Manovra 2026: meno tasse, bonus confermati e nuove misure per famiglie e lavoro

Legge di Bilancio 2026: le principali novità fiscali e sociali

La Legge di Bilancio 2026, in vigore dal 1° gennaio, rappresenta una manovra orientata al sostegno dei redditi medio-bassi, alla crescita economica e al rafforzamento del welfare, con interventi mirati su fisco, lavoro, famiglie e imprese. Il Governo ha puntato su una combinazione di riduzioni fiscali selettive, conferma delle agevolazioni esistenti e nuove misure di incentivo.

Taglio dell’IRPEF e alleggerimento fiscale

Tra le novità più rilevanti figura la riduzione dell’IRPEF per i redditi medi, con un abbassamento dell’aliquota del secondo scaglione. L’obiettivo è aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, contrastando l’erosione dei redditi dovuta all’inflazione. Restano inoltre in vigore le principali detrazioni per lavoro e famiglia, con alcuni correttivi per renderle più efficaci.

Famiglie e politiche sociali

La manovra conferma il ruolo centrale delle politiche familiari.

Viene rinnovato l’Assegno Unico Universale, mantenendo le maggiorazioni per nuclei numerosi e per i figli con disabilità. Confermato anche il bonus asilo nido, con importi modulati in base all’ISEE. L’intento è rafforzare il sostegno alla natalità e favorire la conciliazione tra lavoro e vita privata.

Bonus casa e incentivi edilizi

Nel settore edilizio, la Legge di Bilancio 2026 mantiene un sistema di bonus più selettivo ma stabile.

Restano attivi il bonus ristrutturazioni, l’ecobonus e il sismabonus, con percentuali differenziate tra prima e seconda casa. Confermato anche il bonus mobili, mentre prosegue il graduale superamento delle agevolazioni più elevate introdotte negli anni precedenti.

Lavoro, premi e contrattazione

Importanti novità riguardano il mondo del lavoro. La manovra rafforza la tassazione agevolata dei premi di produttività e introduce meccanismi fiscali favorevoli per gli aumenti salariali legati ai rinnovi contrattuali. Sono previste inoltre misure contributive per incentivare l’occupazione stabile, in particolare per giovani e donne.

Imprese e investimenti

Per le imprese, la Legge di Bilancio 2026 punta su incentivi agli investimenti e alla competitività. Vengono prorogati alcuni crediti d’imposta e strumenti di sostegno all’innovazione e alla transizione digitale ed energetica. Attenzione anche alle Zone Economiche Speciali (ZES), con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle aree economicamente più fragili.

Flat tax per nuovi residenti

Un intervento di rilievo riguarda il regime agevolato per i nuovi residenti fiscali in Italia con redditi esteri. La soglia dell’imposta sostitutiva viene innalzata, rendendo il regime più selettivo ma confermando l’intenzione di attrarre capitali e contribuenti ad alta capacità contributiva.

Cartelle esattoriali e sanità

Sul fronte della riscossione, la manovra introduce una nuova definizione agevolata delle cartelle, con possibilità di rateizzazione più lunga. In ambito sanitario, sono previsti stanziamenti aggiuntivi per il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale, con risorse dedicate a personale, prevenzione e riduzione delle liste d’attesa.

Una manovra di equilibrio

Nel complesso, la Legge di Bilancio 2026 si presenta come una manovra di equilibrio tra rigore e sostegno, che mira a ridurre la pressione fiscale sui redditi medi, sostenere famiglie e lavoro e garantire continuità alle imprese, senza rinunciare alla sostenibilità dei conti pubblici.

 



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