- 24 febbraio 2026
- Postato da: studimpresa
- Categoria: Il nostro Blog, In Primo Piamo
Il Decreto Milleproroghe è entrato nel vivo dell’iter parlamentare. Con il voto di fiducia alla Camera dei deputati, il Governo ha incassato un passaggio decisivo per la conversione in legge del provvedimento, che contiene – come ogni anno – una lunga serie di rinvii e proroghe normative.
Tra le misure più rilevanti per imprese e professionisti spiccano le novità in materia di IVA, in particolare sulla rettifica della detrazione.
La Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo sul testo del decreto, accelerando così l’iter di conversione.
Il provvedimento passa ora al Senato della Repubblica per l’approvazione definitiva entro la scadenza prevista per la conversione in legge.
Il voto di fiducia, come noto, riduce i margini di modifica del testo e consente di rispettare i tempi stretti tipici dei decreti-legge.
Il punto più interessante per titolari di partita IVA, imprese e professionisti riguarda la rettifica della detrazione IVA in caso di cambio di regime fiscale.
Nel corso dell’esame parlamentare è stato approvato un emendamento che:
• rinvia al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore delle nuove regole previste dal riordino dell’IVA;
• mantiene per tutto il 2026 il regime attuale in materia di rettifica della detrazione.
In pratica, si evita l’applicazione anticipata delle nuove modalità di calcolo che avrebbero richiesto una gestione più analitica delle rettifiche.
Rettifica “per masse”: perché il rinvio è importante
Uno degli aspetti più delicati riguarda la cosiddetta rettifica IVA per masse in caso di passaggio da un regime fiscale a un altro (ad esempio, da ordinario a forfettario o viceversa).
Senza il rinvio:
• sarebbe stato necessario procedere a una rettifica puntuale bene per bene;
• con un aumento della complessità operativa e dei rischi di errore.
Con la proroga prevista nel Milleproroghe:
• per tutto il 2026 continueranno ad applicarsi le regole attuali;
• imprese e professionisti avranno più tempo per adeguare procedure contabili e sistemi gestionali.
Per molti operatori si tratta di una misura “salva-2026”, che evita un impatto amministrativo significativo nel breve periodo.
Dal punto di vista operativo, il rinvio:
• offre maggiore certezza normativa per l’anno fiscale 2026;
• consente di pianificare con più gradualità eventuali cambi di regime;
• riduce il rischio di contenziosi legati a errori nelle rettifiche.
Chi sta valutando un cambio di regime fiscale dovrà comunque considerare con attenzione gli effetti IVA, ma potrà farlo sulla base delle regole già conosciute.
Se il Senato confermerà il testo senza modifiche sostanziali, le proroghe entreranno definitivamente in vigore con la legge di conversione.
Il 2026 sarà quindi un anno “ponte” in vista dell’entrata in vigore del nuovo assetto IVA prevista dal 2027.
Il Milleproroghe si conferma uno strumento chiave di gestione delle scadenze normative. La proroga delle nuove regole sulla rettifica IVA rappresenta una scelta di cautela che tutela la stabilità operativa di imprese e professionisti.
In conclusione per chi gestisce contabilità e pianificazione fiscale, il messaggio è chiaro: nel 2026 si applicano ancora le vecchie regole, ma il 2027 richiederà preparazione.
