Incentivi imprese 2026: dalla Nuova Sabatini all’iperammortamento, la guida aggiornata a bandi e agevolazioni

PMI, startup e nuove attività possono ancora accedere a numerose misure di sostegno. Ecco quali sportelli sono aperti, quali hanno esaurito le risorse e quali incentivi sono in partenza tra novembre 2026 e gennaio 2027.

Incentivi alle imprese 2026: quali opportunità sono ancora disponibili?

Il sistema degli incentivi alle imprese nel 2026 comprende contributi in conto impianti, finanziamenti agevolati, garanzie pubbliche, crediti d’imposta e maggiorazioni fiscali per gli investimenti.

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato importanti strumenti per sostenere l’acquisto di beni strumentali, la digitalizzazione, l’innovazione e gli investimenti produttivi. Tuttavia, non tutti i bandi sono ancora accessibili: alcuni sportelli hanno già chiuso per esaurimento delle risorse, mentre altre misure prevedono finestre temporali precise.

Per imprese e professionisti diventa quindi fondamentale verificare non soltanto i requisiti soggettivi, ma anche la disponibilità effettiva dei fondi e le scadenze previste.

Nuova Sabatini: sportello aperto per macchinari e attrezzature

La Nuova Sabatini resta uno degli strumenti principali per le piccole e medie imprese che intendono investire in nuovi beni strumentali.

La misura sostiene l’acquisto, anche mediante leasing, di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali ammissibili.

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese che rispettano i requisiti previsti dalla disciplina.

Come funziona: l’impresa richiede un finanziamento bancario o un leasing e, contestualmente, l’accesso al contributo ministeriale sugli interessi.

Importo: il finanziamento ammissibile è generalmente compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro per impresa. L’importo effettivo del contributo dipende dalla tipologia di investimento e dalle regole applicabili.

La misura prevede condizioni specifiche per gli investimenti ordinari, 4.0 e green. La domanda si presenta attraverso una banca o un intermediario finanziario aderente, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

La Legge di Bilancio 2026 ha inoltre previsto ulteriori stanziamenti per garantire la continuità dello strumento.

Iperammortamento 2026: maggiorazione fiscale fino al 180%

Tra le novità più rilevanti figura il nuovo iperammortamento, destinato a sostenere gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in determinate soluzioni per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati nel periodo previsto dalla normativa, dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Le maggiorazioni del costo fiscalmente rilevante sono articolate per scaglioni:

  • 180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la quota oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% per la quota oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

È importante chiarire che queste percentuali non rappresentano un contributo a fondo perduto né un rimborso diretto della spesa: si tratta di una maggiorazione fiscale del costo, che opera attraverso le quote di ammortamento o i canoni di leasing e produce un risparmio d’imposta variabile in base alla posizione fiscale dell’impresa.

L’accesso richiede il rispetto delle condizioni tecniche e documentali previste e l’invio delle comunicazioni attraverso la piattaforma GSE. Non è quindi sufficiente acquistare un macchinario per ottenere automaticamente il beneficio.

Fondo di Garanzia PMI: sostegno all’accesso al credito

Il Fondo di Garanzia per le PMI facilita l’accesso al credito attraverso una garanzia pubblica a favore di banche e intermediari finanziari.

Non eroga direttamente denaro all’impresa e non sostituisce il finanziamento bancario, ma può agevolare l’ottenimento del credito e ridurre la necessità di garanzie aggiuntive, nei limiti delle regole applicabili.

La richiesta viene normalmente presentata attraverso la banca finanziatrice o un Confidi.

Lo strumento è particolarmente rilevante per le imprese che devono finanziare investimenti, liquidità o programmi di sviluppo e non dispongono di garanzie sufficienti.

Startup e nuove imprese: le misure Invitalia

Tra gli strumenti da verificare rientrano diverse agevolazioni gestite da Invitalia.

Smart&Start Italia sostiene startup innovative con progetti tecnologici e piani d’impresa ammissibili. Prevede finanziamenti agevolati e, in specifici casi territoriali o soggettivi, ulteriori condizioni di favore.

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero è rivolto alle imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Dal 1° luglio 2026 le nuove domande accedono alla forma di finanziamento agevolato prevista dalla disciplina aggiornata, senza dare per scontata la componente a fondo perduto.

Resto al Sud 2.0 sostiene iniziative imprenditoriali promosse da giovani under 35 in possesso dei requisiti previsti, nelle regioni ammesse del Mezzogiorno. Le agevolazioni possono combinare voucher e contributi, con percentuali e massimali che dipendono dalla tipologia di progetto.

