Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES Unica: domande entro il 30 settembre 2026

Bonus assunzioni: ultima chiamata per le agevolazioni contributive

Il conto alla rovescia è iniziato. L’INPS ha fissato al 30 settembre 2026 il termine ultimo per la presentazione delle domande relative agli incentivi all’occupazione previsti dal Decreto Coesione: Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES Unica.

Si tratta di una scadenza di particolare rilievo per imprese, professionisti e consulenti del lavoro, chiamati a verificare tempestivamente la presenza dei requisiti necessari per accedere agli esoneri contributivi.

Quali sono i bonus interessati?

Le agevolazioni interessate dalla scadenza sono:

* Bonus Giovani, destinato a favorire l’assunzione stabile di giovani lavoratori;
* Bonus Donne, finalizzato a promuovere l’occupazione femminile attraverso un importante esonero contributivo;
* Bonus ZES Unica, riservato alle imprese operanti nella Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato.

L’obiettivo comune delle misure è incentivare la crescita dell’occupazione stabile, riducendo il costo del lavoro per le aziende.

La scadenza del 30 settembre 2026

Le istanze dovranno essere trasmesse entro il 30 settembre 2026 esclusivamente attraverso il Portale delle Agevolazioni dell’INPS.

Decorso tale termine non sarà più possibile presentare nuove richieste riferite alle assunzioni agevolabili previste dalla normativa.

È pertanto fondamentale non attendere gli ultimi giorni per l’invio, così da poter gestire eventuali anomalie o richieste di integrazione documentale.

Quali vantaggi offre l’agevolazione?

I bonus prevedono, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla legge e delle autorizzazioni europee, un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro i massimali previsti.

L’incentivo rappresenta un’importante opportunità per:

* ridurre il costo del personale;
* favorire nuove assunzioni a tempo indeterminato;
* sostenere gli investimenti delle imprese, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno.

Cosa devono fare le aziende?

Prima della presentazione della domanda è opportuno verificare:

* il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa;
* la corretta tipologia di contratto agevolabile;
* il rispetto dei limiti previsti dalla disciplina sugli aiuti di Stato;
* la regolarità contributiva (DURC);
* l’assenza di cause ostative alla fruizione dell’incentivo.

Una verifica preventiva consente di evitare il rigetto dell’istanza e di utilizzare correttamente il beneficio.

Conclusioni

La scadenza del 30 settembre 2026 rappresenta un appuntamento da non sottovalutare. Le imprese interessate dovrebbero procedere quanto prima alla verifica dei requisiti e alla predisposizione della domanda, evitando il rischio di perdere un’importante opportunità di risparmio contributivo.

Per valutare correttamente la spettanza dell’agevolazione e predisporre la relativa istanza è consigliabile affidarsi al proprio consulente di fiducia.



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