- 9 gennaio 2026
- Postato da: studimpresa
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Busta paga più ricca nel 2026taglio IRPEF e sconti fiscali
A partire dal 1° gennaio 2026 la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una serie di novità fiscali che impattano direttamente sul reddito da lavoro dipendente, con effetti concreti sul netto in busta paga.
La modifica più importante riguarda la riduzione dell’aliquota IRPEF sul secondo scaglione di reddito.
- IRPEF al 35% per la parte di reddito tra 28.001 € e 50.000 € lordi.
Da gennaio 2026:
- l’aliquota scende dal 35% al 33% su quella stessa fascia di reddito.
In pratica: chi guadagna tra 28.000 e 50.000 € annui pagherà meno tasse su quella parte di reddito, con un risparmio che si traduce in un aumento netto in busta paga, chi ha redditi inferiori ai 28.000 € non vede cambiamenti significativi in termini di aliquote, perché quella fascia resta già tassata al 23%.
Oltre al taglio dell’IRPEF, la manovra 2026 introduce altri sconti fiscali e benefit che migliorano il potere d’acquisto dei lavoratori
- La tassazione sui premi di risultato scende da 5% a 1% fino a un limite di 5.000 € lordi l’anno.
👉 Ciò significa che molte aziende possono distribuire premi di produttività con una tassazione molto bassa, aumentando il netto percepito dai dipendenti.
• Il valore non tassabile dei buoni pasto elettronici aumenta da 8 € a 10 €, rendendo più conveniente l’uso dei ticket per i pasti.
Inoltre c è la detassazione sugli stipendi infatti
- Parti di stipendio legate a straordinari, lavoro notturno e festivo possono beneficiare di agevolazioni fiscali fino a certi importi, riducendo l’imposta IRPEF su queste componenti.
- Alcuni bonus in busta paga riguardano anche categorie specifiche (es. bonus famiglie e bonus mamme), mentre sono confermati o ampliati strumenti già attivi negli anni precedenti.
Il risparmio fiscale derivante dal taglio dell’IRPEF si traduce in un aumento del netto mensile in busta paga, ma non in un “aumento automatico dello stipendio” da parte del datore di lavoro. È piuttosto una riduzione dell’imposta dovuta, che si riflette in un importo più alto in tasca al lavoratore:
La riforma fiscale 2026 punta a ridurre il peso dell’IRPEF sui redditi da lavoro dipendente e aumentare il netto in busta paga, soprattutto per i redditi medio-bassi e medi. Accanto alla semplice riduzione dell’aliquota, sono previste agevolazioni su bonus di produttività, buoni pasto e componenti variabili, che complessivamente possono dare un contributo significativo a chi lavora.
