- 15 gennaio 2026
- Postato da: studimpresa
- Categoria: Il nostro Blog, In Primo Piamo
È diventata legge la Nuova Rottamazione delle cartelle esattoriali, ribattezzata Rottamazione-Quinquies, inserita nella Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) approvata il 30 dicembre scorso alla Camera dei Deputati. Con l’obiettivo dichiarato di alleggerire il peso dei debiti fiscali accumulati da milioni di contribuenti negli ultimi decenni, il governo ha varato una delle misure più attese del pacchetto fiscale di inizio anno.
La Rottamazione-Quinquies rappresenta la quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle, uno strumento pensato per consentire ai cittadini e alle imprese di mettere ordine nei propri rapporti con il Fisco. L’intento è chiaro: trasformare in entrate certe debiti spesso difficili da recuperare con i classici strumenti di riscossione, riducendo così l’enorme arretrato dei crediti non riscossi.
Cosa cambia davvero per i contribuenti
La misura riguarda i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti da imposte risultanti da dichiarazioni e contributi previdenziali (non frutto di accertamenti d’ufficio).
I contribuenti che aderiranno potranno estinguere le proprie pendenze senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio, versando soltanto il capitale dovuto e le spese di notifica o procedura.
Scadenze e modalità
La finestra per presentare la domanda è fissata entro il 30 aprile 2026, tramite il portale online dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che dovrà pubblicare la procedura telematica entro circa 20 giorni dall’entrata in vigore della legge (quindi dalla fine di gennaio).
Chi sceglierà di pagare tutto in una volta dovrà farlo entro il 31 luglio 2026. In alternativa, è prevista una rateizzazione fino a 54 rate bimestrali (nove anni) con scadenze regolate da un calendario preciso e un tasso di interesse agevolato a partire dall’agosto 2026.
Chi può aderire (e chi resta fuori)
A beneficiare della nuova pace fiscale sono:
- cittadini, professionisti e imprese che hanno dichiarato i redditi ma non hanno versato quanto dovuto, e che hanno debiti affidati alla riscossione nel periodo indicato.
- anche chi era decaduto da precedenti rottamazioni, purché i debiti rientrino nel perimetro della norma.
Restano invece esclusi coloro che non hanno mai presentato una dichiarazione dei redditi o che sono stati oggetto di accertamenti d’ufficio. Inoltre, chi risultava in regola con i pagamenti della precedente Rottamazione-Quater alla data del 30 settembre 2025 non potrà accedere alla nuova definizione per gli stessi debiti già interessati dalla precedente sanatoria.
La misura, fortemente voluta dal Governo e approvata nel quadro più ampio della Legge di Bilancio, ha suscitato un acceso dibattito nel mondo politico e sindacale. Da un lato, sostenitori della pace fiscale sottolineano l’importanza di offrire una via di regolarizzazione sostenibile per i contribuenti in difficoltà; dall’altro, critici mettono in guardia sul possibile impatto finanziario della misura sui conti pubblici e sulla necessità di evitare che la rottamazione diventi un semplice incentivo ad accumulare debiti in vista di future sanatorie.
Al di là delle discussioni, per milioni di persone e aziende in Italia la Rottamazione-Quinquies rappresenta oggi una opportunità concreta per ripartire da zero, tagliando sanzioni e interessi e pianificando i pagamenti in modo più flessibile.
