IMU, TARI, multe e bollo: parte la rottamazione dei tributi locali

Rottamazione-quinquies dei tributi locali: pubblicato l’elenco degli enti aderenti. Domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Ecco cosa sapere.

La Rottamazione-quinquies si estende anche ai tributi e alle altre entrate degli enti territoriali. Dopo le adesioni deliberate da Regioni e Comuni entro il 31 luglio 2026, Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco degli enti che hanno comunicato l’applicazione della definizione agevolata.

Sono circa 1.500 gli enti aderenti, tra Regioni, Comuni e altri enti territoriali. Nell’elenco figurano, tra gli altri, Roma, Napoli, Genova, Bari, Palermo, Catania, Venezia e Messina. Tra le Regioni aderenti figura anche la Campania. (ANSA.it⁠)

Quali debiti possono essere rottamati?

La definizione agevolata riguarda i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, relativi alle entrate degli enti che hanno aderito.

Possono quindi rientrare, a seconda dell’ente e delle relative entrate affidate ad AdeR, debiti relativi a:

  • IMU;
  • TARI;
  • TASI;
  • altre entrate tributarie locali;
  • multe e sanzioni amministrative;
  • bollo auto, quando riferito a una Regione aderente;
  • altre entrate degli enti territoriali affidate alla riscossione tramite Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La misura consente, in linea generale, di estinguere i carichi pagando le somme dovute a titolo di capitale e le spese previste per la notifica e le eventuali procedure esecutive, con l’esclusione di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio, secondo le regole previste dalla normativa. Per le multe stradali la disciplina è specifica e l’agevolazione riguarda gli interessi e l’aggio. (Agenzia Entrate Riscossione⁠)

Attenzione: non tutti i Comuni hanno aderito

Uno degli aspetti più importanti della Rottamazione-quinquies dei tributi locali è che l’adesione dell’ente non è automatica.

Regioni, Comuni e altri enti locali dovevano adottare uno specifico provvedimento e trasmetterlo ad Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026. L’Agenzia ha successivamente pubblicato l’elenco degli enti che hanno comunicato la propria adesione. (Agenzia Entrate Riscossione⁠)

Tra i grandi Comuni aderenti figura Napoli, mentre altri grandi Comuni, come Milano, non risultano nell’elenco. (Il Fatto Quotidiano⁠)

Per l’area nolana, inoltre, il Comune di Nola ha deliberato l’adesione alla Rottamazione-quinquies nel giugno 2026. (Videonola⁠)

Anche Carbonara di Nola ha adottato la relativa deliberazione consiliare il 30 luglio 2026. (Carbonara Dinola⁠)

Come verificare se il proprio debito è rottamabile

Il contribuente dovrà innanzitutto verificare:

1. Qual è l’ente creditore

Occorre controllare se il Comune, la Regione o l’altro ente interessato ha aderito alla definizione agevolata.

2. Quando il carico è stato affidato ad Agenzia delle Entrate-Riscossione

La misura riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione nel periodo compreso tra 1° gennaio 2000 e 31 dicembre 2023.

3. Chi ha effettuato la riscossione

La Rottamazione-quinquies degli enti territoriali riguarda i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Non sono automaticamente compresi i tributi locali riscossi direttamente dal Comune oppure affidati, per la riscossione coattiva, a concessionari privati. In questi casi occorre verificare le eventuali diverse misure adottate dall’ente. (ANSA.it⁠)

Quando si presenta la domanda?

Questa è la scadenza più importante per i contribuenti.

La domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies dei tributi locali potrà essere presentata esclusivamente per via telematica dal 16 ottobre 2026 al 15 dicembre 2026. (Agenzia Entrate Riscossione⁠)

Entro il 15 ottobre 2026, Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili nell’area riservata del proprio sito i dati necessari per individuare i carichi che possono essere definiti. (Agenzia Entrate Riscossione⁠)

Il calendario da ricordare

Adempimento Termine
Pubblicazione dati dei carichi definibili nell’area riservata 15 ottobre 2026
Apertura domanda di adesione 16 ottobre 2026
Scadenza domanda 15 dicembre 2026
Comunicazione delle somme dovute da AdeR 28 febbraio 2027
Pagamento in unica soluzione 31 marzo 202

In alternativa al pagamento in unica soluzione, sarà possibile scegliere un piano fino a 54 rate bimestrali di pari importo. In caso di rateizzazione sono previsti interessi del 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027. (Agenzia Entrate Riscossione⁠)

Come si presenta la domanda

La dichiarazione di adesione sarà presentata con le modalità esclusivamente telematiche che Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili.

Il contribuente dovrà individuare i carichi definibili e indicare nella domanda quelli per i quali intende usufruire della definizione agevolata.

Sarà quindi particolarmente importante, prima dell’invio, effettuare una verifica della propria situazione debitoria nell’area riservata di Agenzia delle Entrate-Riscossione, confrontando cartelle, avvisi e carichi riferibili agli enti che hanno aderito.

Una verifica fondamentale per i contribuenti

La pubblicazione dell’elenco da parte di Agenzia delle Entrate-Riscossione rappresenta uno strumento molto utile, ma non sostituisce la verifica del singolo provvedimento dell’ente.

L’elenco pubblicato da AdeR riporta infatti gli enti che hanno comunicato l’adozione del provvedimento. Per conoscere nel dettaglio quali entrate sono comprese, è quindi opportuno consultare anche la deliberazione e gli eventuali regolamenti pubblicati dal Comune o dalla Regione interessata. (Partitaiva.it⁠)

In sintesi

La Rottamazione-quinquies può rappresentare un’importante opportunità per chi ha vecchi debiti relativi a IMU, TARI, multe, bollo auto e altre entrate locali, ma la verifica deve essere effettuata caso per caso.

Le date da segnare in agenda sono il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026: dal 16 ottobre sarà possibile presentare la domanda, mentre il 15 dicembre 2026 rappresenta il termine ultimo per aderire.

Per chi ha cartelle riferite a un Comune, il primo controllo da effettuare è quindi semplice: verificare se l’ente ha aderito alla Rottamazione-quinquies e se il singolo carico è stato affidato ad Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo previsto dalla legge.

 



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