DALL’ALBA DEL 2022 UN NUOVO LIMITE PER I PAGAMENTI IN CONTANTI!

Dal 1 gennaio 2022 torna il limite ai pagamenti in contanti di 1.000 euro. Attualmente è possibile effettuare pagamenti in contanti fino a 2.000 euro. Il limite di 1.000 euro per i pagamenti in contanti si applicherà a tutte le operazioni tra persone fisiche o tra persone giuridiche, pertanto troverà applicazione anche per gli enti collettivi e le società. L’obiettivo, introdotto dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, è quello di combattere le transazioni in nero incentivando i pagamenti effettuati con metodi tracciabili.

Secondo dati forniti dal Politecnico di Milano, i pagamenti digitali in Italia rappresentano il 37% del totale In molti Stati europei non è previsto nessun limite per le operazioni in contanti. Tra i Paesi introdurlo, oltre all’Italia, anche Francia, Portogallo, Grecia, Spagna e Belgio.
La limitazione all’utilizzo dei pagamenti in contanti entrerà in vigore sia per i pagamenti in unica soluzione che rateali.

Dovrà essere rispettata la soglia massima di 999,99 euro per i pagamenti in contanti. Pertanto non è più possibile acquistare in contanti beni o servizi per un importo superiore a 999,99 euro, ogni transazione superiore a tale soglia, richiederà un pagamento tracciabile. Tuttavia, sarà comunque sempre possibile effettuare il pagamento in parte in contanti in parte con altri strumenti tracciabili, come il bonifico oppure l’assegno.

In caso di superamento della soglia, sono previste sanzioni sia a carico di chi effettua il pagamento irregolare che per chi lo riceve, ma anche per chi omette di segnalare le irregolarità alle direzioni territoriali. In questo caso, trova applicazione la sanzione tra 3.000 e 15.000 euro, tuttavia, dal 2022 diminuirà da 2.000 a 1.000 euro il minimo edittale per chi commette la violazione.

 

 



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