Meno tasse nel tempo: cosa sapere sui nuovi ammortamenti 2026

IMG_6352Ammortamenti 2026: cosa cambia davvero per le imprese

Con la Legge di Bilancio 2026 arriva una novità importante per chi investe in beni strumentali: ritorna l’iper-ammortamento, uno strumento fiscale che permette alle imprese di pagare meno tasse nel tempo quando acquistano nuovi macchinari, impianti o attrezzature.

Dopo alcuni anni in cui gli incentivi erano basati soprattutto sui crediti d’imposta, dal 2026 si cambia rotta: il vantaggio fiscale non arriva più subito, ma si distribuisce negli anni attraverso l’ammortamento.

Cos’è l’iper-ammortamento, spiegato semplice

Quando un’azienda compra un bene strumentale (ad esempio un macchinario), normalmente può scaricare il costo poco alla volta, anno dopo anno, tramite l’ammortamento.

Con il nuovo iper-ammortamento, il fisco permette di considerare quel bene come se costasse di più, solo ai fini fiscali.

In questo modo:

  • le quote di ammortamento diventano più alte
  • il reddito imponibile si riduce
  • le imposte da pagare diminuiscono nel tempo

👉 Non è un contributo né un rimborso: è un risparmio fiscale graduale.

Da quando vale

L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati:

  • dal 1º gennaio 2026
  • fino al 31 dicembre 2026

È prevista una proroga fino al 30 giugno 2027 se entro fine 2026:

  • l’ordine è stato accettato
  • è stato versato almeno il 20% di acconto

Quanto si risparmia

Il vantaggio dipende dal valore dell’investimento:

  • per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, il costo fiscale può essere aumentato del 180%
  • per importi più elevati la maggiorazione diminuisce
    gradualmente

In pratica, un bene acquistato a

100.000 euro può essere ammortizzato come se fosse costato 280.000 euro, con un risparmio fiscale che si distribuisce negli anni.

Quali beni rientrano

Possono beneficiare dell’iper-ammortamento:

  • beni strumentali nuovi
  • macchinari e impianti usati
  • nell’attività d’impresa
  • beni tecnologici e digitali collegati ai processi produttivi

Sono esclusi:

  • beni usati
  • beni personali o a uso promiscuo
  • beni non legati all’attivitÃ
    aziendale

Conviene davvero?

Dipende.

L’iper-ammortamento è

interessante se:

  • l’azienda ha redditi stabili
  • l’investimento è pianificato
  • il bene è davvero strategico per la produzione

È meno vantaggioso se:

  • l’impresa è in perdita
  • serve liquidità immediata
  • l’investimento è di breve durata

In conclusione

La nuova misura sugli ammortamenti 2026 punta a premiare chi investe e cresce nel tempo, offrendo un vantaggio fiscale solido ma non immediato.

Non è una “scorciatoia”, ma uno strumento che funziona bene se inserito in una buona pianificazione aziendale.

Prima di fare investimenti importanti, il consiglio resta uno solo: confrontarsi con il proprio commercialista, per capire se e quanto l’iper-ammortamento può essere utile nel proprio caso specifico.



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