttavia, la copertura finanziaria prevista dal decreto riguarda il 2027: sarà quindi la prossima legge di Bilancio a dover garantire le risorse per gli anni successivi. (ANSA.it)
Uno dei dossier più importanti della Manovra riguarda la riduzione dell’IRPEF.
Tra le proposte discusse c’è la possibilità di intervenire sull’aliquota applicata ai redditi compresi nella fascia tra 50.000 e 60.000 euro, con l’obiettivo di estendere il beneficio fiscale a una parte del ceto medio.
Si tratta però, allo stato attuale, di una proposta ancora oggetto di confronto politico e finanziario, non di una disposizione definitiva della Manovra. (ANSA.it)
Per i contribuenti sarà quindi necessario attendere il testo definitivo della legge di Bilancio per conoscere aliquote, soglie e modalità di applicazione.
Giovani e aumenti salariali: ipotesi di tassazione agevolata
Un altro capitolo riguarda il lavoro e, in particolare, i giovani.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha indicato tra le ipotesi allo studio una possibile flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio destinati ai giovani assunti.
La proposta dovrà essere discussa nell’ambito della maggioranza e non costituisce ancora una misura approvata. (ANSA.it)
L’idea si inserisce in un quadro più ampio di incentivi fiscali destinati alle imprese che aumentano le retribuzioni, con particolare attenzione ai lavoratori più giovani. (ANSA.it)
Partite IVA e imprese: possibile spazio per nuovi incentivi
La Manovra guarda anche al mondo delle partite IVA e delle imprese.
Tra le proposte politiche avanzate nelle ultime settimane figurano interventi sulla flat tax e una possibile estensione degli strumenti fiscali legati agli incrementi di reddito.
Per gli imprenditori sarà particolarmente importante capire se il testo definitivo conterrà misure capaci di ridurre il costo del lavoro e incentivare gli investimenti.
Al momento, tuttavia, il quadro non è ancora definitivo.
Energia: famiglie e imprese tra le priorità
Il tema dell’energia rimane centrale.
Il Governo ha comunicato di voler destinare risorse a interventi rivolti a famiglie, imprese e mobilità, utilizzando anche gli spazi di flessibilità previsti dalla governance economica europea.
Secondo quanto dichiarato dal ministro Giorgetti, l’Italia punta a utilizzare nel triennio fino a circa 14 miliardi di euro per interventi nel settore energetico. (ANSA.it)
Per imprese e famiglie resta quindi da capire quali strumenti saranno effettivamente inseriti nella legge di Bilancio e con quali requisiti.
Pensioni: ancora nessuna decisione definitiva
Sul fronte previdenziale continuano il confronto e le proposte.
Tra le ipotesi discusse c’è anche quella di un’uscita dal lavoro a 64 anni, insieme ad altre proposte di modifica del sistema pensionistico.
Anche in questo caso, però, non bisogna confondere le ipotesi politiche con una norma già approvata. Il Governo dovrà definire le misure tenendo conto anche della sostenibilità finanziaria nel lungo periodo. (ANSA.it)
Tredicesime e altre agevolazioni fiscali
Tra le proposte emerse nel dibattito sulla Manovra c’è anche la possibilità di una detassazione delle tredicesime.
Si tratta di una delle diverse ipotesi avanzate dai partiti della maggioranza per aumentare il reddito disponibile delle famiglie e sostenere i consumi.
Anche questa misura, però, dovrà superare il vaglio delle risorse disponibili e non può essere considerata acquisita fino all’approvazione del testo definitivo.
Cosa significa tutto questo per cittadini e imprese?
La Manovra 2027 è quindi ancora in costruzione, ma alcuni orientamenti sono già abbastanza chiari.
Da una parte c’è una misura concreta e già inserita in un decreto: l’esenzione dal bollo per il 2027 per le auto fino a 80 kW e per le altre categorie previste dalla norma.
Dall’altra ci sono numerosi interventi ancora allo studio: riduzione dell’IRPEF, agevolazioni per i giovani, incentivi agli aumenti salariali, interventi sull’energia, tredicesime e pensioni.
Per imprese e lavoratori autonomi il punto decisivo sarà capire quante delle proposte annunciate troveranno spazio nella legge di Bilancio e, soprattutto, quali saranno i requisiti per accedere ai benefici.
Studimpresa continuerà a seguire l’iter della Manovra 2027, distinguendo le misure effettivamente approvate dalle semplici proposte e dalle anticipazioni.
Per chi lavora, fa impresa o gestisce una partita IVA, sarà particolarmente importante seguire il testo definitivo della legge: è lì che si capirà quanto le misure annunciate incideranno realmente sul reddito e sui costi di famiglie e aziende.
Aggiornamento: 18 settembre 2026.
