Invitalia rilancia la finanza agevolata: tutti i bandi per startup e nuove imprese nel 2026

Invitalia, nuovi bandi di finanza agevolata: tutte le opportunità per startup e imprese nel 2026

In un contesto economico ancora segnato dall’aumento dei costi e dalla necessità di rilanciare investimenti e occupazione, la finanza agevolata si conferma uno degli strumenti chiave per sostenere l’imprenditoria italiana. Al centro di questo sistema c’è Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, che nel 2026 gestisce e coordina una serie di bandi strategici rivolti a startup, nuove imprese, giovani e donne.

Dalle agevolazioni a tasso zero ai contributi a fondo perduto, passando per i nuovi strumenti di autoimpiego previsti dal Decreto Coesione, il quadro degli incentivi è ampio e in costante evoluzione.

Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: il pilastro per chi parte da zero

Tra le misure più rilevanti resta ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, lo strumento pensato per favorire la nascita e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile (18-35 anni) o femminile.

Il bando, attivo con sportello aperto, finanzia fino al 90% delle spese ammissibili, combinando finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto. Le risorse possono essere utilizzate per investimenti produttivi, acquisto di macchinari, software, brevetti e capitale circolante, nei settori della produzione, dei servizi, del commercio e del turismo.

Smart&Start Italia: la leva per le startup innovative

Per le imprese ad alto contenuto tecnologico resta centrale Smart&Start Italia, dedicato alle startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

La misura consente di ottenere finanziamenti a tasso zero fino al 90% dell’investimento, con un ulteriore contributo a fondo perduto del 30% per le startup localizzate nel Mezzogiorno. Un incentivo pensato per sostenere ricerca, sviluppo, digitalizzazione e crescita di modelli di business innovativi.

Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord: nasce il nuovo autoimpiego

Tra le principali novità del biennio 2025-2026 c’è il Piano integrato per l’autoimpiego, che riunisce strumenti diversi sotto un’unica strategia nazionale.

Con Resto al Sud 2.0, Invitalia sostiene giovani under 35 che vogliono avviare un’attività nelle regioni del Mezzogiorno, offrendo voucher a fondo perduto, contributi sugli investimenti e supporto alla creazione d’impresa.

Per il Centro-Nord, la misura gemella Autoimpiego Centro-Nord estende lo stesso modello, colmando un vuoto storico negli incentivi nazionali per i giovani che vogliono mettersi in proprio fuori dal Sud.

Un ecosistema di incentivi che guarda al 2026

Accanto ai bandi gestiti direttamente, Invitalia svolge un ruolo chiave anche nel coordinamento di strumenti più ampi come la ZES Unica del Mezzogiorno, i Contratti di sviluppo e gli incentivi legati al PNRR, creando un ecosistema integrato di opportunità per imprese di diverse dimensioni.

La caratteristica comune di molte misure è la procedura a sportello, che premia la qualità dei progetti ma anche la rapidità di presentazione delle domande, rendendo fondamentale una corretta pianificazione.

Finanza agevolata, una sfida che richiede competenze

Se da un lato l’offerta di incentivi è ampia, dall’altro cresce la complessità tecnica delle domande. Business plan solidi, piani finanziari coerenti e capacità di rendicontazione sono oggi elementi decisivi per accedere ai fondi.

Per questo motivo, sempre più aspiranti imprenditori e startup scelgono di affiancarsi a consulenti specializzati in finanza agevolata, in grado di trasformare i bandi in reali opportunità di crescita.

Il 2026 si apre come un anno cruciale per chi vuole fare impresa in Italia. I bandi Invitalia rappresentano una leva concreta per trasformare idee in progetti sostenibili, riducendo il rischio finanziario e favorendo nuova occupazione.



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