- 29 gennaio 2026
- Postato da: studimpresa
- Categoria: Il nostro Blog, In Primo Piamo
La Legge di Bilancio 2026 contiene una nuova misura – spesso chiamata “buono scuola” o bonus per le scuole paritarie – che prevede:
Un contributo economico fino a 1.500 euro per ciascuno studente iscritto a scuole paritarie;
Destinato alle famiglie con ISEE non superiore a 30.000 euro;
La misura si applica per l’anno 2026 e deve essere resa operativa tramite specifico decreto attuativo. 
Importo del bonus
L’importo massimo è fino a 1.500 euro per studente, ma viene modulato in base alla situazione economica familiare:
ISEE più basso → contributo maggiore;
ISEE più vicino ai 30.000 euro → contributo ridotto. 
Periodo di riferimento
La misura è prevista anche solo per l’anno 2026 nell’ambito della legge di bilancio di quest’anno (art. 1 comma 519)
Per accedere al bonus bisogna soddisfare due requisiti principali: 
1. ISEE familiare non superiore a 30.000 euro;
2. Studente frequentante scuola paritaria (cioè una scuola privata riconosciuta dallo Stato) nei seguenti cicli scolastici:
• Secondaria di primo grado (scuole medie);
• Primo biennio della secondaria di secondo grado (primi 2 anni delle superiori).
La misura è inserita nella legge di bilancio e sarà attuata tramite decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Lo stanziamento complessivo previsto per il bonus nella legge di bilancio è di circa 20 milioni di euro per il 2026. 
La norma è stata inserita tramite emendamenti parlamentari presentati da esponenti di varie forze politiche di maggioranza nell’ambito della manovra di bilancio.
La misura ha suscitato dibattito politico e opinioni contrastanti:
Per i sostenitori è un aiuto alle famiglie con redditi medio-bassi per sostenere le spese scolastiche e promuovere la libertà di scelta educativa.
Per i critici è considerata un trasferimento di risorse alle scuole private e una potenziale sottrazione di fondi alla scuola pubblica.
