- 22 febbraio 2026
- Postato da: studimpresa
- Categoria: Il nostro Blog, In Primo Piamo
Il Bonus Casa 2026 rappresenta ancora oggi una delle principali opportunità per chi desidera ristrutturare un immobile e recuperare parte delle spese sostenute tramite detrazione fiscale. Dopo le modifiche degli ultimi anni e la fine delle super-agevolazioni come il 110%, il quadro degli incentivi è tornato a un sistema più stabile e strutturato.
In questo articolo vediamo quali sono le detrazioni previste nel 2026, a chi spettano e quali lavori rientrano nelle agevolazioni.
La misura principale resta il Bonus Ristrutturazioni, disciplinato dall’Agenzia delle Entrate.
✅ Aliquote previste nel 2026
• 50% di detrazione per lavori effettuati sulla prima casa (abitazione principale)
• 36% di detrazione per lavori su seconde case o altri immobili
💰 Tetto massimo di spesa
• 96.000 euro per unità immobiliare
• Recupero della detrazione in 10 quote annuali di pari importo (IRPEF)
Questo significa che, nel caso della prima casa, è possibile recuperare fino a 48.000 euro in dieci anni.
Le agevolazioni coprono diversi interventi edilizi, tra cui:
• Manutenzione straordinaria (rifacimento bagno, impianti elettrici o idraulici)
• Restauro e risanamento conservativo
• Ristrutturazione edilizia
• Sostituzione infissi
• Rifacimento scale e parti strutturali
• Interventi per migliorare la sicurezza dell’immobile
Per i condomìni, sono agevolabili anche le opere sulle parti comuni (facciate interne, tetto, scale, ecc.).
⚠️ È fondamentale che i pagamenti siano effettuati tramite bonifico parlante e che siano rispettati tutti gli adempimenti fiscali richiesti.
Bonus Mobili 2026
Collegato al Bonus Ristrutturazioni troviamo il Bonus Mobili ed Elettrodomestici.
📌 Cosa prevede
• Detrazione del 50%
• Spesa massima: 5.000 euro
• Valido solo se l’acquisto è collegato a un intervento di ristrutturazione
Rientrano mobili nuovi (letti, armadi, cucine) e grandi elettrodomestici con classe energetica adeguata.
Ecobonus 2026
L’Ecobonus resta operativo anche nel 2026 con aliquote ordinarie.
Prevede:
• 50% per abitazione principale
• 36% per altri immobili
È destinato agli interventi di efficientamento energetico, come:
• Sostituzione caldaie
• Installazione pompe di calore
• Coibentazione
• Installazione pannelli solari
Per alcuni interventi è richiesta la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Sismabonus 2026
Il Sismabonus incentiva i lavori di miglioramento o adeguamento antisismico, con aliquote in linea con quelle ordinarie (50% – 36%). È particolarmente rilevante per immobili situati in zone sismiche 1, 2 e 3.
Negli anni precedenti il mercato è stato fortemente influenzato dal Superbonus 110%, introdotto dal Giuseppe Conte durante il suo governo.
Nel 2026, però:
• Non sono più attive le maxi-detrazioni al 110%
• Non è più prevista in forma ordinaria la cessione del credito come negli anni precedenti
• Il sistema è tornato a detrazioni “classiche” spalmate in 10 anni
Questo rende la pianificazione dei lavori ancora più importante.
In conclusione il Bonus Casa 2026 rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la propria abitazione recuperando una parte significativa dell’investimento.
Prima di iniziare i lavori è sempre consigliabile:
• Verificare la tipologia di intervento ammesso
• Consultare un tecnico o commercialista
• Controllare le guide aggiornate dell’Agenzia delle Entrate
Una corretta pianificazione permette di evitare errori e sfruttare al massimo le agevolazioni disponibili.