Autoimpiego Centro-Nord è destinato a specifiche iniziative di autoimpiego giovanile nelle regioni del Centro-Nord.

Queste misure risultano indicate tra gli sportelli accessibili a ottobre 2026, ma la presentazione della domanda non equivale alla concessione automatica del beneficio: occorre verificare requisiti personali, attività ammesse, disponibilità delle risorse e documentazione richiesta.

Investimenti Sostenibili 4.0: sportello chiuso

Una misura da non considerare attualmente accessibile è Investimenti Sostenibili 4.0.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto la chiusura dello sportello dal 7 ottobre 2026 per esaurimento delle risorse finanziarie.

Il bando era rivolto alle micro, piccole e medie imprese delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno per investimenti innovativi e sostenibili, coerenti con il percorso di transizione tecnologica.

Le imprese interessate a progetti analoghi dovranno verificare l’eventuale riapertura della misura o la disponibilità di strumenti alternativi.

Voucher Cloud e Cybersecurity: domande dal 10 novembre

Tra le prossime opportunità figura il Voucher Cloud e Cybersecurity, destinato a sostenere l’adozione di servizi e soluzioni digitali.

Secondo il calendario pubblicato per la misura, le domande sono previste dalle ore 12 del 10 novembre 2026 alle ore 12 del 20 gennaio 2027.

Il contributo, indicato fino a 20.000 euro nelle schede informative, è subordinato alle condizioni del bando, ai servizi ammissibili e ai requisiti del beneficiario.

Per le imprese interessate è opportuno preparare per tempo il progetto, individuare le spese previste e verificare i fornitori e i servizi che potranno essere ammessi.

Brevetti+, Marchi+ e Disegni+: le prossime date

Sono previste anche nuove finestre per le misure a sostegno della proprietà industriale:

  • Brevetti+: apertura dal 25 novembre 2026;
  • Marchi+: apertura dal 3 dicembre 2026;
  • Disegni+: apertura dal 17 dicembre 2026.

Le agevolazioni sono rivolte, secondo le rispettive discipline, a sostenere la valorizzazione di brevetti, marchi e disegni industriali. Massimali, spese ammissibili e modalità di presentazione vanno verificati nei singoli avvisi ufficiali.

ZES Unica: attenzione alle scadenze del 2027

Per le imprese che investono nelle aree ammesse del Mezzogiorno, il credito d’imposta ZES Unica rimane uno strumento da monitorare attentamente.

Per il ciclo 2026, le finestre di prenotazione e comunicazione devono essere distinte dagli adempimenti successivi. Il calendario pubblicato indica una comunicazione integrativa dal 3 al 17 gennaio 2027.

Prima di utilizzare il credito occorre verificare l’ubicazione dell’investimento, i beni ammissibili, gli importi, le comunicazioni richieste e la percentuale effettivamente riconosciuta. Il beneficio teorico non coincide necessariamente con il credito definitivamente fruibile.

Quali incentivi sono adatti ai lavoratori autonomi?

Non tutte le misure rivolte alle imprese sono accessibili anche ai professionisti.

La Nuova Sabatini, ad esempio, è rivolta alle PMI e non costituisce un incentivo generalizzato per qualsiasi titolare di partita IVA. Analogamente, l’iperammortamento è una misura fiscale collegata al reddito d’impresa e non va esteso automaticamente ai lavoratori autonomi che producono reddito di lavoro autonomo.

Per i professionisti occorre valutare separatamente eventuali voucher digitali, bandi regionali e camerali, strumenti di microcredito e agevolazioni specifiche per l’avvio di attività, verificando sempre i beneficiari ammessi.

Gli incentivi 2026 offrono opportunità per ridurre il costo degli investimenti, favorire la digitalizzazione e sostenere nuove iniziative imprenditoriali. Tuttavia, la disponibilità dello sportello non garantisce l’ottenimento dell’agevolazione.

Prima di effettuare ordini, sottoscrivere contratti di leasing o avviare un investimento, è opportuno controllare i requisiti, le date, le risorse residue e le modalità di presentazione della domanda sulle fonti ufficiali.

Per imprese e professionisti, la corretta pianificazione dell’investimento e la verifica preventiva della misura possono fare la differenza tra un beneficio concretamente utilizzabile e un’agevolazione soltanto teorica.

Informazioni aggiornate al 26 ottobre 2026. Le condizioni operative possono variare in base ai provvedimenti attuativi, agli avvisi e all’esaurimento delle risorse.

 

 

 



Lascia una risposta