- 11 febbraio 2026
- Postato da: studimpresa
- Categoria: Il nostro Blog, In Primo Piamo
Contributi INPS 2026: aumentano i minimi per Artigiani e Commercianti
Se sei artigiano, commerciante o titolare di partita IVA con attività nel commercio o nell’artigianato, il 2026 porta con sé una busta un po’ più salata in tema di contributi previdenziali. La novità arriva direttamente dall’INPS con la Circolare n. 14/2026, che aggiorna i contributi dovuti per l’anno in corso.
Ogni anno l’INPS aggiorna il valore del reddito minimo di riferimento su cui calcolare i contributi fissi. Per il 2026 questo valore sale a 18.808 €, in aumento rispetto al 2025 soprattutto a causa dell’inflazione (+1,4 %).
Questo significa una cosa semplice ma importante: anche se non guadagni o fai poco fatturato, il contributo minimo da versare è più alto di prima.
cco i numeri ufficiali per i contributi minimi annui da versare, indipendentemente dal reddito prodotto:
| Categoria | Contributo minimo 2026 |
|---|---|
| Artigiani | € 4.521,36 |
| Commercianti | € 4.611,64 |
Queste somme comprendono la quota per il finanziamento Invalidità, Vecchiaia e Superstiti (IVS) e un piccolo contributo per la maternità.
Anche se la tua attività è iniziata a metà anno, i contributi minimi vengono calcolati pro-rata mensile: circa € 376,78/mese per artigiani e € 384,31/mese per commercianti.
I contributi fissi sono solo la base. Se il tuo reddito supera i 18.808 €, si applicano contributi sulla quota eccedente:
-
Artigiani: 24 % fino a 56.224 € di reddito; 25 % oltre tale soglia.
-
Commercianti: 24,48 % fino a 56.224 €; 25,48 % oltre.
Queste aliquote si applicano fino a un massimale annuo di reddito oltre il quale non si versano ulteriori contributi IVS, fissato anch’esso per il 2026 (ad esempio oltre circa 93.707 € per chi è iscritto da prima del 1996).
Scadenze 2026: come e quando pagare
I contributi minimi non si versano in un’unica soluzione, ma in quattro rate attraverso il modello F24:
✔ 18 maggio 2026
✔ 20 agosto 2026
✔ 16 novembre 2026
✔ 16 febbraio 2027
Le quote aggiuntive sui redditi eccedenti il minimo seguono invece le normali scadenze per il pagamento delle tasse sul reddito (saldo e acconti).
Non importa se fatturi poco o zero: il contributo minimo resta dovuto e quest’anno è più alto di prima.
👉 Se guadagni di più, pagherai anche una percentuale sul reddito eccedente il minimale.
👉 Ci sono agevolazioni possibili (come riduzioni per i pensionati over 65 o per chi aderisce ai regimi agevolati come il forfettario), ma il quadro di base rimane questo.
