Fisco 2026, cambia il conto per cittadini e imprese: meno Irpef, più incentivi e nuove tasse in arrivo

Tagli alle imposte sul lavoro, nuove agevolazioni per le imprese e un riordino della tassazione sui piccoli pacchi provenienti dall’estero. Le notizie fiscali di oggi confermano l’impianto della Legge di Bilancio 2026, entrata in vigore a inizio anno, e delineano i primi effetti concreti sulle tasche di cittadini e aziende.

Al centro della manovra resta il taglio dell’Irpef, una delle misure più attese. La riduzione della seconda aliquota dal 35% al 33% per i redditi medi produce un alleggerimento del carico fiscale per lavoratori dipendenti e pensionati, con un impatto diretto sugli stipendi netti già nei primi mesi del 2026. A questo si affiancano agevolazioni su premi di produttività e incrementi contrattuali, confermando l’obiettivo del governo di sostenere il potere d’acquisto.

Sul fronte delle imprese, la manovra rafforza gli incentivi agli investimenti, puntando su innovazione e competitività. Tornano strumenti di iperammortamento per i beni strumentali e crediti d’imposta collegati ai programmi di transizione tecnologica ed energetica. Misure accolte con favore dalle associazioni di categoria, che vedono nella manovra un segnale di continuità a sostegno del tessuto produttivo, soprattutto per PMI e attività commerciali.

Tra i temi più discussi della giornata c’è anche la tassa sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra-UE. Dopo le criticità emerse con il contributo da 2 euro, il governo ha annunciato un adeguamento al futuro schema europeo, che prevede un prelievo armonizzato intorno ai 3 euro a partire da luglio 2026. L’obiettivo è evitare distorsioni nella logistica e ridurre il fenomeno del dirottamento delle merci verso altri hub europei.

Restano inoltre confermate alcune misure di gettito, come l’aumento delle accise su tabacchi e i contributi straordinari richiesti a specifici settori, tra cui banche e assicurazioni, chiamati a partecipare al finanziamento della manovra.

Nel complesso, le notizie fiscali di oggi restituiscono l’immagine di un sistema in fase di assestamento: da un lato il tentativo di alleggerire la pressione fiscale su lavoro e imprese, dall’altro la necessità di reperire risorse attraverso interventi mirati. Un equilibrio delicato, che continuerà a far discutere nei prossimi mesi, soprattutto alla prova dei primi dati su consumi e crescita.

 



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